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Cambiamenti climatici : basta con le menzogne, riprendiamoci il pianeta!

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I cambiamenti climatici stanno causando distruzione e sofferenza in tutto il pianeta.  I titoli dei giornali ce lo ricordano con sempre maggiore frequenza, tanto da inibire le reazioni più naturali. Sta succedendo qualcosa di grosso, ma nessuno fa niente in concreto per trovare le vere cause e provare così ad invertire la rotta. Casomai si cercano le soluzioni più improbabili per adattarsi al peggio.

Le calamità climatiche mietono più vittime delle guerre e la speranza dell’umanità non può essere riposta in delle inutili conferenze mondiali che da anni si ripetono sempre uguali a se stesse, generando un vortice di tristezza infinita. A dicembre andrà in scena a Parigi la pagliacciata numero 21. Parrucconi da tutto il mondo si riuniranno per estrarre dal cilindro numeri  alla rinfusa seguendo il copione di una tombolata in una improbabile fiera paesana. Per gettare il fumo negli occhi, il canovaccio ormai è chiaro, attirare l’attenzione dei media, prendere tempo e lasciare ben chiuso il vaso di pandora.

Nonostante le conferenze mondiali siano progettate per deviare e sfavorire la comprensione di quello che sta veramente succedendo, qualche informazione interessante trapela. Certo non potendo contare su delle ricerche scientifiche indipendenti dal sistema mafioso delle multinazionali  bisogna armarsi di spirito critico e di tanta deduzione con il rischio di prendere anche qualche granchio.

Uno dei punti all’ordine giorno del COP 21 saranno i pacchetti di agricoltura intelligente definiti agricoltura clima-smart.  Verranno proposti una serie di interventi definiti “intelligenti” perché in grado di adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici. Così le Corporation si apprestano a dare la mazzata finale ai piccoli coltivatori, ma soprattutto è in atto un tentativo di adattare l’umanità alla terra-formattazione in corso.

La sovranità alimentare è in serio pericolo. Le devastazioni causate dal clima impazzito sfavoriscono i piccoli agricoltori in favore dell’agricoltura industriale. Così il mercato viene sempre più fagocitato dalle voraci multinazionali alimentari che, grazie ai supermercati, fanno arrivare sulle tavole prodotti sempre più scadenti . Le politiche delle multinazionali basate sulla coltura intensiva, deforestazione, fertilizzanti,  OGM e pesticidi stanno riuscendo ad impoverire i terreni  e  a mantenere la fame nel mondo.

Chi prova ad informarsi sul perché il tempo è impazzito  trova una risposta dominante : il riscaldamento globale causato dall’ anidride carbonica sta sconvolgendo l’assetto terrestre.  Alcuni non la pensano così e ribattono che il vero problema è costituito da ciò che viene spruzzato nel cielo. Nei fatti il sistema di potere che ci governa non ha intenzione di tagliare l’emissione di Co2, ne le multinazionali che vedrebbero scendere il loro business e ne chi sta lavorando in sordina per controllare il clima, in quanto conoscendo le vere motivazioni dei cambiamenti climatici teme di essere scoperto.

Per mantenere segreta una  tale operazione,  è necessario normalizzare la geoingegneria, o ingegneria climatica. Quest’anno  la geoingegneria  è stata giudicata dall’accademia delle scienze USA pericolosa, ma pur sempre una possibile risposta al problema dei cambiamenti climatici. In diverse Università del mondo si sta studiando l’aberrante soluzione di formattare il pianeta, rendendo così pubblico ciò che viene già fatto in segreto da anni.

Spruzzare nei cieli delle particelle che riflettano la luce solare, immagazzinare l’anidride carbonica negli oceani oppure creare degli organismi modificati geneticamente che possano nutrirsi di anidride carbonica sono le proposte che vanno per la maggiore. Dobbiamo renderci conto che l ’irrorazione chimica dei cieli non è un progetto futuribile, ma una realtà quotidiana con cui ci confrontiamo tutti i giorni.

Basta con le conferenze sul clima mondiale, esigiamo che vengano tagliate le emissioni di anidride carbonica e soprattutto  vigiliamo fino a quando l’ultimo aereo che rilascia in cielo quelle odiose scie chimiche sia ancora in volo.

Riprendiamoci il pianeta!

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