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Dalla Terra dei Fuochi a Taranto aumentano malattie e decessi

Da uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità sono in crescita i casi di tumore e a Taranto c’è un +21% di decessi infantili.800px-RECICLADO2

Lo studio epidemiologico “Sentieri”, realizzato dall’Iss (Istituto Superiore di Sanità) in 55 comuni nelle provincie campane ha conformato i terribili dati che vengono spesso messi in discussione da chi si ostina a sminuire quello che più che un problema, è una vera e propria catastrofe.

La mortalità provocata dall’esposizione al trionfo di inquinanti presenti nella Terra dei Fuochi, è del 10% per gli uomini e del 13% per le donne; questa zona tristemente nota e battezzata per la prima volta nel Rapporto Ecomafie 2003 curato da Legambiente, corrisponde ad una vasta area situata tra le provincie di Napoli e Caserta caratterizzata da una forte presenza di rifiuti tossici e, come si evince dall’appellativo, da roghi in cui questi ultimi vengono bruciati.

E’ il tumore maligno il risultato dell’occultamento dei rifiuti, in particolar modo dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas, della laringe, del rene e della mammella, ma anche il linfoma non Hodgking, neoplasia maligna del tessuto linfatico, non manca all’appello.

La sintesi pubblicata dall’Iss parla chiaro, anche ai più scettici:”Il quadro epidemiologico della popolazione residente nei 55 comuni della Terra dei Fuochi è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale, che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani”.

Purtroppo, dell’esposizione ad un insieme di inquinanti ambientali non sono solo gli adulti a farne le spese, anche i bambini sono vittime dei rifiuti, infatti lo studio ha registrato un eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita perché si ammalano di tumore.

Ma se in Campania, nonostante le malattie non sono stati osservati eccessi di mortalità nei bambini, diversa è la situazione a Taranto, dove la mortalità infantile registrata per tutte le cause è maggiore del 21% rispetto alla media regionale; dato che si inserisce in un profilo, quello tarantino, critico dal punto di vista sanitario.

La situazione generale di Taranto è grave, nel rapporto possiamo leggere: “le analisi effettuate utilizzando i tre indicatori sanitari sono coerenti nel segnalare eccessi di rischio per le patologie per le quali è verosimile presupporre un contributo eziologico delle contaminazioni ambientali che caratterizzano l’area in esame, come causa o concausa, quali: tumore del polmone, mesotelioma della pleura, malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche, Il quadro di eccessi in entrambi i generi riguarda anche molte altre patologie, rafforzando l’ipotesi di un contributo eziologico ambientale in un’area come quella di Taranto ove è predominante la presenza maschile nelle attività lavorative legate al settore industriale”.

Insomma ancora una volta, sono le persone, compresi i bambini, a pagare per i loschi interessi di quell’insieme di soggetti che possiamo definire come mafia, e di una politica che negli anni non ha, e continua a non tenere conto della cura ambientale.

D’altronde c’è sempre qualcosa di più importante, e sembra quasi che non si riesca davvero a uscire da una mentalità orientata al ricatto: benessere corrisponde a consumismo, il quale corrisponde ad inquinamento. Tutto questo è folle, illusorio e ci svilisce lentamente in cambio di un tumore e uno smartphone che fra sei mesi sarà già vecchio.

Peggio ancora poi, quando l’unica alternativa alla povertà è rappresentata da impianti industriali che avvelenano tutto e tutti; ma è così difficile provare a vivere in armonia con la natura?!Non filosoficamente, ma concretamente;E soprattutto, chi si assumerà la responsabilità delle malattie e delle conseguenti morti dalla Terra dei Fuochi a Taranto?!

Troppo semplice come domanda, a volte mi dimentico che siamo in Italia, un gran bel paese, ma dove purtroppo, la situazione è sempre molto complessa e alla fine, nella sua complessità resta sempre tutto uguale.

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