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Facebook acquisisce WhatsApp, ma la privacy?

whatsapp_011Dopo una lunga serie di voci di corridoio, giunge oggi la conferma ufficiale: Facebook acquisisce WhatsApp, il sistema di messaggistica istantanea più famoso al mondo, per 19 miliardi di dollari.

La notizia non è stata accolta bene dagli utenti WhatsApp che da allora hanno minacciato di eliminare l’applicazione, nonostante il fondatore del popolare social network, Mark Zuckerberg, abbia rassicurato gli utenti che l’applicazione per il momento non verrà modificata e l’utilizzo resterà intatto per i prossimi anni. Il motivo del polverone sembra riguardare la privacy, gli utenti si sentono già abbastanza “spiati” da Facebook e questa acquisizione spaventa maggiormente un gran numero di persone. Naturalmente, queste preoccupazioni sono valide: Whatsapp ha un bacino di utenza di 450 milioni di persone, alcune delle quali probabilmente non usano Facebook, ed ora l’applicazione che usano così regolarmente sta cadendo nelle mani del social network.

St John Deakins, CEO di Citizenme – un’applicazione che consente agli utenti di monitorare le proprie identità online, ha dichiarato che l’acquisizione dell’applicazione da parte di Facebook significherà probabilmente un maggiore accesso ed utilizzo delle informazioni degli utenti.

“Attualmente, WhatsApp può modificare i termini e le condizioni di utilizzo del servizio in qualsiasi momento, senza il bisogno di inviare notifiche agli utenti. Molte persone non sono a conoscenza di questo. Nel frattempo, Facebook ha già una licenza di copyright molto ampio sui contenuti della gente e condivide i dati con molte altre società e servizi.”

Un’altra grande preoccupazione è che Whatsapp possa aprire il database di tutti i numeri di telefono degli utenti che utilizzano l’applicazione al social network – numeri che molti utenti, me compreso, hanno evitato di inserire fra le informazioni del profilo.

“Ora, con l’acquisto di Whatsapp, Facebook potrebbe accedere a molte più informazioni. Dal punto di vista dei dati personali è estremamente preoccupante”.

Anche io sono un utente di WhatsApp, e, naturalmente, sono molto preoccupato per la mia privacy, soprattutto per il fatto che probabilmente il social network potrebbe da oggi aver accesso al mio numero di telefono. Oltre questo probabilmente a breve dovremmo subirci la pubblicità presente sul social network anche durante l’utilizzo di WhatsApp.

Detto questo, vi consigliamo di leggere più accuratamente le condizioni di utilizzo delle applicazioni che usate quotidianamente.

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