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Continua la moria dei volatili e dei pesci. Come fermarla?

stormiAssistiamo, impotenti, ad una moria di animali senza precedenti. In diverse parti del mondo si succedono, impunemente, stragi di pesci e di volatili. Nel 2011 negli Stati Uniti, in Australia e in Svezia sono letteralmente caduti dal cielo interi stormi di uccelli. L’autopsia rivelò che il decesso era da imputarsi alla formazione di grumi di sangue. Alcuni avevano indicato nelle onde di altissima frequenza di Haarp le cause di tali nefasti avvenimenti, ma poi tutto venne insabbiato. Nel 2013 in Alaska, a Saint Lawrence, sono spariti l’80% dei salmoni rossi e sono stati ritrovati esanimi un numero elevato di volatili.

Le ipotesi non mancano e il minestrone di idee, alcune reali ed altre bislacche, viene servito in rete. Radiazioni nucleari ed elettromagnetiche, alte frequenze e l’attività solare sono alcune delle possibili cause della moria degli animali rilanciate alla rinfusa dai blog . Secondo alcuni studiosi, il flusso di radiazioni solari avrebbe compromesso la funzionalità della ghiandola pineale che, svolgendo un ruolo attivo nell’orientamento, avrebbe portato gli animali a “suicidarsi”. Mah!!?? Un’altra spiegazione del menga  è arrivata in questi giorni, grazie a all’opera di altri sedicenti ricercatori. Dato che ogni anno 80 milioni di volatili si schiantano sul parabrezza delle macchine e la mattanza risulta difficilmente spiegabile, i ricercatori del National Wildlife Research Center si sono superati, ed hanno trovato la soluzione! Secondo i loro esperimenti, la moria è imputabile alla elevata velocità dei mezzi di trasporto, che creerebbe confusione nei volatili. Abbassando il limite di velocità dei veicoli si salverebbero milioni di uccelli. Mi domando, sono stati pagati per fare questi giochini idioti?

Non si può permettere che  questa carneficina vada avanti, oltre alla vita degli animali è in gioco la nostra salute. Da anni si assiste al gioco del tirare i problemi “per la giacchetta”, fornendo soluzioni per tutti i gusti, in modo da non affrontarli veramente. Se invece, i nostri cari scienziati iniziassero a contemplare il fatto che vi potrebbero essere delle concause, magari si inizierebbe a snebbiare la questione. E cosa si staglierebbe, così, all’orizzonte? Il governo USA, e non solo, dagli anni cinquanta utilizza il cielo come un poligono di tiro in cui sparare onde elettromagnetiche  e una serra personale dove irrorare, a piacimento, prodotti chimici e batteri. La logica ci dice che la soluzione del mistero della moria degli animali va ricercata nel miscuglio mortale che, nel tempo, si è venuto a creare per gli effetti concomitanti di armi psicotroniche, biologiche ed elettromagnetiche, distorsioni del geomagnetismo, fenomeni naturali ed indotti. Che sia la volta buona che iniziamo ad affrontare seriamente il problema?

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