I perché dell’ingiustizia

Veleni nel nostro cibo, farmaci come se piovesse, inceneritori, attentati, guerre, ritmi frenetici. Ogni ambito di Vita viene compromesso, e va sempre peggio!

Perché?

Quando ci immergiamo in una battaglia di Giustizia, dal difendere la libertà di scelta sui vaccini ad impedire la costruzione dell’ennesimo inceneritore, ci troviamo sempre nella situazione di chi vuole svuotare il mare con un secchiello, per la disparità di forze economiche in campo.

Perché?

I media e la scienza ufficiale sono in maggioranza favorevoli a tutto ciò che è profondamente ingiusto, ma legale.

Perché?

In campagna mia nonna mi insegnò che per fare un buon lavoro occorre togliere alla radice la gramigna, altrimenti dopo poco ricresce più rigogliosa di prima.

Dove sta allora la radice di tutti i problemi, quella centrale elettrica che dà energia ai soprusi verso l’essere umano e l’ambiente che lo ospita?

Carl Marx affermò nel Capitale che “le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi”.

“I politici sono camerieri dei banchieri” affermava il poeta col pallino dell’economia Ezra Pound, che intuì la profonda ingiustizia celata dietro l’emissione della moneta, che, come oggi sappiamo, è un pezzetto di carta garantito solo dalla fiducia convenzionalmente riposta nell’unità di misura del valore adottata in seno ad una comunità.

Fu per primo il professor Giacinto Auriti (1923-2006) che diede rilevanza scientifica a questa intuizione, sia all’Università di Teramo dove insegnò sia nell’applicazione pratica delle sue scoperte.

Egli capì una Verità ovvia, ma proprio perché troppo evidente era difficile anche solo da prendere in considerazione: la moneta ha valore solo perché una comunità ha deciso che lo abbia!

Perché allora il sistema bancario (privato), presta (cioè affitta ad interesse) questo mezzo agli Stati, cioè a noi cittadini che dovremmo invece essere, per Giustizia, i legittimi proprietari del denaro?

Infatti la domanda fondamentale è: di chi è la proprietà della moneta quando esce nuova dalla tipografia, al costo di pochi centesimi?

Nessuna legge ce lo dice, neppure la Costituzione, così in cambio di carta colorata, che potremmo stamparci da soli con la zecca di stato, abbiamo un mare di debito pubblico che ripagheremo con le tasse e gli interessi.

La storia ci aiuta: dal 1971 non esiste più la regola di emettere moneta in base ad una riserva d’oro che ne garantisca il valore; anzi, il dollaro venne sostituito all’oro come riferimento mondiale per gli scambi.

Certamente quel valore lo crea la gente, perché prevede che quel pezzo di carta in tasca gli varrà il potere di acquistare beni e servizi.

Questo pensiero collettivo è una bomba: fa esplodere il valore nella mente di tutti i partecipanti alla società e per questo motivo il pezzo di carta uscito dalla tipografia diventa vera moneta!

Auriti ripeteva l’esempio dell’isola deserta: se ci mettiamo il governatore della Banca Centrale a stampare montagne di moneta, nessun valore si crea perché manca la collettività di esseri umani, i legittimi proprietari del denaro.

Grazie ad alcuni senatori firmatari, il professore abruzzese propose nel 1995 un disegno di legge composto da soli due articoli che ancora è riposto da qualche parte in Senato, senza che sia stato neppure discusso:

Art.1-All’atto dell’emissione la moneta nasce di proprietà dei cittadini italiani e va accreditata dalla Banca Centrale allo Stato

Art.2-Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla emissione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito (ad esempio le aziende di Stato)

Cioè? Ad ognuno viene dato il denaro strettamente necessario per sopravvivere, dalla culla alla tomba, perché partecipa all’accordo grazie al quale si genera il valore monetario, in qualità di proprietario essere umano, e non come Stato, organizzazione ed entità giuridica astratta.

Abbiamo bisogno di questa consapevolezza per riconquistare la dignità che ci è stata rubata ed allo stesso tempo togliere energia, sotto forma di denaro, ai soprusi che viviamo quotidianamente.

Il sistema bancario infatti affonda le radici in ogni settore, in particolare mette a disposizione senza costo tutto il denaro di cui necessitano le multinazionali di cui sono azioniste (1), praticando una concorrenza sleale verso le altre imprese che sono così destinate a fallire o ad essere assorbite, o imponendo ad esempio un gasdotto in Salento (TAP), dirigendo la cultura nelle università, o favorendo decisioni politiche per imporre i vaccini indiscriminatamente ad ogni bambino.(2), (3)

Mass media, ricerca scientifica e Stato sono nelle stesse mani, tutti opportunamente addestrati a creare una realtà fatta di imposizioni, luoghi comuni, risultati economici da raggiungere: “ce lo chiede l’Europa” (4). Questa situazione affonda le radici nella storia, da quando è stata sostituita la moneta di proprietà del portatore, la moneta d’oro, con la moneta di carta di valore convenzionale.

Dalla Rivoluzione Francese infatti ogni Stato costituzionale è rimasto orfano del potere più importante, quello di battere moneta, affidandolo ad un ente esterno, la Banca Centrale; da quel momento questi istituti hanno iniziato a prestare agli Stati le cambiali della banca (banco-note), moneta di carta ricevuta in cambio dell’indebitamento pubblico che oggi più che mai ci accusano di non onorare. (5)

Il denaro è convenzione, cioè Diritto: uno strumento nato dall’uomo per l’uomo. Oggi, come da più di tre secoli, è stato dirottato alla funzione di allevare l’essere umano come polli in batteria.

Attenzione, siamo galline dalle uova d’oro: quando capiremo che creare denaro per convenzione e nella giusta quantità equivale a trovare una miniera di ricchezza inesauribile e senza costo, ci troveremo fuori dalla Matrix che ci hanno costruito attorno, in un mondo nuovo tutto da scoprire. (6)

Lo strumento c’è, e ne parleremo, il costo più grande è prendere coscienza della Verità, senza la quale continueremo ad assistere impotenti alla decadenza della nostra triste società.

Riferimenti:

https://www.youtube.com/watch?v=KIz0u4HZOOE – AudioAuriti, “Le Multinazionali”
https://it.finance.yahoo.com/quote/PFE/holders?ltr=1
http://www.lastampa.it/2015/11/27/italia/cronache/aifa-sospeso-il-presidente-troppi-conflitti-dinteresse-c3I5c0qua52FXBngsKc4bI/pagina.html
http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/06/06/news/derivati_l_accusa_della_corte_dei_conti_tesoro_negligente_-167374476/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P9-S1.6-T1

Riferimenti bibliografici:

http://www.edizionisolfanelli.it/giacintoauriti.htm

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