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Scie chimiche, Convegno a Perugia, trionfo di scienza e coscienza

Noi di Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, è il terzo convegno sulle scie chimiche, o chemtrails, che organizziamo assieme agli amici di Alternativa Riformista Umbria. In un mondo di disinteresse da parte dei più, e di negazione criminale da parte delle autorità e dei media, chi come noi affronta le difficoltà che si presentano ad organizzare eventi del genere, merita un encomio speciale. E aggiungo che sono veramente orgoglioso di appartenere a questa ristretta schiera di combattenti per la libertà, assieme ai coraggiosi compagni che partecipano a questa lotta.

Che le scie chimiche siano una realtà, è un dato ormai incontrovertibile, suffragato da una marea di documenti ufficiali, analisi condotte da ricercatori indipendenti, e non ultima l’osservazione sul campo del fenomeno. Anche le autorità, dopo anni di negazione assoluta, stanno iniziando a propagandare la bufala della necessità della geoingegneria per riparare i danni provocati da quell’altra bufala che è il riscaldamento globale. Quindi, l’università di Harvard, dopo che anche il governo americano ha affermato che bisogna iniziare ad irrorare i cieli per arrestare l’inesistente surriscaldamento, darà il via ad un progetto, che definiscono sperimentale, di irrorazione di sostanze chimiche ad alta quota.

Il progetto è talmente sperimentale, che i militari americani è dal 1841 che stanno cercando con tutti i mezzi di modificare il clima per fini bellici, e sicuramente è almeno dalla Seconda Guerra Mondiale che sono in atto operazioni, più o meno clandestine, di guerra ambientale. Sì, perché il fatto è questo, e lo ha testimoniato anche il generale Fabio Mini, siamo ormai nel bel mezzo di una guerra ambientale, non dichiarata, segreta, e ormai infinita, nella quale non vengono più usate le armi convenzionali, ma è l’ambiente stesso che è divenuto arma in tutti i suoi aspetti. Bombe d’acqua, uragani, terremoti, tsunami, appaiono essere, alle menti malate dei militari, e di chi ci governa, cose più discrete rispetto ai bombardamenti e ai missili, seppur intelligenti, che pur non essendo messi in soffitta, perché poi bisogna anche dar da mangiare alle povere industrie delle armi, sono ormai surclassati dai vari tipi di disastri ambientali che i nostri psicopatici militari sono in grado di provocare.

Sabato 29 e domenica 30 aprile 2017, abbiamo dedicato due giornate di studio, manifestazione e divulgazione, al fenomeno delle scie chimiche, inteso nella sua accezione più ampia, come punta dell’iceberg di un’attività disumana in atto ormai da tempo sul nostro pianeta. Sabato mattina abbiamo iniziato con una conferenza stampa, che possiamo definire più conferenza che stampa, visto che dei tanti giornalisti invitati, assieme alle autorità locali, si è presentato solo l’amico Emmanuel Ntawizera, di Manuwebtv, che sulla sua pagina web ha pubblicato un bell’articolo sulle nostre giornate. Per il resto, deserto assoluto, a riprova, semmai ce ne fosse stato bisogno, del disinteresse totale, della censura, e della connivenza, da parte dei media e delle autorità, nei confronti di quella che oggi, se ben analizzata, è la cosa che più minaccia l’integrità del pianeta e delle nostre vite.

Ci ha poi spiegato il perché di tanta desolazione mediatica Amato John de Paulis, biologo, di Alternativa Riformista Umbria, e moderatore del convegno. Amato ha riferito in conferenza stampa, di un suo amico giornalista, che vuole rimanere anonimo (segno che non teme ritorsioni no?), che gli ha confidato che i giornalisti hanno l’ordine dall’alto di non parlare di scie chimiche. Adesso forse capiamo meglio uno dei motivi che mettono l’Italia al 77° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa. Possiamo dire che è uno schifo? E che la democrazia, nel caso fosse mai esistita in Italia, è ormai ridotta a una tenue parvenza? Come so bene anch’io per esperienza diretta, quando questi poveretti della carta stampata, o della televisione, hanno il permesso di dire qualcosa sull’argomento scie chimiche, è solo per denigrare, screditare e deridere gli attivisti che si sono assunti la responsabilità civile, in mezzo a tanta ignavia, di denunciare la guerra ambientale in atto. Giornalisti… lo so che è argomento remoto per voi, e d’altri tempi, ma potreste sempre, per recuperare un po’ di dignità umana, dedicarvi all’agricoltura, o ad altri lavori socialmente utili.

A proposito… mentre sto scrivendo, devo correggermi, perché non è vero che la stampa si è disinteressata a noi, perché leggo ora che se ne è interessata proprio La Stampa, meglio nota a Torino come La Busiarda, soprannome che ne testimonia la credibilità. Un articolo a firma di tal Roberto Antonini, ricalca il solito copione, che credo distribuiscano prestampato a tutte le testate, visto che non sanno scrivere altro. Chissà poi se il nostro giornalista d’inchiesta ha scritto il pezzo presenziando in incognito al nostro evento, come fece quell’altra sua collega, che allo scorso convegno de L’Aquila intervistava le persone appostata nei cessi, o se magari, più facilmente, se ne è stato sul divano di casa a spiluccare qualche informazione dal web per il suo monotono e sconfortante articolo.

Se il nostro caro Roberto si dedicasse a fare il suo lavoro, invece di fare copia e incolla da moduli prestampati, potrebbe facilmente trovare una montagna di documentazione ufficiale e militare relativa alle tecniche di geoingegneria, esistente da decenni, assieme a una quantità impressionante di brevetti relativi. Potrebbe anche vedere i documenti militari che spiegano bene a modino tante belle cose sulle armi ambientali ed il loro utilizzo, passato, presente e futuro. Roberto… se vuoi ti mandiamo un po’ di documentazione, così magari scrivi a senso invece che come comparsa del coro stonato delle versioni ufficiali. Dio non voglia, potresti anche renderti conto che le scie chimiche, invece di essere una oscura teoria del complotto, sono qualcosa di estremamente reale, e ormai quotidiano. Se poi non soffri di cervicale, come potrebbe sembrare, prova ad alzare gli occhi al cielo, ogni tanto, e magari, anche intuitivamente, vedi anche tu che qualcosa non va. Ma che te lo dico a fa’… tanto lo sai già vero? Per cui è inutile parlare con te.

Un’altra cosa… non se ne può più della banalità di voi giornalisti, che invece di tentare di documentarvi, non fate altro che farvi insipidi sponsor delle versioni ufficiali, che non sono né scientifiche, né reali, e che, queste sì, sono le vere fake news. Dovremmo cominciare a condannare chi mente al popolo per coprire i propri interessi, come i nostri cari governanti, che in odore ormai di dittatura, non fanno altro che tentare di eliminare tutto ciò che può essere scomodo per i loro intrallazzi. In uno dei paesi più corrotti del mondo, dobbiamo anche subire le imposizioni da parte di chi nega qualsiasi dubbio, o critica, relativa ad argomenti sensibili, come nel campo dei vaccini, che il nostro Roberto cita anche. Se vuoi ti faccio parlare con qualche genitore di bambini danneggiati dai vaccini, così, casomai, la prossima volta che scrivi, magari un dubbio viene anche a te… ma no vero? Ah… dimenticavo Roberto, complottista sei tu, e tutti quelli che come te nascondono i complotti fatti da quei ‘bravi ragazzi’.

Che tristezza ragazzi, mentre da una parte affossano la vita, fanno guerre e distruggono l’ambiente, per interessi, questi sì oscuri, dall’altra ci prendono anche per il culo deridendoci. Io non ne posso proprio più, e vi garantisco che non smetterò di lottare, nemmeno da morto, contro questi sistema ormai alienato dalla vita umana, gestito da esseri che la coscienza devono essersela dimenticata da una qualche parte che non ricordano!

Comunque, riprendendo il nostro discorso, dopo che alcuni relatori del convegno hanno accennato in conferenza stampa alle tematiche che sarebbero state trattate dal pomeriggio, ci siamo recati in corteo per le vie del centro della bellissima Perugia, scandendo slogan e distribuendo volantini informativi. Dal pomeriggio sono iniziati gli approfondimenti sulle varie tematiche, che trovate elencate nel programma, pubblicato sul sito di Riprendiamoci il Pianeta. Avrei voluto parlare un po’ di più dei vari interventi, ma purtroppo mi sono lasciato prendere dal commento al nostro illustre giornalista di altrettanto illustre testata, ma state tranquilli, abbiamo filmato tutto, e a breve saranno pubblicati tutti gli interventi fatti nel corso delle due giornate. Nel frattempo potete avere un’anteprima di spezzoni del convegno sulla pagina Facebook di Riprendiamoci il Pianeta.

Come dico nel titolo però, questo convegno è stato veramente il trionfo della scienza e della coscienza, perché a differenza di coloro che ripropongono le bufale di stato, senza nemmeno un po’ di pudore (pudore… what’s pudore?), c’è stato un’alternarsi di relatori, che hanno spaziato in modo scientifico ed umano tra i tantissimi argomenti trattati. Se volete farvi un’idea di che cos’è la scienza al servizio dell’umanità, cercate i video appena li pubblicheremo, e vi renderete conto di che cosa significa difendere la vita, in questi tempi dove la menzogna si è fatta verità e l’inganno ci governa, grazie alla prepotenza e alla sopraffazione. Una cosa che è emersa dal convegno è la necessità di organizzarci ancora meglio, per affermare la vita a dispetto di uno stato che dovrebbe ricordarsi del fatto che ripudia la guerra per Costituzione, e che dovrebbe tutelare le innegabili libertà fondamentali dell’individuo. Se vi sembra che non sia così, che i diritti costituzionali non siano più rispettati, venite a cercarci, d’ora in poi ci troverete sempre di più nelle piazze, in mezzo alla gente, a farci interpreti del rispetto per la vita, quella cosa che la nostra politica, ormai da tempo, non sa più che cosa sia.

Massimo Rodolfi

orgoglioso presidente di

Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza umana

 

 

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