Alimentazione & Stile di vita, Attualità

Cellulare alla guida: record di incidenti e dipendenze

Quanto siamo condizionati dagli apparecchi tecnologici con cui viviamo? O meglio, siamo ancora in grado di vivere pienamente senza appendici tecnologiche?board-533229_640

I dati raccolti da Aci e ISTAT sugli incidenti del 2014 dipingono un quadro drammatico, in cui il 20,1% dei sinistri stradali è causato da cellulari o smartphone. Ovvero da automobilisti che invece di fare attenzione alla strada usano il loro telefonino per navigare in internet o scrivere messaggi.

Una cattiva abitudine quella di usare lo smartphone alla guida, e di sicuro anche un vizio da cui disintossicarsi perché si mette a serio rischio l’incolumità nostra e di chi incontriamo sulla strada, basti pensare che in media, solo per digitare un sms ci vogliono circa 10 secondi, il che equivale a non prestare attenzione su un tratto di almeno 300 metri di strada.

Usare il telefonino alla guida è pericoloso, e la cosa non va minimizzata, i dati non mentono, ma volendo essere onesti nell’osservare la realtà che ci circonda, dobbiamo spingerci un po oltre questa semplice constatazione di un fatto concreto.

La tecnologia è entrata in modo distorto nella nostra vita, ha invaso spazi e tempi che non le competono, come un gigantesco vampiro che ci fa sprofondare in attività che a guardarle con serietà, si vedono chiaramente per quello che sono: risucchianti, a tratti inutili e con effetti collaterali anche gravi.

Quel che è peggio poi, è che essendo la maggior parte delle persone ormai purtroppo largamente condizionate da uno stile di vita in cui si deve essere costantemente connessi, reperibili e come a volte mi capita di leggere “operativi”, non ci rendiamo veramente conto fino in fondo della drammaticità di questa follia.

Ciò che potrebbe portare un miglioramento nella qualità della nostra vita, la tecnologia, visto l’uso che ne facciamo sta peggiorando la nostra esistenza allontanandoci dal reale, dandoci l’illusione di potere o dovere fuggire dalle nostre responsabilità, e facendoci tradire il presente. Bambini parcheggiati ore davanti a tv e videogames, casi di vamping, dipendenze da internet.. l’elenco potrebbe essere molto lungo, ma la qualità di fondo presente in questi fenomeni è sempre la stessa: l’alienazione.

L’uso che facciamo dei mezzi tecnologici a nostra disposizione è quindi un aspetto della nostra vita quotidiana che abbiamo il dovere di mettere in discussione in modo profondo, e nel farlo non possiamo darci scampo perché abbiamo il diritto di tutelare la nostra salute, ma anche il dovere di farlo.

Poi di certo sono sempre gli altri, la questione non riguarda noi..e infatti questo articolo non vuole rimarcare la già diffusa tendenza umana a giudicare il prossimo senza prima osservare le proprie azioni, ma sottolineare la assoluta necessità di metterci in discussione da subito, analizzando con franchezza il nostro stile di vita.

In poche parole, facciamoci due semplici domande:

1) Quanto sono libero/a dagli oggetti tecnologici che possiedo?
2) L’uso che faccio della tecnologia ha migliorato davvero la mia vita?

E ogni tanto spegniamolo sto telefono..

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