Il Bambino: L’Udito

L’udito è il senso che consente di “sentire” per eccellenza, mette in contatto il bambino sin da subito con i suoni che lo circondano. La voce dei genitori e dei familiari è il suono che riempie sin da subito la sfera percettiva del bambino. Inoltre essendo carica di una forte valenza affettiva, stimola ed arricchisce anche la parte emotiva.

Più nell’ambiente che lo circonda il bambino percepisce che i suoni sono armoniosi, dolci e rassicuranti più sarà possibile instaurare con il mondo un rapporto di fiducia e di apertura positiva. Quando invece i rumori sono forti, improvvisi, distorti, il bambino tende a rinchiudersi in se stesso, isolarsi per un istinto di conservazione.

Attraverso l’udito entriamo in contatto col mondo della parole, impariamo a comunicare per entrare in relazione con chi circonda.

Sin da piccolo ogni bambino è molto ricettivo alla musica, basti pensare alle “ninne-nanne”, ce ne sono tantissime nella tradizione, cullano il bambino in una dimensione dolce e fantastica, quietano i pianti, accompagnano nel sonno e danno una bellissima sensazione di sicurezza.

I suoni si presentano anche sottoforma di battiti, tempi, ritmi, ecco perché è naturale vedere i bambini che sin da piccoli percuotono gli oggetti che hanno in mano, battono per es. il cucchiaio contro il piatto, oppure inventano una batteria rudimentale con mestoli e barattoli.

Nell’ambito del nido e della scuola dell’infanzia le attività dedicate all’educazione al suono e alla musica sono numerosissime, innanzitutto per creare un clima gioioso, di divertimento, di unione, le attività possibili da proporre sono:

– costruzione di barattoli musicali con riso, sassolini, sale

– mazzi di chiavi tintinnanti

– maracas

– tamburi artigianali

– ascolto di musiche multietniche

– balli di gruppo

– bans (canzoni/gioco)

Tutto ciò che può coinvolgere il bambino nel movimento e nel ritmo favorisce il suo sviluppo integrale, perché abbiamo detto che il suono raggiunge anche la sfera emotiva e mentale.

L’udito inoltre coinvolge la capacità di ascolto, che è una abilità che si tende un po’ a dare per scontata nei bambini, ma in realtà non è sempre così.. ascoltare veramente significa, a mio parere, che il bambino deve prima di tutto sentirsi ascoltato da chi lo circonda, dopodiché è in grado a sua volta di ascoltare.

Si ascolta anche con il corpo, per cui fermandosi, guardando negli occhi, lasciando finire di parlare ecc la persona che hai di fronte. Se c’è fretta, si ascolta poco. Capita spesso che i bambini chiedano ripetutamente le stesse cose, perché la capacità di ascolto in loro va allenata, come si allenano altre facoltà.

Il bambino inoltre ascolta e sente anche “istintivamente” l’atmosfera che lo circonda, la assorbe, ed è un sentire un po’ più di pancia,  ma attraverso questo sentire manifesta anche di più come si sente a livello emotivo.

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