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Giro di vite sugli assenteisti pubblici… il parlamento italiano stia sereno!

imagesUn bel giro di vite per gli assenteisti, non c’è che dire, il dipendente pubblico che timbrerà il cartellino senza andare al lavoro non potrà più fare i propri comodi, dovendo passare sotto le forche caudine di uno Stato che saprà farsi valere, rivalendosi sul malcapitato che verrà smascherato e messo alla “gogna” nell’arco di 48 ore. Questo è il tempo nel quale il dipendente verrà sospeso dal lavoro e lasciato senza stipendio in attesa dell’esame della Corte dei Conti che stabilirà eventuali danni erariali.

Questo è il piano del governo, vedremo in seguito la sua attuazione ma, in linea di massima, sono d’accordo sul fatto che sia giusto punire chi compie reati contro la pubblica amministrazione, compresi i dirigenti che non renderanno noti gli illeciti venendo perseguiti a loro volta. Al di là degli annunci, vedremo nella sostanza come verrà applicato il tutto, una sorta di linea dura nei confronti degli assenteisti, come comunicato dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia.

Sono certo che Matteo Renzi non si farà sfuggire l’occasione di applicare le stesse regole a deputati e senatori. Non possiamo avere dubbi in merito, il pacioso e rissoso Renzi saprà mettere tutti al posto che meritano, rimandandoli alle responsabilità che competono loro senza favoritismi. Stanno per finire i tempi dell’assenteismo parlamentare, come, del resto, l’agire da “pianisti”, sostituendosi nelle votazioni al collega assente.

Chi, meglio dei parlamentari, eletti dal popolo, debbono comportasi in maniera integerrima, senza dare adito a dubbi e perplessità, che mettano a repentaglio la loro onorabilità. Non vedremo più quelle aule piene di scranni vuoti che fanno tristezza, perché coloro che le occuperanno saranno rispettosi del mandato ricevuto, e non perderanno neanche un minuto per tutelare il bene comune invece dei propri interessi personali.

Basta con i parlamentari voraci come cavallette, sostituiti da chi saprà far di conto, utilizzando solo lo stretto necessario per se e per il prossimo. Eh già, caro Renzi, sono certo che saprai farti paladino di ogni ingiustizia, ponendo fine al malaffare imperante, d’altra parte, se Berlusconi era l’unto del Signore, tu come minimo sei il bisunto della creazione, sceso in terra a portare verità e giustizia. Quindi fioccheranno licenziamenti a go go perché il vento sta cambiando, ponendo fine a intrighi e ruberie.

Questi sono soltanto sogni, purtroppo, la casta è la casta, sempre pronta nel posizionarsi a testuggine per poter difendere i propri privilegi e, se possibile, cercare di ampliarli. Fate come dico e non come faccio, questa è la regola che vale, da parte di una casta debole con i forti, dovendo restituire con gli interessi favori ricevuti, e forti con i deboli, i quali sono da vessare perché, come riportato da una citazione di Giuseppe Gioacchino Belli: “Ah… me dispiace. Ma io so’ io… e voi non siete un cazzo!>>.

Sono certo che le cavallette parlamentari non saranno toccate, visto che sono troppo intente a raccogliere avidamente le briciole, copiose del resto, che cadono dal piatto dei potenti. La casta continuerà a fare illeciti arraffando a destra e a manca, appropriandosi della della cosa pubblica senza nessuna remora, spolpando un Paese ormai al collasso, mantenuto in “vita” solamente per depredarlo ulteriormente.

Mi chiedo come sia possibile continuare ad avvallare tutto questo, credo che basterebbe veramente poco per cambiare registro, ma si vede che non è ancora il momento, il quale, comunque verrà, nell’attesa cerchiamo comunque di rimanere umani.

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