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Il Super Ricco, ad uno ad uno, fa fuori tutti.

children-82272_640E’ uscito in questi giorni il rapporto sulla distribuzione della ricchezza nel mondo diffuso dall’organizzazione umanitaria OXFAM, alla vigilia del World Economic Forum di Davos, che ogni anno monitora il rapporto ricchezza/povertà.

Abbiamo raggiunto un record molto significativo rispetto a questo rapporto: l’1% più ricco della popolazione mondiale sarebbe arrivato a detenere una ricchezza maggiore del restante 99%.

Questo 1% che possiede più di quello che possono gli altri miliardi di persone della Terra sono la bellezza di 62 persone.

Nel 2010 erano 388 le persone che detenevano la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, oggi sono 62 e se nulla cambierà, le proiezioni dicono che nel 2020 saranno solo 11.

Possiamo sperare che questo enorme squilibrio abbia imboccato da solo la strada della risoluzione, non riuscendo in alcun modo gli esseri umani a porre alcun rimedio all’ avidità e quando, tra non molto, ci sarà una sola persona padrona di tutto sarà finalmente giunta l’ora, come conseguenza naturale, di rovesciare il rapporto!

Per adesso però dobbiamo avere il coraggio di guardare bene in faccia il nostro modo di abitare sulla Terra!

Il Pil globale è raddoppiato negli ultimi trent’anni, di fatto però l’1% più ricco del mondo ha ricevuto la metà dell’incremento di ricchezza registrato negli ultimi 15 anni su scala globale, mentre solamente un misero 1% è fluito verso la metà più povera del pianeta. In estrema ratio – sottolinea il rapporto di Oxfam-”se i progressi degli ultimi trent’anni non fossero stati contraddistinti da tanta iniquità e disuguaglianza, 200 milioni di persone in più sarebbero uscite dal vortice della povertà. Una cifra che sarebbe potuta salire addirittura a 700 milioni, se soltanto le persone più povere del pianeta avessero beneficiato della crescita economica più dei super-ricchi”.

La concentrazione della ricchezza in pochissime tasche impedisce con estrema evidenza l’affermazione esistenziale di migliaia di persone sulla Terra.

Il rapporto Oxfam prosegue con questa osservazione:

 “Osserviamo ogni giorno le devastanti conseguenze dell’estrema disuguaglianza in molti paesi in cui siamo al lavoro. – spiega la direttrice di Oxfam International, Winnie Byanyima – Per fortuna l’allarme è stato raccolto anche da personalità come il Presidente Obama, Papa Francesco o Christine Lagarde del FMI. E anche per questo motivo le cose stanno cominciando a muoversi, a cambiare. Tutto questo però non basta. Siamo di fronte ad un paradosso inaccettabile, su cui chiederemo con forza ai leader e alle grandi corporation presenti a Davos, di intervenire al più presto per eliminare le cause alla base dell’attuale stato di cose. Partendo dall’obiettivo di mettere fine all’era dei paradisi fiscali che alimentano la grande disuguaglianza, ostacolando la lotta alla povertà.”

Sosteniamo una visione totalmente differente della soluzione del problema prospettata: non saranno mai Obama, papa Francesco e Christine Lagarde o chi per loro, in grado di promuovere anche il più piccolo cambiamento. La conoscenza di questa disuguaglianza c’è sempre stata e ciò nonostante, malgrado le tante belle parole pronunciate ad ogni occasione, il divario si è solo allargato sempre di più, raggiungendo gli attuali livelli quasi ridicoli, offensivi, dal mio punto di vista, anche degli stessi super ricchi. Sono gli esseri umani, tutti, quelli poveri da sempre e quelli sistematicamente minacciati di piombare nella miseria, che debbono imparare a riscattare se stessi e il loro diritto di vivere dignitosamente sulla Terra. Il concetto di “valore” esclusivamente identificato con “denaro” si deve trasferire all’ Essere, all’ Uomo. Gli esseri umani devono diventare consapevoli del loro valore realizzandolo, devono scoprire le loro potenzialità, superiori a qualunque altro potere. Sembrano parole e per ora in effetti sono intuizioni supportate, però da esperienze che ci indicano chiaramente che la soluzione esiste soltanto dentro ognuno di noi!

Non ci sarebbe significato nella Vita se dovessero effettivamente avere valore solo 62 persone! E tutto si può sperare, tranne che la Vita non abbia senso! Non riusciamo a conoscerci, a vederci per quello che siamo ed è più che giustificato questo momento storico di incertezza e paura: la strada della soluzione si sta solo delineando, è una consapevolezza appena emergente, mentre la percezione della difficoltà che comporta è ampiamente radicata in ognuno di noi.

Troveremo la forza, dentro di noi, di andare oltre la percezione del vuoto, del nulla, dell’insignificante, dell’incapace che abbiamo di noi, troveremo la forza di chiedere aiuto alla forza stessa, non ad altri, e, con questa forza, che abbiamo tutti, lasciandola sepolta sotto cumuli di inconsapevolezze, travolgeremo tutti gli inganni e le catene con le quali ci inchiodiamo da soli all’idea della nostra debolezza.

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