Il clima è una minaccia e Obama sfodera l’abito verde. Ma chi ci crede ancora?

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Ennesima piroetta dell’Obama a stelle e strisce. Qualche ora fa l’Ansa ha battuto il solito copione. Gli scienziati lanciano l’allarme e faccia di gomma Barack risponde da par suo per il bene del paese. Secondo il portavoce della Casa Bianca il rapporto degli scienziati sui cambiamenti climatici ha indotto il Presidente a varare una svolta verde per garantire l’incolumità degli americani. Il clima è cambiato e il rapporto ‘National Climate Assessment’, redatto da un team di oltre 300 scienziati, descrive i rischi a cui andranno incontri gli States se non cambieranno passo. I disastri ambientali come i tornado, le siccità e le inondazioni che stanno flagellando gli USA possono essere fermati utilizzando le energie rinnovabili.

Ogni qualvolta il governo Obama è in difficoltà si gioca il Jolly della svolta verde e mostra al mondo la strada da percorrere. Peccato che i presidenti USA ne abbiano perse diverse di occasioni per salvaguardare il pianeta. Per curare gli interessi energetici e commerciali delle multinazionali hanno esportato la “democrazia” con la forza. Questi campioni di libertà hanno portato morte e distruzione in ogni angolo del pianeta senza chiedere neanche il permesso. L’ultima trovata è il fracking( sfruttamento della pressione di un fluido per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso). Mentre il premio nobel Obama dichiarava di puntare sulle energie rinnovabili, le compagnie petrolifere statunitensi spaccavano selvaggiamente la roccia di tutto il mondo per trovare altro petrolio, creando, così, i presupposti per il sorgere di minacciose scosse telluriche.

Chi tira le fila della politica USA, per continuare a compiere i soliti sporchi giochi ai danni dell’umanità, ci costringe ad individuare un nemico che attenta alla pace del mondo. Prima il cattivo di turno da sconfiggere era Bin Laden, adesso il nemico principale è il clima. Cosa hanno in comune il clima impazzito e il terrorista Bin Laden? Entrambi sono un prodotto a stelle e strisce. Il principe saudita è stato istruito nei campi militari della CIA e il clima viene continuamente modificato dalle irrorazioni chimiche e dalle frequenze emesse da Haarp, secondo i piani militari USA. I militari combattono, giornalmente, una guerra ambientale, i cui effetti ricadono su tutti noi.

I nemici dell’umanità e della terra sono schierati tra le fila di coloro che alterano le condizioni ambientali e di chi nasconde tali operazioni usando la propria influenza. Chi potrebbe denunciare tutto ciò, gli scienziati, definisce l’abominio della manipolazione atmosferica una semplice operazione di geoingegneria. Basta con una scienza  asservita ad interessi economici e sopratutto basta con i proclami dei leader politici. Se qualche capo di Stato vuole veramente aiutare la popolazione, inizi a smascherare il crimine delle irrorazioni chimiche.  Siamo stufi di una politica al servizio di pochi? Allora proviamo a costruire qualcosa di diverso partendo dal basso. Informiamoci sulle scie chimiche e su Haarp. Contribuiamo a diffondere la verità. La vera svolta parte da noi.

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