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Firenze nuove regole sugli animali in tema di convivenza

463px-Martin_Lacey_jr.mit_dem_weissen_Loewen_King_TongaPresto in consiglio comunale arriverà un nuovo regolamento sugli animali che prevede norme dure.

I contenuti del documento sono stati presentati dopo l’ok della commissione dall’assessore all’ambiente Caterina Biti, e presentano diverse novità.

Norme stringenti per i circhi che utilizzano animali e hanno intenzione di fermarsi nel capoluogo toscano, gli animali potranno essere utilizzati solo nelle manifestazioni storico-culturali.

I cavalli dei fiaccherai dovranno appartenere a razze specifiche, non potranno essere utilizzati più di 6 ore al giorno, dovranno essere previste pause fra un servizio e l’altro, non potranno svolgere attività se la temperatura supera i 35 gradi, la carrozza dovrà avere un apposito contenitore per raccogliere gli escrementi dei quadrupedi, e la frusta sarà bandita.

Libero ingresso dei cani in uffici pubblici e negozi, con multe a chi espone cartelli che vietano l’accesso a spazi in cui possono entrare senza il benestare del Comune, ma divieto di accesso nelle aree giochi, lotta all’accattonaggio con l’uso di animali e al traffico illegale di cuccioli, per ogni animale venduto ci sarà l’obbligo di tracciabilità a carico del venditore e assoluto divieto di tenere i cani alla catena.

Una Firenze sempre più sensibile insomma, questo nuovo regolamento conferma il capoluogo toscano come una città all’avanguardia nel rispetto e nella cura degli animali.

La civiltà di una società, si misura anche per come tratta gli animali, diceva qualcuno, e aveva ragione, perché al di là di ciò che possiamo ritenere giusto o sbagliato in materia di convivenza con gli animali, abbiamo delle responsabilità come esseri umani nei loro confronti che non possiamo delegare a nessuno.

Spesso molte persone parlano dei massimi sistemi, e sembra che per fare del bene si debba per forza compiere azioni che comportano scelte drastiche come andare lontano in chissà in quale parte del mondo, e non si accorgono che possiamo fare la differenza proprio adesso, qui ed ora, semplicemente prendendoci cura delle cose e della vita intorno a noi.

Sempre il sopracitato Gandhi, diceva :” sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, l’amore per la natura, per la vita, significa portare la nostra vera presenza all’interno di un processo armonico, che di certo non farà di noi dei fanatici, anzi, potrà solo farci bene.

Prendersi cura della vita in ogni sua forma è un miracolo che vivremo in prima persona, un’esperienza straordinaria che fino a quel momento non riuscivamo a vedere, eppure era sempre stata a portata di mano.

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