Politico “umano” e politico robot quali differenze?

Fonte Pixabay

La notizia che è in arrivo il primo politico robot, chissà perché, non mi stupisce più di tanto, forse perché non rilevo particolari differenze con i politici in carne ed ossa che siamo abituati a sentire e a subire. Il fatto poi che Sam, questo è il nome del robot, possa poi candidarsi alle elezioni in Nuova Zelanda nel 2020 ci sta, perché che tu sia un politico umano o presunto tale, oppure una “intelligenza” artificiale, cercare di rendere prono il prossimo fa parte del corredo che si accetta di ricevere da coloro che il bene comune non sanno neanche dove sta di casa.

Leggendo questa notizia sui quotidiani online si viene a sapere che a differenza di un politico umano Sam possiede una memoria illimitata, che non ha pregiudizi, che è in grado di affrontare i problemi sotto ogni angolazione, e che nei suoi primi anni di vita chatta con gli utenti sulla piattaforma Facebook Messenger rispondendo ad ogni tipo di domanda con l’obiettivo di creare un programma politico che possa soddisfare tutti.

Si legge inoltre che Sam, nelle sue risposte, non lascia trapelare nessuna opinione, anche se un giorno sarà in grado di averne evolvendosi “naturalmente”. In ogni caso queste opinioni avranno un peccato originale frutto di una umanità ignorante, quando andrà bene, oppure della forza alienante ben mascherata da parole vuote che inneggeranno al bene comune.

A questo punto, visto che la politica si affida sempre più ad internet, perché non togliere di mezzo anche l’ormai scarsa umanità? Vuoi vedere che il politico come lo conosciamo non è più in grado di assimilare programmi alieni perché non possiede più la tecnologia per farli funzionare? Vuoi vedere…

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