Scie chimiche, Haarp e il disturbo del sonno

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Sono le 2,34 di venerdì 6 gennaio 2017, e vista l’ora e la data potrei andare in giro a fare la Befana, scendendo dai camini, invece sono troppo incazzato, e visto che non dormo, mi metto a scrivere. Di scie chimiche ormai non se ne può più, perché sono diventati tanto spudorati che manca poco che ci mandino anche piccoli droni a farci qualche mini-scia nel salotto di casa, che tanto qui sembra non accorgersi di niente nessuno.

E poi si trova sempre qualche giornalista, o meteorologo, o politico, disposto a spergiurare che è tutta una bufala. Perché? Perché lo dice lui, perché glielo ha detto la zia, perché è vero punto e basta. Viva la scienza e la libertà di informazione. Per cui giù scie chimiche, o chemtrails if you prefer, giorno e notte, notte e giorno, ad alta quota, a bassa quota, persistenti, o che disperdono polimeri, con il cielo a quadretti, oppure a croci, oppure ad x, con scie chimiche nere, oppure bianche.

Cosa importa, tanto la gente non se ne accorge, cosa vuoi che sia… sono le scie degli aerei no? Sono scie di condensa… l’ha detto anche quello che dice il tempo in TV. Poi cosa posso farci? E in più… che cosa me ne frega, c’ho cose più importanti a cui pensare, per esempio come arrivare a fine mese, o come sbarcare il lunario che sono disoccupato, oppure che dovrei andare in pensione, ma la Fornero, che il Signore la benedica che ne ha di bisogno, mi ha fregato e devo lavorare ancora tre anni.

In più, come se non bastasse (che comunque state tranquilli che sono tutte bufale, no?), per fare tutti i loro bei casini associati alle scie chimiche, ci pompano con delle frequenze, che fra le varie altre cose muovono masse di atmosfera, spostano nuvole, perturbazioni, creano terremoti, uragani, tsunami, e chi più ne ha più ne metta. Sempre bufale, state pur tranquilli…

Si parlava di Haarp, quella sfilza di antenne laggiù nell’Alaska, e poi anche un po’ in giro per il mondo, come anche l’ormai ‘nostro’ MUOS siciliano, che tanta gioia e salute ci può regalare. Ma poi lessi tempo fa che quelle antenne di Gakona, erano ormai obsolete, perché avveniva tutto con i satelliti. E comunque state pur tranquilli che in realtà quelle in Alaska, sono solo antenne dei locali radioamatori, che sono particolarmente esaltati.

Ma sto scrivendo, e sono incazzato stanotte, perché, oltre a tutto quello che si può dire sulle scie chimiche, e sulle operazioni associate alla cosiddetta geoingegneria, c’è un ulteriore piccolo dettaglio, e cioè che molto spesso di notte si sente un rumore cupo, come di motore diesel, ovattato, veramente a bassa frequenza, ma ancora nel limite dell’udibile, veramente fastidioso, che fa vum vum vum vum (quando riesco a registrarlo ve lo faccio sentire meglio no?). Sono anni che lo sento, così come tante altre persone. Stranamente da quando hanno intensificato in Italia le operazioni di irrorazione chimica, in particolare negli ultimi sei\sette anni.

Stanotte è particolarmente fastidioso e forte, e sia io che mia moglie non riusciamo proprio a dormire. Molto è stato scritto negli anni sulle frequenze che vengono usate, al di là dei fini più specificatamente militari, per disturbare e controllare le coscienze umane, inibire la ghiandola pineale, disturbare il sonno, e via dicendo. Ovviamente anche queste bufale… e già mi vedo il sorriso sornione del marchettaro di turno che pigia sulla sua tastiera (che dico sua… gliela avrà pure pagata qualcuno), per comporre il suo pregevole scritto smaschera-bufale, che avrà di sicuro un posto di rilievo nel Gotha della letteratura mondiale.

Sapete cosa c’è? Che avete proprio rotto i coglioni! Sì, stanotte mi sento poco politicamente corretto e ve lo ripeto pure, avete rotto i coglioni, voi, le scie chimiche, Haarp, e il vostro bel mondo di merda, programmato per ridurre il pianeta e l’umanità a uno schifo ancora maggiore di quanto non l’abbiate già ridotto. È proprio ora di fermarvi, seriamente, prima che lo faccia il pianeta stesso, sprofondandovi negli abissi, che non sarebbe nemmeno la prima volta. Noi saremmo più buoni, e ci limiteremmo a rendervi inoffensivi, che comunque non sarebbe cosa facile, visto la capacità distruttiva che vi caratterizza.

Mi rivolgo ai miei quattro lettori… se anche voi rilevate di notte queste fastidiose frequenze, scriveteci due righe, specificando il luogo, l’intensità del disturbo e la frequenza con la quale lo sentite a info@primapaginadiyvs.it da parte nostra vedremo di intensificare tutti i nostri sforzi per organizzare sempre più persone, e creare un movimento in grado di fronteggiare e sconfiggere questi distruttori del pianeta.

Guardate però che c’è bisogno di tutti, e concretamente, non solo di mi piace e condivido, questi ci stanno gasando nel mondo reale… mica su facebook!

 

 

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