Alimentazione & Stile di vita, Attualità

Australia: il 25esimo Clean Up Day è stato un successo

La 25esima edizione del “Clean Up Day” in Australia si è chiusa con un risultato che può solo essere definito come un successo straordinario.
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Sono state infatti oltre 13.500 le tonnellate di rifiuti raccolti da circa 526000 volontari in 6000 località australiane in occasione della 25esima edizione del “Clean Up Day”, una grande opportunità per esprimere cura verso l’ambiente.

Ne è passato di tempo da quando l’ambientalista australiano Ian Kiernan diede il via al primo “Clean Up”, era il 1989, e l’obiettivo era, allora come oggi, ripulire e garantire la salute dell’ambiente, oltre che naturalmente quella dei cittadini. In seguito a quel primo successo, l’iniziativa divenne di interesse nazionale per l’Australia e oggi, il “Clean Up Day” è divenuto un evento di portata mondiale trasformandosi nel “Clean Up the World”.

“Il sostegno dell’iniziativa continua a crescere mentre diveniamo più consapevoli dell’importanza di proteggere il nostro ambiente locale, ma i volontari continuano a trovare quantità sconcertanti di cicche di sigarette,vetro,plastica e carta, in particolare borse di plastica” ha dichiarato in una intervista Ian Kiernan.

Alla base del progetto di Kiernan, c’è sicuramente la necessità di far maturare la consapevolezza nei confronti della natura, e la sensibilizzazione verso la possibilità di un mondo diverso, dove i rifiuti siano ad impatto 0. Iniziative come queste sono quindi importati, e dovrebbero essere promosse con più energia anche in collaborazione con i governi.

Tuttavia non dimentichiamoci che per difendere l’ambiente non basta ripulire la via in cui abitiamo o il parchetto vicino casa insieme agli abitanti del quartiere che possono dimostrarsi interessati ad iniziative come questa, dobbiamo avere un atteggiamento diverso verso l’ambiente in cui siamo a partire da adesso, ogni istante della nostra vita.

Difendere e curare l’ambiente deve quindi divenire un’attività a tempo pieno, e si dovrebbe iniziare proprio dalle piccole cose, ad esempio, per chi fuma, non gettando i mozziconi di sigaretta per terra oppure differenziando il più possibile tutti i rifiuti che produciamo.

In buona sostanza è necessaria una vera e propria rivoluzione interiore per adottare uno stile di vita diverso, sostenibile e sano.

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