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Amianto: ci vorrà un secolo per smaltirlo… la vita non può aspettare

amiantoUn Paese civile, in grado di esprimere una politica capace di governare in favore del bene comune, non ci penserebbe due volte a bonificare velocemente il velenoso amianto presente sul territorio italiano. Perché prima di tutto viene la salute dei suoi cittadini, ma si sa, ormai lo smaltimento dei rifiuti, tossici e inquinanti, è in mano alla malavita, con le spalle ben coperte da una politica asservita, forte con i deboli e debole con i forti.

È il caso del velenoso amianto, proibito in Italia dal 1992, ma che continuiamo ad importare dall’India. Proprio per questo, il pm Raffaele Guariniello vuole vederci chiaro, attraverso una inchiesta che vuole fare chiarezza su questa assurdità. Stiamo parlando di un killer silenzioso, che ogni anno miete 3mila morti. Lo smaltimento procede con troppa lentezza, di questo passo ci vorranno almeno 85 anni, come riportato da un articolo pubblicato su il corriere.it.

In quindici anni, fra il 1993 e il 2008, a causa dell’amianto, in Italia si sono registrati più di 15mila casi di mesotelioma, una neoplasia particolarmente aggressiva che colpisce il mesotelio, una membrana fibrosa che riveste vari organi e strutture tra cui i polmoni e la parte interna della gabbia toracica (pleura), il cuore (pericardio), l’intestino (peritoneo) e i testicoli.

Gli esperti dicono che bisogna accelerare i tempi, visto che il tumore compare in genere 20 – 40 anni dopo l’esposizione. Questo tumore resta quindi fra i più letali, i cui sintomi sono dolore toracico, difficoltà respiratoria e tosse, che aumentano con il passare del tempo. A tutto questo viene associato una stanchezza persistente e un malessere generale.

Ci fosse questo nel Patto del Nazareno, stipulato tra il caimano Berlusconi e il piranha Renzi, invece la politica preferisce accapigliarsi su grandi temi, o almeno presunti tali, perdendo volutamente di vista il contatto con la realtà, tutta presa com’è, a fare da palo, in favore di chi si sta sgraffignando le risorse di tutti, gettando nell’indigenza un Paese che sta perdendo la dignità che merita.

Almeno si venisse a conoscenza di che cosa è presente all’interno di questo inciucio… questo era nel patto, questo non lo era… ogni giorno, come bimbi, si rimpallano le responsabilità, sapendo bene che nessuno se le vuole accollare, senza che  nessuno che ci dica di quale morte dobbiamo morire, non tanto la morte fisica che prima o poi ci toccherà, quanto il destino di un Paese che viene spolpato ogni giorno sempre di più, con l’avvallo di personaggi che per un piatto di lenticchie stanno svendendo l’umanità.

Questo è un Paese sfiduciato, e quando manca questo elemento la risalita si fa ardua, se non impossibile, con gli italiani che hanno le tasche sempre più vuote, come tracciato dall’Eurispes nel “Rapporto Italia 2015”. Il grande Twittatore che porta il nome di Renzi spande grande sicurezza, ma secondo me mente sapendo di mentire, visto che la condizione economica delle famiglie nel 76,7% dei casi è peggiorata, e quasi un cittadino su due, il 47,2%, deve attingere ai propri risparmi per far quadrare i conti, qualora i risparmi ci siano.

Intanto oggi, Renzi, porterà a casa, a meno di imprevisti, un altro “successo”, con l’elezione di Mattarella come Presidente della Repubblica. Vedendolo dal “vivo”, questo quarantenne d’assalto, non si può non notare come l’imitazione di Crozza lo migliori agli occhi della gente… ma questa è una mia sensazione, che magari lascia il tempo che trova, al contrario degli effetti che sta producendo, e che stanno sospingendo questo Paese alla deriva, come se dovesse essere svenduto al peggiore offerente.

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