Attualità, Politica

25 aprile 2020 Nuova Resistenza!

Le mie radici sono nella foto che illustra questo articolo. Una di quelle donne, con le gambe immerse nell’acqua della risaia, era mia nonna, mondina, bracciante agricola, che ha avuto una parte rilevantissima nella mia educazione. Infatti, grazie a lei, ho respirato fin da piccolo quell’aria di solidarietà, di allegria, di fierezza, di verità, che hanno caratterizzato il mondo contadino emiliano in quelle epoche ormai remote. In quel contesto, di forte umanità, le lotte operaie e contadine erano la naturale conseguenza di condizioni di vita al limite della sopravvivenza, volute da un sistema che definire diseguale è un eufemismo. 

La resistenza al fascismo durante il ventennio, con piccoli gesti, tanto importanti, come far circolare giornali clandestini come l’Unità, oppure foglietti di propaganda, o anche solo portare un garofano rosso all’occhiello nella giornata del Primo Maggio, come faceva il fratello di mia nonna, danno l’idea di un popolo che non si piega, mai rassegnato, anche nella miseria più nera e nella repressione più truce. In quell’humus, che affonda le sue radici nel lontano Ottocento, con la nascita delle prime cooperative, delle Società Operaie di Mutuo Soccorso, e poi dei sindacati e del Partito Socialista, ci stava tutto un mondo, fatto di una umanità che oramai è solo un lontano ricordo in questo mondo del rapporto non più umano bensì digitale.

Se poi penso che, seguendo la linea evolutiva formale di quella realtà, gli epigoni di quegli antichi combattenti per una vita più giusta e vera sono oggi gli esponenti del Partito Democratico, mi prende uno sconforto senza fine. Ovviamente la solidarietà non abita più lì, visto che ormai il PD non fa altro che seguire i diktat di un potere mondiale che alimenta la distruzione della vita, con un cosiddetto modello di sviluppo che sta distruggendo il pianeta e la nostra umanità. Sugli altri partiti stendiamo un velo pietoso. Siamo ormai, e veramente, alla fine di un’epoca.

Ma già dalla fine degli anni Settanta si poteva intuire la deriva che iniziava a interessare la nostra società, ed il mondo intero. Non è che prima gli italiani fossero dei santi, e magari non egoisti, ma il dato è che la solidarietà e l’umanità erano il terreno che si dava per scontato, con tutti i suoi difetti. L’esasperazione dell’individualismo e del profitto come mito, nella visione sempre più dilagante di un capitalismo che ha accentrato le ricchezze del mondo nell’un per cento della popolazione, ha ribaltato completamente il complesso di valori che ci portavamo dietro da una società contadina ai primordi dell’industrializzazione.

Oggi dominano sempre più modalità aliene di vita e di comunicazione, che vogliono sradicare completamente la nostra umanità, per arrivare al paradosso del transumanesimo, che ipotizza un essere, a questo punto non più umano, interfacciato con intelligenze artificiali e macchine, non si sa poi gestite da chi. E con questa direi che siamo arrivati. Dobbiamo renderci conto che questi lottano contro la nostra umanità, e di quanto sia pericoloso il diffondere tali aberranti visioni. Oggi più che mai, non solo dobbiamo restare umani, ma dobbiamo veramente RECUPERARE la nostra umanità. Qua si colloca oggi la frontiera della Nuova Resistenza.

Nel 1943 fu spontaneo, per chi veniva da quel mondo contadino e operaio fatto di solidarietà e sete di giustizia, salire ai monti e operare nelle città, per opporre resistenza all’orrore nazifascista. Quella resistenza fu fondamentale per darci un’Italia teoricamente democratica. In realtà non siamo mai stati una vera democrazia, a partire dalla logica contrapposta dei blocchi durante la Guerra Fredda, alle pesanti ingerenze nella vita politica e sociale del nostro paese di servizi stranieri, logge massoniche e quant’altro, per arrivare ai giorni nostri, fatti di dominio mediatico basato sulla menzogna. Non sei allineato con la versione ufficiale? Allora sei una fake news. Io a tal proposito suggerisco un test validante… lo dice il PD? Lo dicono i partiti in Parlamento? Lo dice la TV? Lo dicono i giornali? Allora quella è una fake news…

Oggi dovrebbe essere spontaneo, per tutti coloro che si stanno risvegliando al bisogno di solidarietà umana, di giustizia e verità, insorgere, questa volta pacificamente, in modo definitivo e totale contro i dannosi politicanti da operetta che tanto danno stanno arrecando al nostro paese e alla sua popolazione. Non c’è più spazio per le mezze misure, non c’è più tempo per i tentennamenti. La catastrofe è adesso! Ed è voluta da chi dovrebbe prendersi cura di noi. Non c’è altra soluzione se non quella di costruire un mondo che abbia come fondamento un unico punto: il rispetto assoluto e totale per la vita in tutte le sue forme

Proprio mentre scrivo, come ormai tutti i giorni, un elicottero sta facendo la ronda sopra il centro di Modena, non si sa mai che potesse scovare qualche pericoloso criminale che a spasso col cane avesse sorpassato i duecento metri di distanza da casa! Capite a che punto siamo arrivati, e quanto la paura ingenerata grazie a una orchestrata gestione di pandemia da fake news, piuttosto che da virus, abbia potuto fare? Questo non per negare l’esistenza di un virus, e della sua diffusione, di cui si potrebbe parlare molto, quanto piuttosto di come la gestione di questa situazione sia stata assolutamente funzionale allo spegnimento di quel residuo di democrazia esistente oggi nel nostro paese, e in generale nel mondo. 

Anche l’epidemia avrebbe potuto essere gestita diversamente, ma ormai il problema, anche se così vogliono farci credere, non sarà più il virus, quanto piuttosto i fondamenti di questa decrepita civiltà, basata sul disprezzo per la vita in tutte le sue forme. Da qui deve partire la Nuova Resistenza, qua deve stabilirsi il nuovo confine invalicabile della nostra umanità, altro che il Piave! Qua, ora, dobbiamo scavare una invalicabile trincea che non faccia più guadagnare terreno agli imperanti nemici della vita, perché, veramente, ci stiamo giocando il tutto per tutto. Domani potrebbe essere troppo tardi, la Resistenza comincia da adesso, e non si deve fermare finché la vita che stiamo vivendo non sarà ritornata ad essere completamente umana. Chi ha orecchie per intendere intenda!

Riprendiamoci la Vita, riprendiamoci l’Italia, Riprendiamoci il Pianeta!

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