Cibi industriali consigliati dai pediatri

La scienza non è democratica, la scienza non vota ad alzata di mano. Questi mantra li abbiamo sentiti ormai ovunque in TV e letto su tutti i giornali, dai quotidiani alle riviste scandalistiche. Ma chi decide cos’è vero e cosa è falso? Quali sono gli organi cosiddetti “ufficiali” che si ergono a paladini della scienza?

In Italia, alcune delle sigle più importanti sono SIP (Società italiana Pediatria di Alberto Villani) e FIMP (Federazione italiana Medici pediatri di Giampiero Chiamenti). Ovviamente tutti noi sappiamo che queste società scientifiche si adoperano affinché tutte le scelte prese e comunicate, via Web, sul proprio sito internet e tramite comunicati stampa, siano le migliori per i nostri figli.

Ma siamo davvero sicuri che sia sempre così ?

Nel 2016, SIP e FIMP hanno sponsorizzato la campagna di AIIPA (2) (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) per promuovere negli studi medici pediatrici (con due bei poster che ritraevano bambini sorridenti) prodotti come il “latte di crescita” (1), su cui la Comunità Europea si era espressa negativamente in maniera categorica, nel seguente modo:

Latti di crescita & Co: l’Europa li dichiara “non necessari” (3)

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un rapporto su quelli che sono impropriamente chiamati latti di crescita e che in realtà non sono latti né sono essenziali per la crescita. Dal rapporto emerge che:

  • Dal punto di vista nutrizionale, le formule per bambini nella prima infanzia non sono necessarie.
  • Alcune formule per bambini nella prima infanzia possono inoltre contenere un tenore di alcune sostanze (ad esempio zuccheri e aromi) non raccomandato per i bambini, tenendo presente il ruolo del consumo di zuccheri nel favorire lo sviluppo dell’obesità e l’impatto di zuccheri e aromi sullo sviluppo del gusto nei bambini.
  • La commercializzazione di formule per bambini nella prima infanzia può in taluni casi essere considerata ingannevole, poiché solleva dubbi ingiustificati sull’adeguatezza nutrizionale degli alimenti freschi in commercio.
  • Secondo l’EFSA-Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, tali prodotti non hanno un “ruolo cruciale” e “non possono essere considerati necessari per rispondere alle esigenze nutrizionali dei bambini” se confrontati con altri prodotti alimentari che possono essere inclusi nella loro normale alimentazione.

 

Purtroppo sappiamo non essere la prima volta che Aziende nel settore privato trovino la connivenza di organi pubblici o comunque associazioni che hanno nei loro intenti la tutela della nostra salute e dei nostri figli(4). Invece ancora una volta assistiamo a come gli organi che dovrebbero promuovere la salute dei nostri figli si pieghino alle logiche del profitto e degli interessi privati.

 

  1. http://www.lastampa.it/2016/12/01/italia/cronache/scontro-fra-pediatri-per-quei-poster-sullalimentazione-della-prima-infanzia-kAbuTZfcyVb7Uuaye86ijI/pagina.html
  2. http://www.aiipa.it
  3. https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/131025
  4. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/11/bambini-e-alimentazione-come-le-industrie-fanno-marketing-sulla-pelle-dei-piu-piccoli/3248321/
  5. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/21/livorno-spingevano-mamme-usare-latte-in-polvere-arrestati-12-pediatri/1225453/
Autore: and
 

Tags: , , , ,