Notizie

Il dissenso in Russia non è più possibile

Il premier ucraino Arseni Yatseniuk, ha detto che il presidente della federazione russa Vladimir Putin sogna di far rinascere l’impero sovietico, dopo che nei giorni accusò ancora l’ex agente segreto di voler scatenare una terza guerra mondiale.

Duma

Duma

Che cosa abbia nella testa Vladi occhi di ghiaccio non è dato sapere esattamente, anche se un’idea ce la stiamo facendo, ma per quanto riguarda l’informazione abbiamo elementi più certi.

Come riportato dal quotidiano la Repubblica, Putin ha sempre definito gli internauti, i “criceti del computer”, e la nuova legge appena sfornata dalla Duma, renderà difficile, se non impossibile, ogni forma di dissenso.

Questa legge riguarda tutti i cosiddetti “diffusori di informazione” come i social network tipo facebook, il russo Vkontakte, Twitter e perfino Skype e i “provider webblog”.

Tutti “diffusori” che consentono a qualunque cittadino di costruirsi gratuitamente un diario e un blog, come il diffusissimo LiveJournal che ospitava i blog dell’oppositore numero 1 di Putin, Aleksej Navalny, il quale è agli arresti domiciliari proprio perché ha “spifferato” gli interessi personali di Putin e dei suoi amici.

Aleksej Navalnyj

Aleksej Navalnyj

La conseguenza è che i siti e i blog che registreranno più di 30mila contatti dovranno registrarsi come organi d’informazione ufficiale, dovendo consegnare ai servizi segreti le liste ufficiali dei loro clienti, e custodire per 6 mesi ogni loro messaggio o comunicazione.

Le minacce degli anni scorsi sono divenute sempre più concrete, e anche Pavel Durov, inventore di Vkontakte, una versione migliorata di facebook che in Russia ha quasi 40 milioni di utenti, è dovuto scappare negli Stati Uniti per raggiungere nella Silicon Valley i tanti amici del web emigrati in precedenza. La capitolazione di Durov, rappresenta per i “criceti”, la resa dell’ultimo baluardo del dissenso.

Durov

Pavel Durov

L’attività in rete è già diminuita considerevolmente, un po’ per demotivazione e molto per il timore di essere perseguiti. Lo stesso Arkadi Volozh, fondatore di Yandex, il motore di ricerca che nell’Est europeo ha polverizzato la concorrenza di Google, ammette che siamo davanti ad una repressione durissima.

Pochi sanno che la Russia è il secondo Paese al mondo per la diffusione della rete, e visto che a Putin tutta questa “libertà” è sempre apparsa come una minaccia al sistema, questi metodi spicci rendono chiaro il suo intento. Tutti questi “criceti” intenti a dire la loro, erano divenuti incontrollabili e pericolosissimi, rispetto alla stampa che già soggiace a leggi e controlli molto più severi.

Senza i blog e l’opera di Vkontakte, pochi saprebbero delle malefatte del potere russo, come per esempio lo scempio della foresta protetta di Khimki da parte degli speculatori, una realtà unica nell’ecosistema moscovita, un anello verde che circonda l’area a nord di Mosca con mille ettari di betulle, querce secolari, una vivida fauna popolata da alci, cinghiali, numerose specie di uccelli.

Non oso immaginare quali altri scempi il potere russo saprà agire, senza la “sentinella” della rete a fare la guardia. Il male per proteggersi dalla luce crea sempre più buio, ma prima o poi sarà il male stesso a non poterne più di questa oscurità, e mosso dalla sua avidità incontrerà quella luce tanto temuta che lo porterà a dissolversi.

La storia ce lo insegna, monarchi, imperatori, oligarchi o dittatori che dir si voglia, si sono succeduti per poi ritornare polvere. Altri ne hanno preso il posto credendo che per loro potesse essere diverso, ma nessuno può sfuggire al proprio destino.

L’acquisizione della consapevolezza non è mai disgiunta dall’esperienza, quindi ci vuole pazienza, perché si impara dai propri errori, modificando di volta in volta le cause del proprio agire. Si può cercare di prendere, e trattenere nella mano il più possibile, poi quella mano non potrà contenere nulla in più e sarà costretta a lasciare andare… la storia ce lo insegna.

Share this Story
  • Notizie

    Il dissenso in Russia non è più possibile

    Il premier ucraino Arseni Yatseniuk, ha detto che il presidente della federazione russa Vladimir Putin sogna di far rinascere l’impero sovietico, ...
Load More Related Articles
Load More By Graziano Fornaciari
Load More In Notizie

Check Also

Il pianeta Terra è sempre più devastato

Le foreste secche del Gran Chaco sono la ...

Cerca

Facebook