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In Inghilterra, foto segnaletiche per i peluche smarriti sui treni

teddy2_lrgMi ha fatto sorridere la notizia che, sulla First Great Western, ferrovia che collega Londra con il sud dell’Inghilterra, è stato aperto un servizio che si chiama “TeddyRescue”, il quale aiuta a ritrovare i peluche smarriti sui treni, e ancora di più le foto segnaletiche dei peluche, così che possa essere facilitata la possibilità di rintracciarli da parte di chi li ha persi.

I peluche sono importanti per i bambini, perché rappresentano la stabilità della figura materna, potendone così evocare il ricordo se questa non è presente, favorendo inoltre, la possibilità di vivere adeguatamente l’eventuale separazione. In questo modo si sentono amati, coltivando al tempo stesso l’amore dentro di sé, un amore che sia libertà di essere, che li renderà adulti in grado di esprimersi secondo la loro vera natura.

I bambini sono il nostro futuro, sarà per questo che sono continuamente minacciati da forze che non possiamo non definire aliene a questa umanità, forze che propongono loro oggetti di varia natura, sempre più lontani dall’archetipo dell’amore che li farà sentire importanti per quello che sono e non per quello che faranno, aderendo a modelli disumanizzanti.

Un esempio per tutti la notizia che a Dayton in Ohio, infatti, una mamma ha acquistato per la propria figlia una bacchetta magica, o almeno pensava che lo fosse, scoprendo ben presto l’orrore, perché dietro la lamina d’argento che ricopriva il fiore della bacchetta, vi era l’immagine di una bambina che si tagliava le vene. Guardando meglio, quella che sembrava una innocua bacchetta, invece recava il nome di “bastone malvagio”.

Il negoziante non ha battuto ciglio, la scatola indicava che questo oggetto era adatto a bambini dai sette anni in poi, quindi la responsabilità era dei genitori che non lo hanno letto, e poi, che problema c’è, i bambini vedono scene di questo genere tutti i giorni…

Il problema c’è eccome, perché con tutto ciò che sta diventando “normale” perché profuso in grandi quantità, stiamo perdendo la qualità di dare ai nostri bambini oggetti con i quali siano in grado di ricollegarsi all’archetipo dell’amore.

Tanto ce l’hanno tutti, lo si vede sempre in televisione, se no il bambino piange e altre cose di questo genere, rappresentano canali privilegiati per l’ignoranza degli adulti che consegnano ai loro figli oggetti per nulla educativi, senza usare altri termini più forti.

Il male non lo si sconfigge immergendosi in esso, certo bisogna affrontarlo, ma non bisogna sospingere i bambini ad identificarsi in esso, ma aiutarli a comprendere la necessità di distaccarsene coltivando altro che possa andare nella direzione dell’unione e dell’amore.

Ben venga allora questa iniziativa, riportiamo a casa i nostri peluche smarriti, perché i sostituti che ci propongono sono sempre più alieni, alimentando una divisione che renderà sempre più facile rapire le coscienze e radicare l’attaccamento al male, facendolo percepire come la norma, un brutto che si appiccica sempre più sulla pelle, un senso di morte che depaupera la vitalità.

Se qualcuno avesse perso un peluche sulla First Great Western, ferrovia che collega Londra con il sud dell’Inghilterra può verificare a questo link https://www.firstgreatwestern.co.uk/contents/teddyrescue se è stato ritrovato.

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