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 La casa “intelligente” secondo Apple, ma un iPhone può  migliorare la nostra dimora?

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La multinazionale di Cupertino è pronta a gestire le nostre case. Apple si tuffa nel campo della domotica  per rivoluzionare il mondo familiare.  Secondo i progetti della Mela un iPhone renderà “intelligente” la nostra dimora. Una nuova app potrà comandare gli elettrodomestici e regolare la climatizzazione dell’ambiente in cui viviamo. La domotica o automazione domestica si occupa di applicare soluzioni tecnologiche per migliorare il comfort, la sicurezza e le attività quotidiane di controllo dell’edificio in cui abitiamo. In un articolo del Financial Times si apprende che Apple vuole superare i progetti di Google e di Samsung  per divenire li punto di riferimento nel comparto della domotica, perché ritenuto strategico per il futuro.

 Frigoriferi, forni, tapparelle, impianti di illuminazione e di condizionamento  potranno essere azionati a distanza toccando il display di uno smartphone o di un tablet. L’automazione casalinga è un mercato in grande espansione.  Nel campo degli elettrodomestici la coreana Lg ha approntato una tecnologia che permette di comunicare tramite un messaggio con il frigo per sapere se il latte è finito oppure no, e di collegare fra loro gli apparecchi per preparare una ricetta. Inoltre altri progetti tecnologici prevedono che un  frigorifero “intelligente” possa avvertire della imminente scadenza dei prodotti.

Visti i ritmi a cui siamo sottoposti e considerate le innumerevoli incombenze che gravano sulle nostre vite la tecnologia  sembra la soluzione più giusta per sfangarla, ma si può rivelare una trappola infernale.  Negli anni ‘60 il poter disporre di un frigorifero e di una lavatrice rivoluzionò la vita delle famiglie italiane. Fino ad oggi, nonostante la lavastoviglie e il climatizzatore siano divenuti di uso comune,  la vita domestica non è cambiata in modo radicale rispetto a quegli anni. Invece la piega che sta prendendo la domotica ci mette di fronte ad un ben altro scenario. Le multinazionali ci propongono una app che si impossessa dell’ambiente in cui viviamo, lo gestisce e lo comanda al posto nostro. In altre parole ci mette da una parte. L’imposizione all’umanità di un nuovo ordine mondiale passa anche dall’ automatizzare il nostro rapporto con l’ambiente più intimo, la nostra casa, allontanandoci di fatto da una interazione consapevole con esso.

Una casa si caratterizza per l’accoglienza e il calore umano. In antichità il centro della casa era il focolare e fino agli anni ’60 chi si occupava della gestione dell’ambiente domestico veniva definito l’angelo del focolare. La ricerca di un miglior rapporto con il mondo ha portato a svuotare le mura domestiche durante alcune ore del giorno. Nonostante la strada intrapresa non è obbligatorio consegnare la nostra vita alla tecnologia. Se al posto di una umanità possibile, mettiamo al centro della nostra casa un iPhone, il futuro non promette nulla di buono. E’ la qualità della nostra presenza che rende speciale qualsiasi ambiente in cui dimoriamo e il rapporto consapevole con esso ci rende migliori.

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