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 Il pesticida più venduto in Italia è cancerogeno: fonte OMS. La Monsanto smentisce, ma le bugie hanno le gambe corte

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Per  l’Organizzazione mondiale della sanità il glifosate, il principio attivo del pesticida prodotto dalla Monsanto, è cancerogeno e dannoso per il DNA. Finalmente l’organizzazione che dovrebbe tutelare la salute si è svegliata da un lungo sonno ipnotico ed in uno slancio di vitalità ha decretato la pericolosità del Round Up, il pesticida più venduto in Italia e nel mondo.

La presa di posizione dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro(IArc), organismo scientifico dell’OMS, non può passare nel silenzio generale dei media italiani come invece sta colpevolmente avvenendo. Lancet riporta che nel marzo di marzo 2015, 17 esperti provenienti da 11 paesi si sono incontrati a Lione presso la sede dello IARC per valutare la cancerogenità dei seguenti pesticidi: tetraclorvinfos, parathion, malathion, diazinon e glifosato .

Lo studio della Iarc, oltre a considerare altamente probabile l’effetto cancerogeno del glisofate, rileva quanto danneggi il DNA umano: molti lavoratori esposti hanno contratto il morbo di Hodgkin.

A dir la verità, da tempo i contadini di tutto il mondo stanno sperimentando sulla propria pelle le gravi patologie causate dal glisofate. Quindi l’intervento dell’OMS è oltremodo tardivo e soprattutto c’è da chiedersi cosa aveva da fare di così importante, per non trovare il tempo di verificare la tossicità dei pesticidi, visto che in quantità sempre maggiore si annidano nei prodotti presenti sulle nostre tavole.

In Italia non è mai stato effettuato un serio controllo sulla presenza dei possibili pesticidi presenti nelle acque dei fiumi. L’unica regione che  monitora il glisofate è la Regione Lombardia, ma visto che  i dati forniti dall’Ispra sono fermi al 2012 gli avvelenatori possono continuare ad agire indisturbati. Comunque, tanto per riportare un dato significativo, nel 38% dei campioni il glisofate è risultato presente. Quando suona la sveglia nel Parlamento italiano e in quello europeo?

Rispetto alle dichiarazioni dell’OMS la Monsanto non ha fatto attendere la risposta. Per mezzo del vicepresidente Philippe Miller ha dichiarato spazzatura gli studi dell’Iarc ed ha dato un avvertimento mafioso: l’OMS ha qualcosa da spiegare.

Casomai se c’è qualcuno che dovrebbe rendere conto all’umanità di quello che sta combinando è proprio la Monsanto. Ogm e diserbanti hanno impoverito il terreno e reso gli agricoltori sempre più schiavi della chimica, instaurando così un circolo vizioso che, oltre a non aumentare la produzione, sta distruggendo l’ambiente e l’agricoltura tradizionale.

In questi anni chi ha provato a denunciare la pericolosità dell’agricoltura biotech è stato “scientificamente” osteggiato. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte. Neanche gli “amici” della Monsanto vogliono assumere i suoi prodotti.

Qualche giorno fa alla TV francese, Canal+,  il dottor Patrick Moore intervenuto ad un dibattito sui pesticidi rassicurava i telespettatori sugli effetti del glifosato. Ma la maschera dell’imbonitore televisivo  è caduta di fronte ad una semplice domanda proveniente da un ospite dello studio. “ abbiamo del diserbante, lo vuoi bere?

Il Dr Moore, visibilmente stizzito, oltre a non aver non aver accettato l’invito, in risposta si è fatto scappare una frase inequivocabile: No, io non sono un idiota”

Visto che ogni giorno, insieme al cibo che mangiamo,  ingeriamo una certa dose di pesticidi, non è che è venuto il momento di iniziare a mostrare la nostra intelligenza boicottando le multinazionali.

 

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