FIERI E ORGOGLIOSI DI QUESTO CONGRESSO.

Si fa sempre molta fatica ad organizzare incontri sugli argomenti che il sistema non gradisce, si trovano molte difficoltà e tanti imprevisti, ma che soddisfazione riuscirci lo stesso! Pur molto ostacolati come siamo sempre stati e continuiamo ad essere, ad ogni incontro approfondiamo la conoscenza sia dell’argomento che di noi stessi, protagonisti, tutti, di questa avventura che la vita ci impone di vivere e di affrontare.

In questo Congresso siamo andati molto a fondo nell’evidenziare le cause, la storia, il contesto, i metodi, le conseguenze di queste attività negate alla conoscenza della gente, dimostrando documenti, spiegando metodi, riportando scoperte ed esperimenti, che a forza di rincorrere il problema si sono sempre meglio aperti alla nostra comprensione.

Confrontarsi ed esprimersi guardandosi negli occhi, permette di valutare l’intensità del gruppo, il livello di sopportazione raggiunta, le potenzialità che il gruppo stesso esprime e promette. Oggi possiamo dire che si incomincia a sentire più unione, meno personalismi, più attenzione al problema in sé che a quelli che lo portano avanti in prima persona; si sente maggiore responsabilità, meno rassegnazione, si comprende che è un problema di tutti e che ognuno deve intervenire per la propria parte altrimenti…ancora di più… il nulla!!

Questo incontro ci ha tutti emozionati e coinvolti. E’ iniziato con il grido di Amato John per la mancanza totale della stampa: un amico gli aveva rivelato che i giornalisti avevano ricevuto l’ordine tassativo di non scrivere neanche una parola sulle scie chimiche!

Questa la “democrazia” di questo paese tradito!

Scatta la reazione spontanea degli attivisti, che urlano al megafono lungo il corso principale di Perugia:

 “  Venite ad ascoltare la verità,  non vogliono farvela conoscere!!”

Poi la leggerezza e la serenità di Padre Quirino che alla fine del percorso invitandoci ad alzare le braccia al cielo:

Vorrei invitare S. Francesco ad aggiungere un canto alla sua poesia – Il Cantico delle Creature-  Laudato si mio Signore con tutte le Tue creature, per questa madre Terra, per il Cielo, per l’Acqua, per il Fuoco, per la Vita!

  Coloro che sono i responsabili siano invitati a ripensare alla bellezza del creato, alla bellezza della vita e della salute, all’amicizia tra i popoli…

Il Signore benedica ogni gesto di saggezza e di invocazione del Suo aiuto…siate sereni, confidate che il Signore ci aiuterà…”

Nel pomeriggio il Congresso inizia con Massimo che apre subito il problema alla sua più profonda dimensione:

“La situazione è seria e grave, ma il problema siamo noi, è la nostra Coscienza!”

Il pubblico è sempre stato attentissimo, molto silenzioso e in forte sintonia con le relazioni, concorda con il grido di Giorgi:

“ Allora organizziamoci!!”  e si commuove con Padre Quirino, che testimonia serenamente la verità sia nel descrivere il male che abbiamo di fronte, sia la certezza della vittoria:

 “ Non con l’ignavia e il disinteresse, ma con la Conoscenza e l’Amore, la Luce prevarrà su queste tenebre;  la Luce sta già vincendo”.

Sono iniziate poi le relazioni sconvolgenti: Samuele Venturini e Paolo Usocchi ci dimostrano sotto gli occhi, con pacata lucidità, la criminalità sconvolgente di queste armi. Samuele rivela che anche lui non credeva ai suoi occhi nel leggere quei brevetti e quei documenti che dimostrano tutto quello che fanno per distruggere il Pianeta e Paolo ci racconta gli esperimenti sull’ elettromagnetismo, facendoci toccare con mano tutto quello che fanno per distruggere le nostre menti.

Io confermo, illustrando il libro della Bertell  “ Pianeta Terra, ultima arma da guerra”, che questa è appunto “guerra” e che quel cielo sfregiato ci parla di questo nuovo sistema di armi post nucleari, che i militari utilizzano in tutte le guerre che disseminano sul Pianeta, sia là, dove la guerra viene dichiarata, sia là, dove non viene dichiarata, ma agita, nascondendosi dietro la Natura.  La Marinella dimostra quanto continua a subire questa martoriata Natura e Pietrangeli ci dà indicazioni per la protezione, la disintossicazione e la cura dei nostri corpi così fortemente aggrediti.

Gli avvocati, che concludono il congresso riescono a scaldare il pubblico: ci spiegano bene che “il palazzo” non vede quasi mai quel “nesso causale” che gli attivisti vedono così bene, così chiaro, così evidente!

Sono stati due giorni intensissimi e al termine siamo tutti molto stanchi, ma carichi e contenti.  Abbiamo tutti contro, ma noi lavoriamo a favore della Terra, a favore del “bene comune” a favore della “verità e della vita” e non c’è consolazione più grande del sapere in coscienza di avere fatto il possibile.

Noi tutti a testa alta, uniti, in piedi a difesa della Vita, per il bene della Grande Madre, la nostra amata Terra, felici di avere potuto fare il nostro meglio per Lei.

 

 

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