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Caldo record, clima impazzito, agricoltura a pezzi e scie chimiche

Scia chimica

Scia chimica

Dire che non ci sono più le mezze stagioni non è banalità, ma un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Il clima è “impazzito”, e la sensazione che la cosa non sia del tutto naturale, ma incentivata da una geoingegneria sempre più imperante di cui non ci dicono nulla, risulta sempre più evidente, non impedendo di viverne però gli effetti sulla nostra pelle.

Naturalmente è indimostrabile, ma sono troppi gli eventi climatici che stanno devastando il nostro paese, eventi che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura e non solo. Secondo me c’entrano quegli aerei bianchi che rilasciano scie chimiche solcando i nostri cieli… lo so è indimostrabile, e prendere la patente di complottista quasi un atto dovuto, ma credo ci possa essere una relazione fra i veleni che ci irrorano e i repentini cambiamenti climatici che spesso virano al catastrofico.

Basterebbe usare i cinque sensi per avere informazioni al riguardo, basterebbe osservare le traiettorie di questi voli che si intrecciano dando vita a danze nel cielo senza senso, se non quello della morte che spargono… sì perché dopo il loro passaggio l’aria è irrespirabile, con i cieli che prendono colorazioni “strane”, sempre più velati, tanto da non riuscire più a vedere i cieli azzurri di qualche decennio fa.

Che dire poi del fatto che ogni cosa ricade sulla terra, e magari anche questo 2014 con temperature record non è il prodotto del surriscaldamento del pianeta, ma di qualche bieca manovra di chi vuole spegnere la vita su questo pianeta. Sembra quasi che la Terra debba essere modificata per essere resa inospitale, a favore di razze che non siano quella umana. No, non è naturale tutto questo!

In autunno le temperature sono state anomale, facendo sì che, a dicembre inoltrato, le foglie siano ancora sugli alberi, i quali, a loro volta, non sono ancora entrati nel riposo vegetativo che li aiuta a difendersi dal freddo, trovandosi necessariamente impreparati in caso di gelo invernale. La ragione sono le temperature di questo autunno, risultato secondo Isac/Cnr il più caldo dal 1800.

L’allarme viene lanciato dalla Coldiretti, perché con temperature medie della stagione autunnale superiori alla media di 2,1 gradi, la natura è andata in tilt, consentendo agli insetti di proliferare, ritardando anche il letargo di molti animali. Le colture sono attaccate dagli insetti rimasti attivi, e quest’anno è stato un disastro su tutti i fronti. Non può essere normale che faccia freddo quando dovrebbe essere caldo e viceversa, considerando anche i cambiamenti repentini del clima che sfasano ogni forma di vita, esseri umani compresi.

In questi casi penso sempre al virus che per entrare in una cellula ne abbassa le difese e di conseguenza la vitalità, per poterne poi modificare il Dna. Che volete che vi dica, per me la Terra è un organo attaccato da parassiti, i quali, per poter trovare un ambiente ospitale lo devono modificare. Lo so, può sembrare fantascienza, ma basta guardarsi attorno per rendersi conto dell’amara realtà. I fatti contano più delle parole, e la geoingegneria volta a modificare il clima è sempre più evidente, e l’irrorazione delle scie chimiche ne è una conseguenza.

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