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Con i droni la nostra umanità volerà via un po’ di più

Controllare è la parola d’ordine del terzo millennio, e con i droni sarà più facile, visto che gran partdrone-592217_1280e della tecnologia viene utilizzata per questo scopo facendo passare il tutto come estremamente utile, in grado di favorire la qualità della vita così da illuderci di guadagnare tempo che poi potremo utilizzare per la cura di noi stessi… o almeno è questo quello che vogliono inculcarci, macchine che lavorano al posto degli uomini, macchine che in definitiva stanno soppiantando l’umanità.

L’umanità è ancora bambina, una umanità alla quale è sufficiente darle un giochino con il quale trastullarsi così da poter essere depredata delle coscienza. Basta guardarsi attorno e vedere stuoli di persone tutte affaccendate a giocare con la tecnologia in loro possesso, vittime sempre più inconsapevoli di un progetto teso ad alienare l’umanità, una umanità che dipenda dalle macchine così da perdere ogni facoltà logico intuitiva… in poche parole incapaci di compiere la più banale attività senza dover scaricare una qualche applicazione.

Per esempio i droni apparentemente innocui con i quali è possibile giocare, d’altra parte che cosa sono in fondo, l’evoluzione degli aquiloni, quindi, che male c’è se Amazon, fin dal 2013, ha l’intenzione di recapitarci i pacchi acquistati online con questa tecnologia? Beh, qualcosina c’è perché poi le cose non ce le dicono subito, prima ci fanno portare l’attenzione all’aspetto ludico, poi gradatamente, ma molto gradatamente, si viene a scoprire qualche dettaglio in più, perché questi droni saranno in grado di monitorare in tempo reale la posizione del destinatario del pacchetto… non servirà più un indirizzo fisico, ma la persona sarà rintracciabile grazie al segnale dei suoi smartphone, smartwatch o tablet.

I droni ci troveranno ovunque, sapranno sempre dove saremo e nulla sarà più segreto. Lo stesso progetto viene perseguito anche da Alibaba il rivale giurato di Amazon. Questo ha contribuito all’apertura in tal senso della Federal Aviation Administration americana, che lo scorso marzo ha concesso l’avvio delle sperimentazioni nei cieli statunitensi. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, si era intanto portato avanti in Canada e Regno Unito. Non c’è che dire, non saremo più soli e invece della nuvoletta di Fantozzi avremo dei droni sempre pronti a planare su di noi.

Poi che questi droni possano essere utilizzati per altri scopi passa in secondo piano, vedi come sostitutivi degli esseri umani nelle guerre… poi che quasi sempre sbaglino bersaglio uccidendo civili è solo un particolare, effetti collaterali che riguardano l’esportazione della “democrazia”. La guerra è sempre una sciagura, e le guerre divengono sempre più chirurgiche, rese sterili così che ci si possa macchiare del sangue dei propri simili senza rimanerne, almeno nelle illusioni, contaminati. Ci parlano di droni intelligenti, ma questa parola non significa discriminare? Pensiamo che l’intelligenza umana possa essere svenduta ad esseri umani la cui “intelligenza” la svendono per costruire macchine di morte, le quali poi si “umanizzano” prendendo il peggio di coloro che le hanno costruite?

Niente paura, tutto è per il nostro bene, d’altra parte possiamo verificarlo quotidianamente quanto questa tecnologia ha migliorato la qualità della nostra vita. Ma questa è senz’altro solo la punta dell’iceberg perché la matrice di tutto questo è stata costruita da coloro che vogliono controllare ogni cosa asservendoci, e se possono sapere in ogni momento dove siamo e che cosa facciamo, possono utilizzare questa tecnologia per ogni cosa… e anche in questo caso a pensare male ci si prende.

Svegliamoci gente, perché se non adoperiamo più le manine per fare cose si atrofizzano, se non adoperiamo le gambine per fare esperienze invece di sublimarle pigiando dei tasti o scorrere un touch screen, anche queste perderanno vigore a favore dell’ignoranza. Per non parlare dei nostri neuroni in fase di spegnimento sempre meno capaci di produrre delle sinapsi, se non per compiere attività sempre più aliene a questa umanità.

A questo punto rivaluto anche un passaggio del film di Nanni Moretti che in Ecce Bombo del 1978 recitava: << Giro… vedo gente… mi muovo… conosco… faccio cose…>>, oggi potrebbe dire: << Pigio, clicco, chatto, navigo in rete, scarico…>>… e se mi verrà voglia di una pizza la manderò a prendere da dei droni, magari dovrò tenere la finestra aperta, ma se pioverà sarà un casino… oppure dovrò andare in giardino e come in Star Trek, nel punto prestabilito, dovrò dire: << Una pizza da tirare giù!>>… e se questa è l’umanità…

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