Alimentazione & Stile di vita

Coca Cola eliminerà i BVO dalle sue bevande

436px-Cocacola-5cents-1900Vietati in Giappone e in Europa, ma non negli Stati Uniti, i BVO vengono utilizzati per esaltare il sapore di alcune bevande.

Tutto è nato da una petizione promossa da una studentessa americana su Change.org, e nonostante le rassicurazioni della celebre azienda, che vanta fra i suoi testimonial anche Babbo Natale, il BVO sarà rimosso dalle bevande targate Coca Cola come Fanta e Powerade.

La decisione di eliminare gli oli vegetali bromurati era già stata presa da Pepsi, storica rivale di Coca Cola, dopo che la studentessa americana Sarah Kavanagh aveva raccolto migliaia di clic contro l’utilizzo di queste sostanze, dopo la vittoria contro Pepsi, che ha rimosso i BVO dal Gatorade, Sarah ha affrontato e vinto con la stessa tecnica anche Coca Cola.

Secondo l’accusa dei consumatori i BVO sono ritardanti di fiamma, che come spiega il sito dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, sono sostanze nocive :” I ritardanti di fiamma bromurati (BFR) sono miscele di sostanze chimiche artificiali che vengono aggiunte a un’ampia gamma di prodotti, anche per uso industriale, per renderli infiammabili. Sono spesso impiegati nelle plastiche, negli articoli tessili e nelle apparecchiature elettriche/elettroniche.
Esistono cinque classi principali di BFR, elencate di seguito con l’indicazione degli usi più comuni:

• eteri bifenili polibromurati (PBDE) – plastiche, articoli tessili, corpi elettronici, sistemi di circuiti
• esabromociclododecani (HBCDD) – isolamento termico nell’edilizia
• tetrabromobisfenolo A (TBBPA) e altri fenoli – circuiti stampati, termoplastiche (soprattutto nei televisori)
• bifenili polibromurati (PBB) – dispositivi di largo consumo, articoli tessili, schiume plastiche
• altri ritardanti di fiamma bromurati.

Queste classi di BFR sono state commercializzate come miscele a uso tecnico, con marchi commerciali diversi, costituite da vari composti chimici per ciascuna classe.

Nell’Unione europea (UE) l’uso di alcuni BFR è vietato o limitato; tuttavia, a causa della loro persistenza nell’ambiente, tali sostanze chimiche continuano a destare timori per i rischi che comportano per la salute pubblica. I prodotti trattati con BFR, ancora in uso o sotto forma di rifiuti, lasciano “filtrare” i BFR nell’ambiente e contaminano l’aria, il suolo e l’acqua. Questi contaminanti possono successivamente penetrare nella catena alimentare, dove si rinvengono soprattutto negli alimenti di origine animale come il pesce, la carne, il latte e i prodotti derivati.

Nonostante la Coca Cola abbia ceduto, ha voluto comunque precisare attraverso un portavoce che la sicurezza e la qualità dei loro prodotti sono la priorità e che tutte le bibite commercializzate sono sicure e in regola con le normative in vigore nei paesi in cui vengono vendute.

Sarà, ma rimane il fatto che per anni, milioni di persone, ma soprattutto di bambini, hanno bevuto fra una bollicina e l’altra oli vegetali bromurati, e anche se questa petizione vinta online segna un punto di svolta nella battaglia in difesa dei consumatori, non si può certo dire di avere la certezza assoluta rispetto a quello che mangiamo e beviamo, meditate gente, meditate.

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Davide Mantovani
Load More In Alimentazione & Stile di vita

Check Also

I parassiti vanno estirpati evitando che trovino di che nutrirsi

I parassiti si debellano efficacemente tenendo puliti gli ...

Cerca

Facebook