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Draghi consegna l’Italia alle multinazionali e Renzi applaude.

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La Bce vuole distruggere ciò che rimane dell’Europa dei popoli e il drago affonda i suoi artigli sull’Italia. Le parole dell’ultima uscita pubblica di Mario Draghi sono inequivocabili e pesano come un macigno sulle speranze di realizzare un’ Europa a misura d’uomo : “Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di cedere sovranità all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali“.

Il drago vuole morte e distruzione per questo ha aperto il fuoco su ciò che rimane della democrazia. Dopo aver evidenziato che gli stati europei non sono in grado di autogovernarsi lancia la battaglia finale per avere il corpo della giovine Europa: i diktat di Bruxelles sostituiranno i programmi politici dei governi votati dai popoli. Il drago oltre ad essere immondo è anche vile. Per questo sceglie le prede tra gli stati più deboli. Adesso è il turno dell’Italia e l’occhio dell’odio si è poggiato sul bel paese.

Secondo Mario Draghi il problema italiano è da ricercarsi nella stagnazione del pil. Per il numero uno della Bce il prodotto interno lordo è fermo perché lo stivale allontana le multinazionali. Perciò per far arrivare le corporation straniere bisogna riformare lo stato svendendo la sovranità popolare.  Una affermazione del genere dovrebbe far alzare gli scudi delle massime autorità istituzionali. Le parole di Draghi dovrebbero essere rigettata al mittente con forza e sano orgoglio nazionale. Invece la risposta del presenzialista Renzi è stata questa: “Io sono d’accordo con Draghi. Il presidente della Bce ha detto una cosa sacrosanta: abbiamo bisogno di rimettere in ordine l’Italia per farla diventare più competitiva. Per questo motivo servono le riforme. Con le quali l’Italia torna a crescere e a volare“.

Visto che Renzi applaude le porcate di Mario Draghi mi sembra oltremodo chiaro che è stato incaricato di ricoprire la carica di primo ministro per assolvere un mandato ben preciso: piegare le ultime flebili resistenze popolari, in modo che le corporation divengano le dominatrici assolute della vita pubblica italiana. L’Europa sta divenendo la nuova riserva di caccia delle multinazionali. Nel pianeta la sovranità popolare  è in via d’estinzione e in Italia l’opera di smantellamento della vita democratica è a buon punto.

Per non contravvenire alle volontà del drago proprio oggi il Senato ha votato il disegno di legge costituzionale che riforma Senato e titolo V della Costituzione. Ormai la situazione politica e sociale è al limite. Non possiamo continuare a far finta di niente, le ali nere del drago stanno oscurando il sole dell’avvenire,  per questo va affrontato e sconfitto.

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