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I mondiali di calcio bussano alla porta… si può rispondere che non abbiamo bisogno di niente

celentano-spegnere-tvI prossimi mondiali di calcio sono alle porte e il mondo intero sta già fremendo, prepariamoci ad essere invasi mediaticamente, visto che ogni resistenza appare inutile perché sarà impossibile non essere “schizzati” da questo circo di nani, ballerine, funamboli e domatori di coscienze.

Lo sport ed il calcio in particolare rappresentano armi di distrazione di massa, una specie di pesca a strascico dove fare razzia di quei pochi neuroni rimasti sino a rendere inerte la coscienza, un po’ come i ladri che disattivano l’allarme per poter entrare indisturbati a far man bassa di ori e argenterie varie.

Basta guardarsi attorno per comprendere che non possiamo lasciare in balie di forze aliene all’umanità la responsabilità della nostra vita. Non possiamo assorbire senza colpo ferire tutto ciò che ci propinano, ma dobbiamo elevare maggiormente gli sguardi, e con fierezza rimboccarci le maniche lavorando seriamente nel preservare la nostra umanità.

Le parole provengono da una esperienza diretta, visto che di calcio nella mia vita ne ho visto tanto, e so quanto tempo abbia occupato nella mia vita. Non sono mai stato un tifoso scellerato, di partite dal “vivo” ne ho viste veramente poche, ma raramente mi perdevo eventi calcistici in televisione, in modo particolare i mondiali di calcio.

Qualcosa nel frattempo deve essere successo, perché è da un po’ di tempo che, il solo mettermi davanti al televisore per vedere una partita di calcio mi procura fastidio e disagio. Lo stesso accade anche quelle rare volte in cui accendo il televisore per altri programmi, avendo la sensazione di rapportarmi con forze che hanno l’intento di rendermi catatonico, come se qualcosa di gelatinoso volesse inibire la mia presenza.

Non sarà un caso che la tecnologia sia sempre più all’avanguardia, proponendoci modelli sempre più innovativi… non sarà perché i televisori debbono essere continuamente aggiornati in modo da avere una presa sempre maggiore sulle nostre coscienze? Secondo me sì, anche perché non si spiegano in altro modo i prezzi veramente competitivi, per esempio a confronto con beni sicuramente più necessari al sostentamento umano, e che in proporzione costano cifre astronomiche.

Beh per farla breve il calcio non lo vedo più da un po’ di tempo e questi saranno i primi mondiali di calcio di cui non vedrò neanche una partita. Non ho tempo e voglia di farmi abbindolare la coscienza, meglio certamente fare altro. Ma li guardate i calciatori? Vi sembrano modelli da seguire e invidiare? Per non parlare di tutto quello che ruota attorno al calcio, associazioni a delinquere con l’intento di distrarre risorse che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate altrimenti.

Sto scrivendo questo articolo perché sfogliando un giornale on line mi è capitato l’occhio su di un titolo inerente ad una affermazione di un calciatore che lanciava un grido d’allarme, asserendo che la difesa della squadra è ancora fragile. Argomento di grande interesse senza dubbio, il quale calamiterà l’attenzione di molti, frementi nell’attesa mondiale. Ditemi voi se vi è una occasione migliore per filosofeggiare su massime calcistiche mettendo in stand by il cervello?

I titoloni si sprecano, e i calciatori scannerizzati come semidei, perché l’utente medio deve sapere tutto loro, meno l’unica cosa che veramente conta, rappresentata dal fatto che ci prendono per il culo, e per farlo cercano di resettarci il cervello.

No così non va… vi invito a tenere spenta la televisione, lo so per esperienza che disintossicarsi dopo essersi drogati di calcio per anni è dura, vi aspetta un percorso pieno di ricadute. Magari stavolta si può provare con maggiore tenacia, per poi sentirsi un po’ più liberi di scegliere, senza cadere automaticamente in questi vortici.

È solo un consiglio, poi comunque vada sarà un successo, ma potrebbe essere l’occasione di fare qualcosa di veramente rivoluzionario. Parafrasando un film di qualche anno fa, partire per una operazione di salvataggio del neurone Ryan avrà sicuramente un senso… perché salvando un neurone favoriremo il proseguimento della specie umana.

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