Alimentazione & Stile di vita, Attualità, Politica

I reati finanziari e economici sono tra i meno puniti in Italia

euro-163475_1280I detenuti, in Italia, reclusi a causa di reati economici o finanziari, rappresentano solamente lo 0,6 % della totalità della popolazione carceraria. Il dato, che traggo da un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera di oggi, e che si riferisce al rapporto 2014 del Consiglio d’Europa, non mi sorprende, forse dovrebbe invece, visto che, quasi quotidianamente, si legge di “colletti bianchi” che vengono trovati con le mani nella “marmellata”, i quali, rappresentano la punta dell’iceberg di un mondo sommerso che fa comodo a chi tiene le fila di questo crimine.

Se pensiamo che in Germania il dato sale al 14,2%, ci rendiamo conto di una disparità enorme di trattamento nei confronti dei reati economici e finanziari, e non credo che i teutonici siano più “lazzaroni” di noi italiani, ma credo invece che la corruzione abbia corroso le strutture portanti di un Paese che sta vacillando perché stanno venendo meno le regole base del vivere civile.

Mentre invece, per quanto riguarda i reati di droga, in Italia la percentuale sale al 37,9%. Questo non significa che i reati di droga non siano da punire, un problema che hanno anche gli altri paesi europei, ma l’Italia ama distinguersi sempre e comunque, avendo uno dei dati più bassi per i reati finanziari e economici, e il più alto per i reati di droga.

Forse risulta più efficace accanirsi verso i consumatori di droga, magari come è accaduto la settimana scorsa, quando un giovane straniero è stato condannato a 5 anni di reclusione per un grammo di droga. Forse sarà anche stato recidivo, come dice Gian Antonio Stella, ma non si può non notare la sproporzione con le sentenze di condanna in Cassazione per grandi finanzieri o banchieri dei quali, molto spesso, non ricordiamo un solo giorno di carcere, per non parlare di altre sentenze di cui non si vede la fine.

In Italia, i reati finanziari e economici, non producono lo stesso appeal, forse perché vengono posti di guardia ai pollai le volpi, così che i malversatori, gli amministratori disonesti, possano avere davanti a loro una autostrada spianata. Dante, pone i malversatori, nell’Inferno, e precisamente nel canto ventunesimo, dove viene descritto questo luogo, la quinta bolgia, come pieno di pece nera che bolle gonfiandosi.

Senza arrivare a questo, si potrebbe arrivare ad una giusta pena per coloro che si appropriano delle risorse di tutti… ma d’altra parte abbiamo avuto in passato un Presidente del Consiglio che ha depenalizzato il falso in bilancio, mentre ora con Renzi, malgrado il suo spargere hashtag del tipo #staisereno, tanto sereni non lo siamo.

Non c’è da stupirsi se poi in Italia non investe nessuno, visto che in questa classifica siamo posizionati, per esempio, dietro a Cile, Indonesia e Colombia. Per il momento niente di nuovo all’orizzonte, i soliti noti tirano le fila, e i presunti nuovi sono più vecchi degli altri, d’altra parte perché cambiare, squadra vincente non si cambia. Possibile che non si possa contrastare la cattiva economia, la finanza che ci rapina sempre di più, per non parlare della corruzione dilagante?

Possibile che nessuno di coloro che sono al governo senta un dovere morale verso questo Paese? Se poi si ride con Razzi mentre ce lo mette dove non batte il sole, le speranze sono veramente poche, e allora, come diceva Lino Banfi, saranno volatici per diabetici, perché i nostri politici appaiono come attori consumati, avendo introiettato una parte che ripetono a memoria, quella parte che, chi sta sopra di loro, manda in scena ogni giorno, una pièce, un dramma che noi italiani viviamo sempre di più nelle nostre esistenze.

Ps L’unica soluzione potrebbe essere che, chi commette reati finanziari e economici si drogasse, così da commettere un reato più facilmente punibile, magari, in questo modo, l’economia italiana diverrebbe emergente invece di essere sommersa, e sarebbero puniti coloro che si appropriano delle risorse del prossimo.

 

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Graziano Fornaciari
Load More In Alimentazione & Stile di vita

Check Also

Il pianeta Terra è sempre più devastato

Le foreste secche del Gran Chaco sono la ...

Cerca

Facebook