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Il calcio è un veicolo del male

imagesQuello che sta accadendo a Roma in occasione della partita di calcio di Europa League tra la squadra della lupa e quella olandese del Feyenoord, rappresenta l’ulteriore conferma che siamo in presenza di qualcosa che, chi si ostina a chiamarlo ancora sport, o mente sapendo di mentire, oppure è talmente invasato da questo oppio dei popoli che non si rende conto della disumanità in esso contenuta.

La guerriglia che si sta consumando a Roma è indecente, un vero e proprio insulto alla civiltà. Siamo in presenza di una città presa di mira, e messa sotto assedio dai tifosi olandesi, i quali, stanno devastando tutto quello che gli capita a tiro, deturpando anche la fontana della Barcaccia situata in piazza di Spagna, epicentro degli scontri.

Risorse che potrebbero essere usate altrimenti vengono impiegate per far fronte a questa follia, senza che nessuno si ponga, con quel poco di buon senso magari rimasto, che non sia il caso di chiudere i rubinetti a questo diluvio di violenza. Basta con il calcio, basta con questa tramoggia che inghiotte umanità a tutt’andare.

Guardiamo, anche solo per un momento, chi gravita attorno a questo “spettacolo”, dirigenti, allenatori, procuratori, calciatori e chi più ha più ne metta, pensate quindi che sia il caso di mantenere aperto questo circo infestante dove il malaffare sguazza come un paperotto, veicolando la violenza distruttiva che proviene da ogni dove?

Non sono in grado di quantificare quanto possa costare alla città di Roma quanto sta accadendo oggi, un “folklore” insostenibile. Pensiamo solo a tutte le persone impegnate, ai danni subiti da cose e persone, penso a quante scuole potrebbero essere messe in sicurezza con i soldi risparmiati, invece di farli drenare da chi, del bene comune, non gliene frega niente.

Scusate lo sfogo, ma vorrei una rivoluzione delle coscienze, vorrei una rivoluzione non violenta, vorrei che il buon senso e il bene comune marciassero compatti, così da unire tutto ciò che è diviso, vorrei che questa vita fosse risanata da esseri umani che si rendessero conto di essere malati, compreso il sottoscritto che non si ritiene certo perfetto, e cominciassero a prendersi cura delle proprie vite, e di conseguenza del prossimo.

Vabbè i tempi non sono maturi e bisogna farsene una ragione, intanto fra 2 minuti la partita fra la Roma e il Feyenoord avrà inizio, perché nulla può impedire che questo becero spettacolo vada in scena, nulla deve fermare il profitto, quindi, i gladiatori, devono scendere nell’arena a suggellare la loro condizione semidivina, mentre la plebe che anela alla gloria si dividerà in fazioni alimentando la propria frustrazione.

Vorrei un mondo dove si raccontasse un giorno di quanto l’essere umano era ignorante, avendo il bisogno di chiudere 22 giocatori in una arena, inveendo e applaudendo nei loro confronti, delegando loro il riscatto delle proprie vite. Vorrei che gli stadi diventassero parchi giochi per i bambini, vorrei che fossero loro ad utilizzarli, così che non crescano con questi esempi, ma che potessero avere modelli che scaldassero i loro cuori.

Non è questo il mondo che vorrei, non è questo il mondo che porto nel cuore, gli esseri umani si meritano molto di più di un piatto di lenticchie da sbranare come lupi affamati, si meritano un mondo migliore nel rispetto reciproco, un mondo che prima o poi verrà.

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