Kim e Donald la disumanità al potere

La Corea del Nord annuncia che con i propri missili nucleari è in grado di colpire tutta l’America, allo stesso tempo gli Usa comunicano all’ONU che la guerra è più vicina, mentre Trump “stempera” gli animi alla sua maniera definendo il dittatore nordcoreano Kim come un cagnolino malato. Se poi anche il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov comunica che gli Stati Uniti stanno agendo volontariamente in maniera provocatoria il cerchio si chiude. Siamo in mano a dei pazzi, a degli utili idioti che manipolano venendo manipolati da forze che con il regno umano hanno ben poco da spartire.

Tutto questo rappresenta in ogni caso la punta dell’iceberg di un mondo che definire in continua frizione appare limitato, un mondo sempre più deformato e caricato a molla in ogni suo aspetto perché possa finalmente deflagrare. Tutto questo rappresenta, probabilmente, una grande opportunità per l’umanità, potendosi così depurare da ciò che l’avidità umana, e non solo, ha prodotto creando le condizioni perché forze aliene a questa umanità si infiltrassero con il loro carico di morte.

Naturalmente mi auguro che tutto vada per il meglio, che le guerre svaniscano, che i popoli rinsaviscano trasformandosi da pecore in capri, affrancandosi in questo modo dalla loro condizione di gregge ritenuta, erroneamente, fonte di benessere, almeno in apparenza. Accettare il male perché si teme un male peggiore non favorisce di certo l’estinzione del male stesso e allora che fare? Ritrovare la propria umanità risulta improrogabile, il sistema circolatorio della Terra che alimentiamo come esseri umani deve essere purificato, consentendo al sangue di passare attraverso tutto il corpo.

Il sangue è vita e noi ne siamo parte, una vita che deve essere preservata e messa nella condizione di fluire senza ostacoli, ma tranquilli l’ambasciatrice degli Stati Uniti Nikki Haley ha detto che in caso di guerra la Corea del Nord sarà distrutta, quindi il problema sarà eventualmente risolto, di che cosa dobbiamo preoccuparci allora? Certamente del fatto che la storia insegna, che già altre volte la democrazia è stata esportata e ne abbiamo verificato i risultati, già altre volte sono state messe in atto restrizioni alimentari, energetiche, economiche e altro, oppure ritiri di ambasciatori, sdegni vari o piccole concessioni, creando come risultato il conseguimento delle reali intenzioni, quello di destabilizzare aree che risultavano essere di impedimento agli interessi dell’alieno di turno in questa umanità.

Eppure non si riesce ad agire altro se non il conosciuto, che è ancora molto lontano dal colloquiare con l’anima facendo prevalere gli interessi personali in luogo del bene comune. Quanto poco basterebbe per cambiare le cose, eppure nulla si fa, perché il male vuole che si sacrifichi nel suo nome ogni barlume di saggezza. Speriamo che in ogni caso tutto vada per il meglio, anche se il mondo non è comunque ancora in grado di recepire la bellezza dell’armonia, potendolo verificare quotidianamente nelle singole unità umane.

Speriamo che Trump, definito folle rimbambito da Kim, a sua volta definito dallo stesso Trump una canaglia oltre che un pazzo, possano recuperare un briciolo di umanità, alimentando fiducia nel genere umano che deve e può recuperare il suo antico lignaggio.

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