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Epigenoma, descritta la potenzialità della vita

epigenetica

Lo studio della mappa epigenetica, pubblicato su Nature, non mancherà di cambiarci. Il risultato di sette anni di ricerche degli scienziati del Roadmap Epigenomics Program si presenta come un’opportunità incredibile per conoscerci più a fondo e così curare diverse malattie tra cui il cancro, l’Alzheimer, il diabete e le allergie. Nel 2001 la ricerca scientifica era riuscita a leggere il DNA. Il codice genetico è l’insieme delle regole attraverso le quali viene tradotta l’informazione codificata nel materiale genetico, costituito da acidi nucleici, in proteine costituite da sequenze amminoacidiche (Wikipedia). Tutte le cellule del corpo hanno in comune il DNA, ma esprimono diverse caratteristiche, ad esempio quelle cardiache sono diverse da quelle nervose, in quanto sono il frutto di diversi insiemi di geni. Ciò che attiva tutto questo è regolato dai fattori epigenetici: l’insieme degli interruttori che accendono o spengono i singoli geni.

Secondo Le scienze il primo ad usare il termine epigenoma fu il biologo inglese Conrad Waddington, nel 1942, che utilizzava la definizione “paesaggio epigenetico”  per descrivere la modificazione delle cellule dei tessuti in funzione dei cambiamenti genetici. Attualmente l’epigenoma viene considerato come l’insieme delle modifiche del materiale genetico senza la presenza di cambiamenti della sequenza del DNA.

Per capire meglio di cosa stiamo trattando, il DNA può essere paragonato  ad un libro scritto, mentre l’epigenoma è la potenzialità dell’arbitrio, cioè la possibilità di leggere in maniera differente lo stesso brano. Così il rigido determinismo legato al DNA deve lasciare il passo alla capacità trasformatrice insita nella vita, nello stesso modo in cui la solitudine delle note di uno spartito lascia spazio alla meraviglia inebriante di una sinfonia unica ed irripetibile.

Seguendo il filone della epigenetica si possono intravedere i bagliori di una nuova era, non più incatenata al particolare ma infinitamente ricompresa nell’insieme organico. Questo nuovo paradigma potrebbe rivoluzionare il modo di curare, di stare insieme e soprattutto di vivere. Una società che facesse propria una tale visione sarebbe stimolata nell’approntare nuovi modelli politici, sociali ed economici in funzione della consapevolezza raggiunta.

Il lavoro di catalogazione della epigenetica magari chiarisce meglio quella notizia, arrivata dalla Russia circa due anni fa, che considerava come  possibile la riprogrammazione del DNA umano con le frequenze delle parole. Nonostante lo scetticismo della scienza ufficiale, secondo alcuni blog gli scienziati russi, guidati dal  biofisico e biologo molecolare Peter Garyaev , avevano scoperto la correlazione tra la linguaggio umano e il DNA.

La vita è proprio spettacolare, ci riserva delle sorprese incredibili che ci riconnettono un passo per volta con la nostra essenza.

 

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