L’INSOSTENIBILE IPOCRISIA DELLA POLITICA ODIERNA

In estate, tornando per qualche mese nel mio paese natale, ho sempre socializzato le mie ricerche: dalle tematiche del Raja Yoga, alle più recenti scie chimiche ho periodicamente avvicinato questa comunità alla conoscenza dell’essere umano e del proprio ambiente, che ritengo di fondamentale interesse esistenziale.

Quest’anno ero particolarmente ansiosa di proiettare nella Rocca Medioevale del paese il documentario “ Il Ragionevole Dubbio” sul problema delle vaccinazioni,  diventate di colpo l’incubo delle famiglie  ed uno dei tanti e gravi tradimenti che la politica italiana sferra da un po’ di tempo in qua  ai propri cittadini.

Il Comune, gestito con qualche necessaria interruzione, praticamente sempre da un mio vecchio compagno di scuola, è stato sempre più che disponibile, nei confronti delle periodiche proposte che ho portato, offrendo gratis l’uso dei propri ambienti migliori.

Ma questa volta non è andata così; questo racconto vuole avere come unico scopo la testimonianza della necessità urgente di un cambiamento di rotta, perché anche i politici migliori, soprattutto in Emilia Romagna, hanno completamente perduto il senso del loro operare, spesso dimostrano palesemente di non sapere quello che fanno o comunque non avvertono la pericolosità della deriva lungo la quale ci trasportano tutti.

Ho parlato di questo documentario prima di tutto, per caso, con la Vice-Sindaca Antonella Gualmini, che mi ha offerto subito il suo massimo sostegno, dicendomi che non c’erano problemi, che si poteva fare benissimo. Per correttezza comunque sono andata anche dal Sindaco, Maurizio Paladini e gli ho portato il CD, perché potesse visionarlo o capirne la recensione. Non mi ha dimostrato molto entusiasmo, mi ha detto che il sabato successivo ne avrebbero parlato in giunta. Ho atteso il sabato e nel pomeriggio ho telefonato all’ Antonella, evitando la fatica di comunicare per telefono col Sindaco con difficoltà uditive, la quale mi ha confermato di poter scegliere le date e di procedere.  Inizio così la pubblicità, ma ritorno dal Sindaco in settimana per riprendere il CD che gli avevo lasciato e mi sento dire che non ne avevano ancora discusso e che ne avrebbero parlato poi….

“…guarda Maurizio che la tua Vice-sindaca mi ha già detto che è tutto a posto, posso scegliere la data che voglio, non ci sono problemi…”

“L ’Antonella parla a vanvera, non sa quello che dice, la sala è impegnata, il proiettore non c’è …”

“Maurizio, stai dicendo un sacco di balle! Sei contrario a questa proiezione?”

“SI, perché i bambini si debbono vaccinare e a settembre per andare a scuola debbono avere il certificato…perché sia tu che io ci siamo vaccinati…”

“Maurizio, è cambiato tutto da allora, non è la stessa cosa, ti sei informato? Stai impedendo che i tuoi cittadini si possano informare, e tu stesso non ti sei per niente documentato! Questa tua scelta è molto grave, tu non sei un gerarca fascista e questa rocca è simbolo di libertà. Siamo nella prima Repubblica partigiana d’Italia, medaglia d’oro della Resistenza, qui il fascismo è morto.”

Inutile insistere; il Sindaco non è informato o se anche lo è, l’argomento non gli interessa, preferisce ubbidire agli ordini che sono quelli, che ho incontrato anche in pianura, di impedire e vietare, di non parlare, di non approfondire. Questo genere di amministratori sono i primi a vietare a se stessi la conoscenza approfondita degli argomenti, i primi che si vietano anche solo di farsi delle legittime domande e che si tranquillizzano, pensando che noi siamo buffoni, che credono alle fandonie.

Ho mandato alla Vice –Sindaca questo messaggio:

“Cara Antonella, vado da Maurizio stamattina per riprendere il CD e mi sento dire che tu parli a vanvera, che non c’è nessun permesso, perché il Comune fa vaccinare e bla..bla..bla…

Ultimamente mi era capitato di condividere una osservazione di Maurizio che diceva che la politica oggi fa proprio schifo. Ero e sono totalmente concorde. Oggi la differenza la possono fare gli uomini, se sono capaci, altrimenti sono servi di una politica veramente schifosa. Se tu sei diversa, se il tuo sostegno a questo atto di informazione era sincero allora chiamami e dimmi come possiamo informare i nostri compaesani.”

La cara Antonella mi ha anche richiamata, ha riproposto la questione al consiglio comunale, senza esito alcuno e io mi sono rassegnata a non poter fare vedere il film nei mesi più affollati di Luglio e Agosto, nella Rocca Municipale del paese, simbolo tradito di quella libertà che sta morendo in tutta Italia a partire dall’Emilia Romagna in pole position per questo nobile traguardo.

Ho rimandato la proiezione a Settembre, il primo giorno di chiusura di un capiente ristorante attrezzato. Proietterò “Il Ragionevole Dubbio” per onorare tutti quelli che sono morti solo 70 anni fa sulle nostre montagne, sognando un mondo libero, dove fosse garantita in ogni ambito la libertà di scelta, quella libertà per la quale è indispensabile lottare ancora oggi, esattamente come allora.

La storia di queste proiezioni in Emilia Romagna è partita in primavera. Inizialmente ho cercato una struttura in Pianura per proiettare Vaxxed, il film che viene dall’America, il cui abstract recita:

il film che non vogliono farti vedere” e così è.

Sono partita aspettando la delibera di una bellissima struttura, costruita con soldi pubblici, l’Auditorium di Formigine, che naturalmente ha risposto che in quella struttura per statuto si ascolta solo musica e non si fa altro.

Prevedendo una risposta negativa, avevo cercato un cinema dal costo accettabile e lo avevo trovato a Carpi. Il cinema Corso aveva accettato la nostra proposta. Avevamo stabilito una data, ma, al momento dell’invio del bonifico pattuito, l’interlocutore ha cambiato atteggiamento dicendo che non si poteva fare perché quel giorno era la festa del Patrono.

“…e allora?”

“ è intervenuta la proprietà e ha detto che non si può, è anche  il giorno del Patrono…”

“ Ma di chi è sto cinema, chi è la Proprietà?”

“La Curia”

E la Curia, il giorno del Patrono, nella sua raffinatezza spirituale, piuttosto che permettere un documentario di conoscenza, ha preferito mandare in onda un horror!!

Non so chi sia il Patrono di Carpi ma immagino quanto sarà stato felice e fiero di tanto rispetto!!

Quindi sono ritornata a Modena, ho richiamato il gestore di molte sale che mi aveva chiesto una cifra spropositata e gli ho detto di essere disponibile a pagare purchè mi garantisse di proiettare quel famigerato documentario. Il gestore mi ha risposto che si sarebbe informato  e che mi avrebbe fatto sapere e poco dopo ha mandato un messaggio :

“Mi sono informato: NO”

Ma il pezzo più esilarante l’ho vissuto ancora quassù tra i monti.

Prima di gettare la spugna e rinunciare alla proiezione nel mese di Agosto, unico mese pieno di gente in montagna, sono finita alle pendici del Cusna in un paesino che possiede l’unico cinema ancora esistente in questa parte dell’appennino Tosco-Emiliano. Il cinema lo gestisce un prete, che tutti definiscono un tipo particolare, ma non lo conosco e non so cosa intendano. Gli telefono e il parroco mi rinvia al Comune.

Al Comune mi dicono che il cinema è privato e può dare quello che vuole, quindi mi mettono in contatto con il gruppo di volontari che organizza il calendario e questi mi dicono che ne hanno già parlato, ma che a loro non piace dare delle informazioni di parte, preferivano che ci fosse il contradditorio. Faccio notare loro che il contradditorio non era possibile perché il documentario non diffonde opinioni, ma fatti, che al massimo possono essere negati, ma bisogna mentire per farlo e noi non ci confrontiamo con chi mente, sapendo di mentire. Vedendo il documentario se ne sarebbero accorti anche loro.

Decidono quindi di visionare prima il documentario e mi sono  immaginata con piacere il parroco, il consiglio pastorale, i volontari che visionano il film, prima di proporlo al pubblico. Mi piace questa idea e concordo che il giorno dopo avrei raggiunto il paese per consegnare a qualcuno di loro il CD. La mattina seguente, quando ormai un po’ in ritardo stavo per partire, mi arriva la telefonata del volontario, con cui avevo parlato il giorno prima, che con voce sensibilmente alterata, mi urla:

“Basta! Qui è tutta la mattina che discutono, non se ne può più! I due parroci, i consiglieri stanno litigando tutti, adesso basta!

Noi abbiamo deciso che sto documentario non lo vogliamo vedere, così almeno stiamo più tranquilli!”

E per non turbare la tranquillità di questi anche loro amministratori di comunità e padri di famiglia; per non disturbare le serate di questi sindaci per i quali tutto è più importante dei loro stessi figlioli, pare proprio che non ci sia altra soluzione, cari bambini, del vostro sacrificio estremo! In fondo siete l’ultima ruota del carro, voi non potete prendere altro che quello che noi, grandi uomini, vi proponiamo!!

Una ministra si alza una mattina, raddoppia e rende obbligatorie le vaccinazioni, senza motivazione alcuna, decreta multe salatissime, impedisce l’accesso all’ istruzione dei bambini non vaccinati e minaccia di togliere la patria potestà e la reazione dei politici, dei religiosi, degli amministratori più vicini alla gente, così come dei giornalisti, delle televisioni, dei media, è tale per cui a nessuno viene in mente la minima domanda. Nessuno che si chieda neanche il perché, tutti d’accordo, va tutto bene così e con la massima tranquillità, senza chiedere nessuna spiegazione o meglio accontentandosi della propaganda ministeriale, che qualunque vera scienza smonta in un attimo, questa gente offre sull’ altare della propria folle ignoranza, con la massima indifferenza, i propri bambini.

Mi scrivono da Castellarano, provincia di RE, i genitori del NO Emilia Romagna: “Abbiamo avuto un successivo incontro col sindaco, a seguito di un odg firmato dalla giunta comunale nel quale il comune e la giunta si espongono completamente a favore del decreto (l’hanno addirittura firmato prima che uscisse il testo del decreto stesso) scrivendo che contrasteranno ogni tipo di diffusione di informazioni non ritenute ‘scientifiche’.

E per questa gente, in buona o cattiva fede che sia, è ritenuto scientifico solo quello che esce dalle Istituzioni anche se sono balle vere e proprie o pura propaganda. Questi signori confondono vero/falso e ritengono che la propaganda sia scienza.

Come ai tempi di Peppone e Don Camillo la testardaggine e l’adesione acritica alla fede del Padre Partito è totale, con l’unica significativa differenza che questa volta Peppone e Don Camillo vanno palesemente a braccetto e si sostengono l’un l’altro, contro le assurde pretese della propria gente di voler sapere, di voler capire, di voler conoscere. Non c’è migliore protezione della Conoscenza, ma che ne sanno questi catto -politicanti del concetto di “protezione”, di “precauzione” di “cura”? Loro pensano alle cose importanti, uomini sono, uomini veri con vere responsabilità di bilancio e quant’ altro sulle loro povere spalle, uomini che forse, stavolta, prendono una cantonata, perché oltre agli Uomini seri, che esistono, ancora dotati di coscienza, di fianco ai bambini ci siamo anche noi: donne, madri, nonne: figli e nipoti non ve li consegneremo mai.

Tutto sommato la Lorenzin ci ha fatto un grande regalo: prima non sapevamo con certezza che in soli tre anni l’Aifa ha ricevuto 21500 segnalazioni di reazioni avverse, perché questi dati venivano tenuti prudentemente nascosti all’ opinione pubblica. Oggi sappiamo con certezza che le reazioni raddoppieranno e non siamo disposti a rovinare la salute di 43000 bambini in pochi anni.

Oggi sappiamo che i vaccini sono una miniera d’oro per la casa farmaceutica produttrice, perché non sottostanno alle sperimentazioni preventive a cui sono sottoposti gli altri farmaci, vengono, prodotti e immessi sul mercato, li testano i bambini sulla loro pelle. Siamo venuti a conoscenza di importanti ricerche che dimostrano la presenza di metalli pesanti nei vaccini che ci chiedono di iniettare direttamente nel sangue dei nostri bambini; oggi sappiamo che contengono formaldeide, dichiarata sicuramente cancerogena e abbiamo dovuto capire, grazie alla Lorenzin, che una pratica sanitaria comporta sempre effetti collaterali pericolosi, documentati dagli stessi bugiardini, pieni zeppi di controindicazioni gravissime che noi abbiamo sempre sottovalutato, comportandoci come  continuano a fare i nostri politicanti. E quanto altro si scopre, a guardarci dentro! E finalmente stiamo concretamente capendo  che responsabilità e libertà sono parole vuote, se vengono solo pronunciate e non si impara ad essere coerenti nella concretezza delle proprie azioni quotidiane e delle proprie scelte.

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