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Droga e prostituzione nel calcolo Istat… e voilà la crisi diminuisce

OCSECe lo chiede l’Europa, quante volte abbiamo udito queste parole, rimandati a fare i compiti di economia a casa come studenti poco diligenti e per nulla inclini alla disciplina. L’Europa ce lo ha chiesto molte volte, e lo ha fatto comportandosi come un pitone, il quale non è un serpente velenoso, quindi apparentemente innocuo, mentre se lo conosci meglio, tenderà a stringere sempre di più ogni volta che avremo bisogno di tirare il fiato, fino a soffocare.

La crisi impone delle regole ci dicono, motivo in più per sorvegliare i conti pubblici degli stati che devono essere in disordine, ho usato volutamente questa parola perché la sensazione al riguardo è sempre più chiara, visto che ormai, le persone che vengono collocate negli antri di potere, ormai senza più consultazioni popolari, sono manichini senza scrupoli che, fuor di metafora, hanno il compito di favorire lo spolpamento delle risorse, a favore di avidi e disumani personaggi sempre più alieni a questa umanità.

La crisi morde l’Europa sino a strapparne le carni, e ciò impone regole sempre più ferree con l’intento di paralizzare ogni possibile ripresa economica, e per fare questo bisogna che, mentre ce lo mettono in quel posto, ci “rilassiamo” un poco, coltivando l’illusione di una ripresa che non potrà mai avvenire con questo sistema economico, infatti la notizia apparsa oggi sui quotidiani, riguardante le nuove regole europee sui conti nazionali, è indice di un fondo che, pur scavando alacremente, sembra spostarsi continuamente senza che vi sia possibilità di raggiungerlo.

Il Pil (prodotto interno lordo) segna indici negativi? Nessun problema, le nuove regole europee ci vengono incontro, non siamo in crisi, non ci stanno usando violenza, basta semplicemente aggiungere alle statiche, come indicato dal Sec 2010 e ricalcolato dall’Istat, il traffico di droga, la prostituzione e il contrabbando di sigarette ed alcol, oltre ad altre cosine… rivalutiamo Tremonti quindi, che con la sua finanza creativa veniva bistrattato, invece era uno degli antesignani di un sistema che doveva divenire una prassi sempre più raffinata.

La crisi quindi è diminuita, e veniamo a sapere che il 2011 è stato un anno favoloso dove il Pil è aumentato più di Francia e Germania, e se tutto questo venisse confermato, come riportato da Repubblica, anche per il 2014 il rapporto tra debito e Pil si abbasserebbe del 4,8%, passando dal 135 al 130%. Via le cassandre quindi, ha ragione Renzi, non bisogna gufare, semplicemente basta cambiare ogni tanto i parametri e voilà, la crisi non c’è più.

A proposito di Renzi, sempre più inguardabile e inascoltabile a mio parere, che difronte allo scandalo dei due candidati governatori alla presidenza della regione Emila Romagna, compresi 8 consiglieri comunali, non trova di meglio che uscire con una nuova berlusconata attaccando i magistrati, colpevoli, secondo lui, di volersi vendicare cercando di azzerare le cariche politiche del partito… parole degne di Berlusconi che, al riguardo, ha fatto scuola, ma può il discepolo smentire il maestro del raggiro?

Tornando all’argomento principale di questo articolo, si può dire che siamo in caduta libera, e queste notizie lo testimoniano ampiamente, siamo in mano ad usurai che, secondo il loro intento, non ci consentiranno mai di rientrare dai debiti che loro hanno deciso per noi, ma alla fine anche loro dovranno pagare per questo, perché la vita è fatta così, si raccoglie ciò che si è seminato.

Rimaniamo in ogni caso coerenti alla nostra umanità, aderendo consapevolmente alla nostra natura divina, poi tutto passa, e passeranno anche queste cavallette perché la loro ingordigia ha un tempo, come ogni cosa su questo pianeta.

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