Attualità, Vaccini

Il vaccino per il papillomavirus: tutto quello che bisognerebbe sapere e che non viene detto.

Iniziamo con alcune precisazioni: questo vaccino (1) non è obbligatorio ma solo facoltativo, questo ci sembra doveroso dirlo per quelle famiglie non adeguatamente informate. La scuola fornisce agli allievi un modulo per l´adesione, per cui i genitori sono liberi di dare il consenso o meno alla vaccinazione. Il vaccino viene somministrato a partire dall´età di 12 anni.

Sentiamo cosa ne pensa Michele Grandolfo, l’epidemiologo che, nel 2006 – quando il governo italiano decise di promuovere la vaccinazione antipapilloma virus sulle bambine – era dipendente dell’Istituto superiore di sanità (ora è in pensione). Intervista a Michele Grandolfo (2):

È vero che sconsigliò il ministro Livia Turco dal comprare i costosi vaccini e dal promuovere una campagna simile?

“Non parlai con lei direttamente, ma misi per iscritto il mio pensiero di epidemiologo dell’istituto in una relazione richiestami da una sua consulente”.

Qual era il suo pensiero? E ci dica se, negli anni, è cambiato.

“La vaccinazione contro il papilloma virus non aveva senso nel 2006 e non ha senso oggi per svariati motivi. Primo: l’efficacia dei vaccini in commercio è stata testata solo considerando la riduzione delle displasie gravi e non del tumore del collo dell’utero”.

Cosa significa?

“Le displasie gravi sono le lesioni che possono portare al cancro ma in tempi molto lunghi. Spesso le displasie regrediscono da sole, per questo si preferisce aspettare a rimuoverle. Per sapere se questi vaccini prevengono veramente i tumori bisogna attendere 30 o 40 anni”.

Ma allora l’efficacia di cui si parla è solo teorica?

“Sì”. 

E tutta l’informazione, sull’anti HPV?

“È stata sempre ingannevole, le autorità competenti hanno la responsabilità e l’obbligo di intervenire”.

Ma lei è stato in passato il consulente di riferimento per le strategie vaccinali.

“Come può un ministro della Salute dare retta a un solo epidemiologo quando la stragrande maggioranza del mondo accademico sostiene a spada tratta l’utilità della vaccinazione?”.

Per prima cosa non si sa se il vaccino serve allo scopo, e poi?

“Purtroppo si è visto che in Australia le giovani vaccinate sono meno propense a fare il pap test.  Direi che questo è un effetto perverso gravissimo perché il pap test è l’unico mezzo efficace per prevenire il tumore del collo dell’utero. È grazie al pap test che incidenza e mortalità di questo cancro si sono ridotte progressivamente (al momento 2 decessi ogni centomila donne). Consideriamo che chi è vaccinato deve fare comunque il pap test, ma se questo strumento è già adeguato non si capisce perché i sistemi sanitari scelgano di spendere tanti soldi in vaccini di cui si sa pochissimo. E poi bisogna considerare anche un altro aspetto: la donna vaccinata si sente inconsciamente protetta dalle malattie a trasmissione sessuale e tende a non prendere le adeguate precauzioni per evitarle (ad esempio non usando il preservativo)”.

È vero che inibendo alcuni ceppi si rischia di dare più spazio ad altri ceppi oncogenici di virus?

“Sì. È il rimpiazzamento ecologico dei ceppi circolanti è un rischio reale, già evidenziato in altre circostanze: la vaccinazione di alcuni ceppi lascia spazio ad altri implicati nello sviluppo tumorale. I virus conquistano nuovi spazi e non tutti circolano con la stessa intensità. Se devio un’eruzione vulcanica non so più dove la lava va a finire. Gli addetti ai lavori lo sanno e avrebbero dovuto tenerne conto!”

Ma allora questo ragionamento va fatto per tutti i vaccini…

“Certo. Infatti, Sabin coprì la popolazione con tutti i ceppi di polio il più velocemente possibile per non lasciare i ‘suscettibili’, le persone che avrebbero potuto ammalarsi”.

Se una bambina si vaccina a 12 anni per quanti anni è protetta?

“Perché questo vaccino sia efficace dovrebbe garantire un’immunità per 30 o 40 anni ma è difficile da sostenere un’ipotesi simile con un vaccino ingegnerizzato (i vaccini formati da parti antigeniche non vitali hanno una capacità ridotta di stimolare il sistema immunitario). E non ci sono ancora studi a riguardo”.

Insomma, ci hanno presentato un vaccino dalla portata stratosferica, il “primo contro un cancro” e poi non si sa ancora nulla?

“È così, purtroppo. Per promuovere una vaccinazione di massa occorre informare in maniera capillare la popolazione ma si documentano le persone quando gli studi ci sono, sennò è solo marketing”.

Perché oggi si raccomanda il test per verificare la presenza del virus HPV alle giovani?

“Dico subito che questo esame non deve sostituire il pap test. Perché il 70% delle donne durante la vita si infetta con un ceppo di papilloma ma non se ne accorge nemmeno, il suo corpo lo combatte. Mentre il pap test segnala subito le eventuali lesioni, il test di cui mi ha chiesto segnala solo la presenza del virus”.

Allora, in prima linea, non serve a niente.

“Esatto. A meno che non si voglia incoraggiare a fare il vaccino anche le 30-40 enni che risultano negative al test del virus”.

Concludiamo con due notizie di cronaca.

L’interrogazione parlamentare.

Alcuni senatori del gruppo misto (primo firmatario Maurizio Romani) hanno presentato un’interrogazione al ministro della Salute chiedendo di sospendere la vaccinazione antipapilloma “in attesa sia dei risultati che potrebbero emergere dagli studi sulle reazioni avverse al vaccino avviati in altri Paesi, sia del completamento della sperimentazione, secondo i tempi stabiliti dalla procedura ordinaria”. (In Finlandia non è stata accolta la proposta di vaccinare tutte le adolescenti ma è partita una sperimentazione di fase III che si concluderà nel 2020: a 12mila ragazze è stato dato il vaccino, ad altrettante un placebo).

Lo studio dell’Ema.

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha avviato un’indagine sul rapporto tra la vaccinazione antipapilloma e due patologie, la sindrome da dolore regionale complesso (Crps), una condizione di dolore cronico agli arti, e la sindrome da tachicardia posturale ortostatica (Pots), in cui la frequenza cardiaca aumenta in maniera anomala dopo che ci si siede o ci si alza. Entrambe le malattie potrebbero essere correlate al vaccino.

Ps. Però.

Sergio Pecorelli, presidente Ema è stato consulente sia della Sanofi Pasteur che della GlaxoSmith, le due big pharma produttrici dei vaccini.

Bene, ora sappiamo cosa pensa di questa vaccinazione una persona esperta del settore. Proseguiamo. Quello che faremo ora, è andare a leggere il bugiardino del Gardasil, ossia del vaccino in questione (3):

Come possiamo notare, Gardasil contiene Polisorbato-80. Si tratta di un emulsionante, una sostanza cioè che ha la funzione di amalgamare in una soluzione una parte oleosa nell´acqua. Ebbene, il Polisorbate-80 ha anche la capacità inquietante di attraversare la barriera ematoencefalica. Lo dimostra il fatto che è contenuto in alcuni farmaci allo scopo di trascinarli nel cervello (dalargina e loperammide). Inoltre, in uno studio sui ratti, ha dimostrato di danneggiare le ovaie e rendere sterili i ratti femmina. Ecco la ricerca, nella quale il Polisorbate-80 viene chiamato Tween 80, suo nome tecnico, informazione, questa, riservata agli addetti ai lavori (4):

Naturalmente, se una bambina fa la vaccinazione a 12 anni e cerca di avere il primo figlio a 27 anni e non ci riesce, chi mai va a pensare che la colpa è stato il vaccino Hpv che ha fatto anni prima?

Del resto, tale evenienza si è già verificata negli esseri umani. In Australia una ragazza di 16 anni, dopo aver assunto Gardasil, ha subìto la distruzione delle ovaie ed ora è in premenopausa. Ecco l´articolo:

Premature ovarian failure 3 years after menarche in a 16-year-old girl following human papillomavirus vaccination, BMJ Reports 2012, Deirdre Therese Little, Harvey Rodrick Grenville Ward, doi:10.1136/bcr-2012-006879.

Quest´altra ricerca dimostra una sindrome infiammatoria autoimmune causata dagli adiuvanti del vaccino per il papillomavirus:

IL GARDASIL NEL CERVELLO

Nel 2012 è stata pubblicata la seguente ricerca (5):

Per la prima volta nella storia, è stato scoperto un meccanismo d’azione biologicamente plausibile che collega un vaccino a un evento avverso serio. Gardasil ha lasciato la sua impronta genetica nei campioni post-mortem del sistema nervoso centrale di due ragazze che hanno assunto questo vaccino. Due ragazze adolescenti di parti opposte del mondo – entrambe morte prima del loro tempo hanno due cose in comune in più. Entrambe hanno assunto Gardasil per cercare di prevenire il cancro del collo dell’utero e frammenti dell’antigene HPV-16-L1 utilizzato in Gardasil sono stati trovati in vasi sanguigni nel loro cervello.

Andiamo avanti.

Guardate ora questo documento che sono riuscito a scovare sul Gardasil . Questa tabella la trovate a pagina 13 del documento, che rappresenta non il bugiardino, bensí la monografia del vaccino (6):

E´ scritto in inglese ma il nome delle patologie associate al vaccino si capiscono bene: artralgia, tiroidite autoimmune, celiachia, diabete insulinodipendente, eritema nodoso, ipertiroidismo, ipotiroidismo, malattia infiammatoria intestinale, sclerosi multipla e piú giú psoriasi, artrite reumatoide, lupus. Sconvolti? Ne avreste tutte le ragioni. E´ vero che si tratta di basse percentuali, ma se dovesse capitare ai nostri figli? E poi, quando siete andati a vaccinare i vostri figli, vi hanno mostrato questa tabella?

UNA STORIA VERA

Ora vi racconto una vicenda realmente successa. Alcuni anni fa sono stato relatore in Emilia ad una conferenza sui vaccini. Alla fine della conferenza, mi si avvicina una signora con a fianco sua figlia adolescente, che chiameremo Federica (nome fittizio). Ecco cosa mi ha raccontato. Era arrivata a casa, tramite la scuola, la richiesta per far somministrare il vaccino facoltativo Hpv alla figlia all´epoca dodicenne. La madre era contraria, le altre due figlie maggiorenni erano invece favorevoli. All´insaputa della madre, le figlie piú grandi hanno falsificato la firma della madre ed hanno fatto vaccinare la sorella minore. Dopo la vaccinazione, Federica ha iniziato ad avere disturbi visivi e dopo alcune visite specialistiche la diagnosi è stata di neurite ottica. Ora Federica ha perso completamente la vista da un occhio. Se ora date un´occhiata alla tabella di sopra, scoprirete che uno degli effetti collaterali del Gardasil è proprio neurite ottica. (optic neuritis).

Fonti

  1. http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccino-hpv-inutile.php
  2. http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/07/16/vaccino-anti-hpv-vi-spiego-perche-e-inutile/
  3. hpv,https://www.aifa.gov.it
  4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=delayed+effects+of+neonatal+exposure+to+tween+80+on+female+reproductive+organs+in+rats
  5. https://www.omicsonline.org/open-access/death-after-quadrivalent-human-papillomavirus-hpv-vaccination-causal-or-coincidental-2167-7689.S12-001.php?aid=9036
  6. http://www.merck.ca/static/pdf/GARDASIL-PM_E.pdf
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