Notizie

La contesa ucraina

Parlamento ucraino - Verkhovna Rada

Parlamento ucraino – Verkhovna Rada

Continuiamo a seguire l’evolversi della crisi ucraina che ha vissuto ancora una giornata intensa. Il nuovo presidente ad interim dell’Ucraina è Oleksandr Turchynov, braccio destro di Yulia Tymoshenko, la quale fu a capo della rivoluzione arancione del 2004 e scarcerata due giorni fa dopo 4 anni di prigionia. Il parlamento ucraino completerà entro il 25 febbraio la formazione di un governo di unità nazionale.

In un messaggio alla nazione dalla televisione, il presidente Turchynov ha avvertito che l’Ucraina si trova sull’orlo del fallimento economico, mandando un messaggio alla Russia di Vladimir Putin nel quale si ribadisce la scelta europea dell’Ucraina. Mosca ha reagito con il ritiro per consultazioni l’ambasciatore russo a Kiev che, nel linguaggio diplomatico internazionale rappresenta un segnale di protesta molto grave. Si sono perse le tracce del deposto presidente Viktor Yanukovich, il quale è rimasto l’unico responsabile delle devastazioni di Kiev, scaricato anche dal suo stesso partico che cerca di salvarsi con una presa di distanza.

È stata confiscata la sfarzosa villa dell’ex presidente, la quale è stata invasa da migliaia di cittadini, scena già vista in altre occasioni dove altri oligarchi sono stati deposti. Emergono documenti che testimoniano le spese folli dell’ex presidente Yanukovich per la sua piccola “Versailles” situata a Mezhighiria a 20 chilometri da Kiev, che non poteva sostenere autonomamente vista la sua rendita di 70 mila euro l’anno.

Altro spetto importante è l’abrogazione della legge che aveva fatto diventare il russo la lingua ufficiale in metà del paese.

Quanto questa situazione sia nevralgica per gli equilibri mondiali è attestato dal discorso che il presidente degli Stati Uniti George Bush padre fece il 1° agosto 1991 alla vigilia dell’indipendenza ucraina, il quale mise in guardia il popolo ucraino da un nazionalismo suicida che avrebbe fatto commettere loro la follia di lasciare il blocco sovietico.

Americani ed europei sottolineano l’importanza di preservare l’integrità territoriale dell’Ucraina. Per loro, il rischio più grande è l’instabilità alle porte dell’Unione europea, con la prospettiva di conflitti secessionisti nelle regioni di lingua russa. I russi temono l’annessione dell’Ucraina all’occidente, e sarebbe un duro colpo dopo tre mesi di bombardamento mediatico che hanno descritto l’Ucraina come fascista.

“Se perdiamo l’Ucraina, perdiamo la testa”, disse Lenin, e probabilmente vale anche per Vladimir Putin.

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Graziano Fornaciari
Load More In Notizie

Check Also

Il pianeta Terra è sempre più devastato

Le foreste secche del Gran Chaco sono la ...

Cerca

Facebook