Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la carne rossa è cancerogena

shish-kebab-938284_1920L’essere umano ha sempre mangiato carne, ma nulla è per sempre, si può sempre cambiare, in modo particolare quando ne viene riconosciuta la nocività. Ognuno faccia comunque quello che crede, molte volte è meglio mangiare carne con gusto piuttosto che la verdura con rabbia, dovendo adeguarsi a regole che, nella maggior parte dei casi, peccano di flessibilità e di quel buon senso che dovrebbe essere alla base di ogni nostro agire.

In ogni caso, sempre più frequentemente, la carne viene messa sul banco degli imputati quando si tratta di difendere la salute, in modo particolare quella rossa. Lo comunica il quotidiano inglese Daily Mail, frutto di una “soffiata” interna alla redazione che anticipa l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), riguardante il fatto che i prodotti confezionati di carne rossa sono considerati cancerogeni.

Meglio la carne rossa fresca a questo punto… ma l’Oms non concede molto al riguardo, classificandola ed etichettandola “solo” lievemente meno pericolosa rispetto alla lavorazione industriale. La classificazione, nel Regno Unito, è a cura dell’Agency for Research on Cancer dell’Oms, che ha svolto studi approfonditi in seguito alla preoccupazione che la carne fosse all’origine del cancro all’intestino, il secondo tumore per frequenza nel paese anglosassone.

L’intestino è l’organo deputato all’assorbimento delle sostanze nutritive che provengono dall’alimentazione, un tubo della lunghezza di circa 7 metri ma che può variare da un individuo all’altro, suddiviso in intestino tenue e crasso.  La carne, in generale, contiene grandi quantità di grasso, sostanza in grado di danneggiare lo strato interno dell’intestino, portando in essere diverse problematiche come riportate da http://m.my-personaltrainer.it/alimentazione/carne-rossa.html

Senza dover elencare tutte le diverse problematiche che possono insorgere se si persevera nel consumare carne, in particolare di quella rossa, voglio comunque portare l’attenzione su alcuni aspetti che il sito di cui sopra ha evidenziato e che mi hanno colpito in modo particolare:

  • Aumento del colesterolo con il rischio di problemi cardio-vascolari.
  • Eccessiva introduzione di proteine animali che mette a rischio l’efficienza metabolica del calcio favorendo l’insorgere dell’osteoporosi.
  • La digestione della carne rossa impegna notevolmente lo stomaco inducendolo a produrre grandi quantità di acido cloridrico, con il rischio di insorgenza di gastriti, ulcere e cancro allo stomaco.
  • Carbonizzazione delle proteine in seguito alla cottura molto rapida delle carni rosse con griglie e piastre, che favoriscono la formazione di componenti tossici e cancerogeni.
  • Alterazione della flora intestinale che, tra l’altro, favorisce la stitichezza.

Direi che può bastare, credo che ci siano sufficienti elementi su cui riflettere, per quanto mi riguarda ne sono profondamente convinto avendo smesso di mangiare carne molti anni fa perché intuii che potesse giovarne la mia salute… e così è stato. Le abitudini sono dure a morire, come quella di mangiare carne, ma perché abituarsi al malessere di un corpo intossicato da sostanze dannose per l’organismo?

D’altra parte viviamo in una società nella quale star bene non è una priorità, una società che incentiva la disarmonia alimentare e non solo, così da generare una popolazione continuamente ammalata, sospinta a cercare palliativi invece di cercare di risolvere il problema all’origine cambiando alimentazione. La salute è in mano ad esseri che di umano conservano ben poco quando ci va bene, nella maggior parte dei casi siamo prede di un sistema che non gliene importa nulla della salute, perché un individuo sano non porta profitti.

Termino questo articolo con una mia esperienza personale, prendendo come esempio l’ultimo punto dell’elenco precedente. Quando mangiavo carne la stitichezza era all’ordine del giorno, nel momento in cui sono divenuto vegetariano la regolarità intestinale è divenuta la norma… e sono passati ormai 19 anni, per non parlare di altri aspetti il cui elenco sarebbe lunghissimo.

Siamo quello che mangiamo, e se nutriremo il nostro corpo con elementi sani ne trarrà beneficio tutta la nostra coscienza perché ci ammaleremo meno.

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