Scie chimiche & chemtrails: Ryanair a tutto gas, anche in cabina…

Cosa si respira qui dentro?

Cosa si respira qui dentro?

 

Lo so, sarebbe da evitare, visto che ormai li conosco bene, ma a volte risulta veramente difficile fare diversamente. Come in questo caso, che mi sono trovato nelle condizioni di dover volare da Bologna a Trapani.

In questi casi ti chiedi, come mai, per fare un volo diretto tra due città italiane, bisogna affidarsi a una compagnia irlandese, di proprietà rettiliana. Mah… ecco comunque, che inevitabilmente mi trovo sul volo FR 4331 delle 22.00 in partenza da Bologna.

Con infinita rassegnazione, mi accingo a salire la scaletta, già sapendo che cosa mi aspetta, però la Ryan sa stupirti ogni volta di più. Infatti, non appena varco la soglia del portellone, ecco che una zaffata respingente mi investe, con il tipico odore pungente ‘Ryan’ che ti serra la gola.

Che cosa sarà mai questa roba che esce dai bocchettoni dell’aria condizionata, che sembra amuchina? Certo è che gli effetti sono devastanti, visto che ti intontisce mica poco e che, tutte le, poche per fortuna, volte che ho volato con questi, mi ci sono voluti giorni per togliermi di dosso lo stato di stordimento e di irritazione ai bronchi.

Sarebbe interessante fare analisi dell’aria a bordo, ma chissà perché, non credo che l’Enav sarebbe disponibile a dare ascolto alle mie lamentele. Io ho provato anche a chiedere a una hostess, dall’aria per altro ignara, se era normale l’odore che si sentiva a bordo, e lei, ovviamente mi ha risposto: ‘normale, certo!’ Già, e perché non dovrebbe esserlo?!

Però io questo odore continuo a sentirlo, e con me i miei compagni di viaggio, che accusano gli stessi identici sintomi. Ma si sa, noi ‘complottisti’ siamo facilmente suggestionabili, e soggetti a strane forme psicotiche, che arrivano persino a farci spuntare fili di plastica da sotto la pelle.

Ovviamente niente a che vedere col Morgellons, che è stato definito, da qualche supposto psichiatra parassitosi psicotica. Sai… la potenza della mente! Difatti è normale che se mi concentro intensamente riesca a produrmi terribili ulcerazioni e a farmi spuntare delle fibre di plastica di vari colori.

I pochi giorni che ho passato in Sicilia sono giusto serviti a riprendermi da questo volo infame, ma il problema è che in questo momento sono sul volo di ritorno Trapani-Bologna, e la miscela che stiamo respirando è esattamente la stessa. Infatti il naso sta incominciando a colarmi, gli occhi a bruciarmi, e le mucose dell’apparato respiratorio ad irritarsi. La nausea, ovviamente, fa da sottofondo.

Questa volta riprometto a me stesso di non volare mai più Ryanair, perché sono veramente schifato e stomacato, e non solo da quello che secondo me irrorano in cabina, ma anche da come trattano tutte le fasi del volo e i passeggeri. Siamo veramente sicuri che, per questa supposta politica di bassi costi, che poi così bassi non sono, valga la pena di essere trattati alla stregua di bestiame?

Mi ricordo poi di un attivista contro le scie chimiche che qualche tempo fa fece analizzare un fazzolettino sfregato contro un seggiolino di un aereo Ryan. L’esito rivelò la presenza di bario, e ovviamente la cosa fu contestata da tutti gli pseudo-scienziati al servizio di chi ci gasa dal cielo e non solo.

Capisco che il campione non sia stato prelevato con tutti i crismi che la scienza raccomanda, ma possibile anche che a nessuno freghi niente della salute dei milioni di persone che ogni anno vengono trasportate da questi velivoli? Che controlli vengono fatti? E da chi?

Mi trattengo anche dall’esporre le mie convinzioni più esoteriche sulle vere funzioni di questa compagnia aerea, ma mi limito ad insinuare un dubbio, ossia che ci sia qualcosa che non va nel sistema di condizionamento dei voli Ryanair. Qualche autorità vuole magari tranquillizzarci al riguardo?

Io, nel frattempo, tranquillo non rimango, e giuro su di una montagna di bibbie, di non volare mai più con questa compagnia del rettile, a meno che non riesca a salire a bordo con un campionatore d’aria, già predisposto all’uso, sacrificandomi per la comunità, per analizzare che cosa ci fanno respirare.

Magari scoprirò che è aria fresca di montagna, alla quale non siamo più abituati, e allora ve lo farò sapere, nel frattempo fate come volete, però io la prossima volta che volerò, piuttosto farò uno scalo in più, ma sceglierò Alitalia.

 

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