Politica

Accordo USA-Cina sui cambiamenti climatici, la solita presa in giro

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A Pechino è andata in scena la solita presa in giro. In sostanza è successo che il più grande inquinatore del mondo si è alleato con quello emergente per continuare a distruggere il pianeta. I cambiamenti climatici sono una realtà che sta causando morte e sofferenza in tutto il globo eppure chi detiene le leve del potere si guarda bene dal mostrare al mondo le vere cause.   Invece la stampa asservita agli interessi di pochi  grida al successo storico e trasforma un patto mafioso in una svolta epocale. Per la prima volta la Cina ha accettato il principio di ridurre le proprie emissioni di CO2, dal 2030 il mondo potrà tornare a respirare. Fino a quel momento dobbiamo rassegnarci a rimanere cianotici. Obama, esautorato in patria, e ormai divenuto, per interesse, il nuovo paladino dell’ambiente  ha calato  sul piatto dell’accordo  l’asso dell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica del 28% entro il 2025.

Ogni giorno, da diversi anni, assistiamo alla distruzione sistematica del pianeta. Terra, acqua ed aria vengono continuamente inquinate da attività criminali che si mascherano dietro l’appellativo di progresso, ma che invece sono soltanto operazioni disumane di un processo di formattazione del pianeta. Da est ad ovest le leadership politiche che si sono succedute non hanno tenuto conto del bene comune e invece si sono distinte nel favorire in maniera sistematica gli interessi di multinazionali prive di scrupoli, cupole del malaffare e del principio mafioso.

La crisi voluta dalle mafie che ci governano drena le risorse planetarie per accumulare sempre di più le ricchezze nelle mani di pochi. Per chi vuole continuare a fare i suoi sporchi comodi, si trova a dover fare i conti  con un contesto dove l’assenza della politica è un fatto sempre più percepibile dalla gente. Quindi deve far in modo di inventare nuove regole, nuovi patti e soprattutto nuovi numeri con cui meglio gettare fumo negli occhi delle persone.

L’accordo tra Barack Obama e  il collega cinese Xi Jinping, anche se dipinto di verde, si concentra soprattutto sulla cooperazione per l’innovazione tecnologica. In altre parole vogliono impedire scientificamente alla popolazione di vivere in prosperità e in pace.  All’orizzonte vi sono altre risorse del pianeta da spartirsi e altre ricchezze da depredare. Siamo sicuri che l’effetto serra è il pericolo più grave per il nostro pianeta? Se non ci diamo una mossa continueremo ad ascoltare nuovi slogan per un mondo migliore, mentre l’aria continuerà ad essere irrespirabile per colpa delle sostanze chimiche irrorate dagli aerei, la deforestazione continuerà ad avanzare inesorabilmente, il cibo sarà sempre più deprivato dei principi vitali da una agricoltura industriale avversa all’uomo e l’acqua piena di metalli pesanti attaccherà senza scampo ogni essere vivente. La transizione verso un’energia pulita è una priorità dell’umanità, ma se continuiamo a lasciare le decisioni in mano a questi predoni dello spazio finiremo dalla padella nella brace.

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