Governo di Scopo, Come Ribaltare il NO al Referendum Costituzionale

 

 

Qualche anno fa Carmelo Bene ebbe a dire: “Le masse non consumano le informazioni, le masse sono consumate dalle informazioni”.

In quest’ottica prendiamo in considerazione un’intervista, sul Corriere della Sera del 14 marzo 2018, a Dario Franceschini (PD), il Ministro dell’ex governo Renzi e dell’uscente governo Gentiloni, auspica dopo la batosta alle ultime elezioni:

Tutti insieme per le riforme, legge elettorale ed una sola camera”; Ed ancora: “Quelle del centrodestra furono bocciate dal voto popolare, le nostre pure, proprio perché fatte a maggioranza. Ma è un grave errore politico pensare che la vittoria del No al referendum abbia voluto dire che le riforme non si faranno mai più. I motivi di quel No sono vari: chi era contrario nel merito, chi dava una valutazione politica, chi era contro Renzi. Ma una classe dirigente non può concepire di lasciare irrisolti i nodi di un sistema che non funziona, oggi più di prima. Perché si è prodotto l’incrocio tra sistema bicamerale e tre poli politici; e non c’è legge elettorale che da sola possa risolvere il problema. È il momento di scrivere le regole tutti insieme. Le riforme a maggioranza non funzionano; ma siccome oggi nessuno ha la maggioranza, il quadro è perfetto per fare le riforme, perché nessuno le può imporre agli altri. Questa può essere la legislatura perfetta. Faccio una proposta: vediamo i sì e i no all’idea di una legislatura costituente. Tenendo conto che invece i governi di cui si parla in questi giorni sono tutti governi contro natura”.

Per quanto riguarda la legge elettorale Rosatellum Bis trovate i riferimenti nelle note in calce (1), ma la cosa ancor più grave è il fatto che il Ministro uscente fa riferimento ad una riforma per “una camera sola”, quindi per modificare e azzoppare il Senato, modificando la costituzione.

Questa è un’affermazione gravissima, fa capire che interesse hanno le istituzioni per l’esito del referendum, per chi si è battuto a difesa della Carta, inoltre viene fatta quasi con aria di sfida: solo perché la maggioranza degli italiani ha detto NO alla modifica della Costituzione pensate che non la cambieremo?

Intanto Berlusconi auspica, neanche tanto velatamente, un governo di transizione con il PD per la modifica della legge elettorale, promossa anche dal centrodestra, oltre alle riforme necessarie; Salvini all’apparenza punta i piedi e vorrebbe spartirsi i presidenti delle camere con il M5S, ma il suo vice segretario Giancarlo Giorgetti, iscritto all’Aspen Institute, uomo voluto da Napolitano nel comitato dei saggi per le riforme, ma attivo anche ora a rappresentanza Lega con Mattarella, auspica un governo di tecnici per le riforme!

Di Maio si è detto disponibile ad alleanze con chiunque, auspicando un governo con il PD, perché la legge elettorale e le riforme sono da fare, anche se flirta con Salvini per spartirsi i presidenti delle camere.

Notate qualcosa di strano? Non scherziamo, non facciamo sempre i complottisti dai…

 

Fonte:
(1) PrimaPaginaDiYVS.it – Rosatellum? Assoluta Instabilità Politica

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