Che Triste Primavera!

Il giorno 30 agosto 2014 scrivevo qui su Prima Pagina, la Cronaca di una giornata di Finta Estate, 3 anni e mezzo dopo di allora,  a questo pezzo, posso aggiungere le osservazioni che mi venivano alla mente ieri 2 Aprile 2018 sulla tristezza della Primavera.

Ieri era anche il giorno di Pasquetta e una passeggiata sui prati è umana tradizione, per cui sono tornata a camminare nei soliti luoghi in montagna, che ho visto dalla nascita, attratta anche dalla insolita luce luminosa, che arrivava fino alla pianura, e dal sole finalmente, che splendeva di prima mattina, bello visibile nel mezzo di un cielo colorato, lasciando presagire e sperare in una bella giornata.

Per non perderne neanche un raggio, ho cercato di non dedicare tempo a colazioni e pranzi, ma… che lo vogliamo o no, la geoingegneria impera e la trasformazione è programmata, certa, solerte e rapida.

Sono salita in macchina con l’occhio puntato, come sempre: il cielo era apparentemente libero e pulito, ma subito dopo, intorno alle dieci di mattina, vedo apparire i primi segnali. Un’ora dopo, il tempo di arrivare, la luce è già diminuita, i voli di dispersione sono in progressivo aumento, le velature già diffuse; nel primo pomeriggio il cielo è bianco, i colori sfumati e l’aria non sa certo di primavera.

Che delusione! La solita, da anni a questa parte!

Quando porto l’attenzione sul fatto che da quasi venti anni non ho più avuto il piacere di godere  di una intera giornata di primavera, io, che ero abituata ad assaporarne la bellezza e a godere  il beneficio di ogni sua sfumatura, trascorrendo intere giornate all’aria aperta, quando mi accorgo che vivo solo di ricordi, capisco che non mi posso abituare e continuo a ribellarmi a questa infamia.

Oggi, ci dobbiamo accontentare dell’idea della primavera, quell’idea che abbiamo introiettato da sempre nel nostro DNA e che viene sollecitata, ogni tanto negli annunci mattutini, promesse di luce, ma che non c’è pericolo che possa durare una intera giornata. Che fine ha fatto negli anni duemila la Primavera?

L’hanno nascosta dietro una coltre di grigio, l’hanno cancellata come fosse un errore, l’hanno deturpata per renderla brutta! La bellezza non piace ai geoingegneri, a loro piacciono solo i soldi e siccome anche noi tutto sommato, dal dopo guerra abbiamo progressivamente amato sempre di più i soldi rispetto a tutta l’altra ricchezza che avevamo sul Pianeta, siamo stati così ciechi da lasciare, indifeso, violato e deturpato il nostro Pianeta in queste pessime mani, frutto di pessime menti senza anima e senza coscienza.

 

Nonostante ciò, la Primavera continua, appena può, a mostrare tutta la sua bellezza .

Questo è un ciliegio di Vignola, che nonostante il freddo e le nevicate dell’ultima settimana di marzo, non si sa in virtù di quale miracolo, è fiorito.

” A Dio piacendo”, si diceva una volta

“ Con il permesso della geoingegneria”

si deve dire oggi, ognuno di quei bellissimi fiori, promessa di ricchezza e salute, si trasformerà in una splendida e saporita ciliegia nera, quelle che a me piacciono di più.

I “ duroni” infatti in questi giorni non erano ancora fioriti. Ma se la varietà “ciliegia nera” che ci sta mostrando adesso tutto il suo splendore, sarà effettivamente dolce e saporita, dipenderà purtroppo dalla geoingegneria.

Quanto sole riuscirà a penetrare dalla ormai perenne coltre metallica, preparata con scrupoloso andirivieni, giorno e notte, degli aerei programmati allo scopo? Quanti batteri, virus, nanoschifezze e roba varia avranno programmato di spruzzare su questi fiori e sui futuri frutti per comprometterne sapore e salubrità?

Noi li lasciamo fare e prendiamo quello che viene e se ci viene in mente di bacchettare qualcuno lo facciamo nei confronti di quei babbei che guardano, vedono, capiscono e dicono quello che succede, tutte fake news che ci inventiamo e che le andiamo a scrivere su FB o sui blog, dice la Boldrini o chi per lei.

Cara opinione pubblica, rispondimi a una domanda ti prego.

Siamo il paese del sole, vero? Perché non c’è una intera giornata di sole da quasi vent’anni in Italia? Guarda anche adesso fino lassù, quello che si è sempre chiamato cielo, guardalo ti prego. Vedi il sole? Perché vedi del grigio invece del sole, cosa è che lo copre?

La scontata risposta mi arriva via etere:

“ Ma benedetti!! Ve lo diciamo di continuo!! Ve lo dicono tutti i metereologi, gli unici autorizzati a sapere qualcosa del cielo e del sole!

Vedete del vapore acqueo, innocue velature di vapore acqueo, succede che c’è del gran vapore acqueo in giro!!

Oh!  Ma siete proprio tonti e mal fidati voi pseudo-giornalisti, pseudo-ricercatori, autori di fake news!!  Ormai sarà proprio il caso di chiudere FB, perché questi qui non vogliono proprio capire!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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