Il Primo Giorno di Scuola dell’Obbligo

In questi mesi si fa tanto parlare di vaccini obbligatori per la salvaguardia della salute. In questo ambito, nel quale è possibile esprimere il proprio buonsenso, mi sento di dire alcune cose.

Cosa si ricorderanno i bambini del loro primo giorno di scuola?

L’educazione è un percorso, ci vede protagonisti da quando nasciamo fino a quando chiudiamo gli occhi su quella vita che ci ha visto protagonisti.

La scuola è la vita stessa, ogni giorno. Ogni giorno i bambini imparano da una parte protetti dagli adulti e dall’altra stimolati da tutto ciò che li circonda; l’equilibrio di questi due fattori – protezione e stimolo – aiuta i piccoli a conoscere le proprie innate capacità.

Educare è investire nella fiducia verso tutti gli apparati del bambino, compreso il sistema immunitario. La scuola dell’obbligo, così come il vaccino obbligatorio introdotto da quest’anno, hanno il termine “obbligatorio” che stona, perché vernicia di oscurità due azioni, l’imparare e il curare, che invece dovrebbero essere avvolte di gioia e di fiducia.

La prima perché apre le porte di un mondo che ci introduce nel sapere sociale, nel gioco della vita, ricco di informazioni che non sappiamo, spazi nei quali possiamo conoscere e dare sfogo alle nostre capacità, socializzare con gli altri, dare prova a noi stessi e agli altri di ciò che siamo in essenza. Tutto sommato se queste sono le opportunità che offre la scuola, la parola “obbligo” c’entra poco: se fatta conoscere ai bambini in questo modo, sicuramente non vedranno l’ora che arrivi il primo giorno di scuola. Il buon senso non ci fa avere dubbi sull’importanza della scuola per tutte le età. A suo tempo l’obbligo è stato introdotto allo scopo di dare a tutti i ceti sociali l’opportunità di avere accesso al sapere(1).

La seconda, il vaccino obbligatorio, perché un farmaco con tutti gli effetti del suo nome, cioè avere lo scopo di contenere la diffusione di una epidemia in atto, eventualmente attenuare gli effetti di  una malattia, dovrebbe stimolare un senso di sicurezza come presidio nato dalla volontà umana di compassione verso il prossimo. Sulla vaccinazione obbligatoria si aprono diversi dibattiti ultimamente (2), i quali generano nelle persone il bisogno di difendere le proprie opinioni a tutti i costi, come se avere ragione fosse più importante dell’informazione che genera la conoscenza. Tutto ciò avvolge la scuola, ma anche la sanità, di paura, separazione, senso di colpa; queste emozioni non stimolano affatto la fiducia, ma semmai la critica e la ghettizzazione.

Dove rimane l’educazione in queste azioni coercitive? E dove la volontà umana di curare il prossimo con compassione?

La conoscenza e la salute sono sempre state accessibili, alle menti e al cuore degli uomini, grazie alla volontà stessa dell’uomo di imparare e di sopravvivere alle malattie; avvolto dalla gioia nel momento in cui ci riesce e condivide la scoperta senza scopo di lucro, le informazioni strategiche da sempre si diffondono con fiducia e rispetto di padre in figlio, da nonna a nipote.

Nel momento in cui usciamo dalle nostre responsabilità e deleghiamo ad altri queste due importanti formazioni educative, rischiamo di metterci nelle mani di soggetti senza scrupoli, che impongono agli altri le proprie idee al solo scopo di fare il proprio interesse ed infliggere sofferenza nel prossimo, per il puro piacere di farlo.

Le malattie e l’ignoranza si sconfiggono attraverso una libera ricerca integrata,(3) svolta con l’impeto dell’amore verso il prossimo e con il rispetto della Vita del nostro pianeta, attraverso il vedere l’essere umano nella sua completezza e complessità naturali; se la ricerca scientifica intravede una “non soluzione di continuità” che causerà danni alla vita, deve ricollocare la scelta fatta e fare un passo indietro. L’obbligo alla cura non è una pratica che genera vita, la Vita prima del profitto!

 

Fonti:

(1)https://istruzionefamiliare.wordpress.com/le-norme-di-riferimento/articolo-30-della-costituzione/

(2)http://www.primapaginadiyvs.it/vaccini-obbligatori-cosa-accadra-ai-nostri-figli/

(3)http://www.treccani.it/enciclopedia/psiconeuroendocrinoimmunologia_%28Dizionario-di-Medicina%29/

 

Scopri i gruppi di lavoro RIP: http://riprendiamociilpianeta.it/gruppi-di-lavoro/

Autore: and
 

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