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LA MALVAGITA’ RIPRENDE IL SUO CORSO.

Le ho imparate a conoscere nel 2008. Da allora le ho osservate e le ho studiate, scoprendo passo, passo la lenta, ma velocissima evoluzione degli effetti prodotti nell’ ambiente che frequento e in me, nel mio corpo fisico, nel mio umore, nei miei pensieri. So tutto di loro: le riconosco anche se non sono evidenti, le individuo trasformate in finte nuvole, le vedo al mare, in montagna, in città, al Nord e al Sud…ci sono, ci sono sempre e, se rallentano un attimo il loro ritmo tra il 10 e il 15 agosto per il fatto che la gente in massa ha l’abitudine di osservare le stelle cadenti( quindi è più prudente per loro nascondersi un po’) poi rincominciano subito alla grande e continuano tutti i giorni  e tutte le notti, certi dell’impunità e della più totale e completa libertà di azione, di movimento, di sperimentazione. Hanno potuto, e possono ancora, scaricarci sulla testa di tutto: zolfo, calcio, cloro, bario, alluminio, quarzo…ecc, i loro brevetti testimoniano le sostanze chimiche che usano, non la nostra fantasia, che è molto più scarsa della loro realtà!

Ricordo di avere avuto bisogno di qualche mese per riuscire ad accettare l’evidenza di questa assurdità, ma, da quando non ho più potuto rifiutare questa consapevolezza, continuo a provare ogni volta che alzo gli occhi al cielo la stessa indignazione, la stessa ribellione che non ho mai permesso diventasse “rabbia” per non cadere nella debolezza e nell’impotenza, facendo il loro gioco. Ho cercato anche di non permettere a questa conoscenza di diventare una sterile lamentela o catalizzatore di tutte le scontentezze che possono riguardare la mia vita e l’ho trasformata da subito in “azione” in “attività”.

“Faccio qualcosa, faccio quello che posso”.

Con l’associazione che ho contribuito a riformare, ci siamo buttati con assiduità alla divulgazione e alla informazione, dai banchetti per strada, alle manifestazioni, alle conferenze e ai congressi.

Abbiamo avuto davanti un muro di gomma, sostenuto da una omertà inconcepibile! Dalla parte del potere abbiamo osservato i  comportamenti peggiori: dalla ostentazione della menzogna più vergognosa, alla dimostrazione di  una capacità di assuefazione immediata e senza ritorno: intere fasce sociali e culturali hanno fatto rete per rendere tranquillamente possibile questa attività dagli effetti disastrosi nel clima, nell’ agricoltura, nella salute della gente, nella ricchezza nazionale. L’elenco dei disastri è sotto gli occhi di tutti, quindi le conseguenze sono conosciute, eppure la rete non cede. Viene spontaneo quindi domandarsi se stiamo veramente combattendo contro le scie chimiche, se facciamo abbastanza, se possiamo fare altro, se trascuriamo qualcosa.  Oltre a prendere atto di quanto possano essere potenti nell’ umanità il conformismo e l’illusione, viene spontaneo chiedersi se ha un senso continuare, e continuare come.

Ha un senso? Assolutamente si! Ci impongono di negare l’evidenza e di sostenere delle menzogne, se a queste richieste si piega una società intera, il piccolo gruppo che non si sottomette, testimonia la verità e la dignità dell’essere uomini.

Facciamo abbastanza? Sicuramente no, e allora cosa è quell’ altro che possiamo e dobbiamo affrontare per non vanificare il valore della nostra opposizione?

Sgombrato il campo da qualsiasi ipotesi guerrafondaia, perché abbiamo di fronte i veri signori della guerra, quelli che sulle armi e la violenza hanno il coltello dalla parte del manico, dobbiamo cercare la soluzione da qualche altra parte. E per trovarla dobbiamo osservare meglio i nostri aggressori, le loro modalità di attacco, le loro strategie per risalire agli autori e individuare il loro “ tallone di Achille”. Questa ricerca ci bollerà ancora di più come complottisti, ma che cosa ci può importare? Di fatto questa realtà esiste, qualcuno la porta avanti, qualcuno ha degli scopi che con molta probabilità non sono condivisi nemmeno da chi, con o senza coscienza, li sostiene e li difende.

Ormai sappiamo moltissime cose di loro:

Sono super ricchi, rastrellano tutta la ricchezza mondiale, imponendo delle leggi finanziarie che loro stessi stabiliscono e utilizzano i soldi dell’umanità sostanzialmente per distruggerla, con la complicità della ricerca e dell’industria militare.

Sono dei grandi malvagi e dimostrano questa enorme malvagità nell’avere sovvertito ogni aspetto della civiltà umana, anche i più sacri e i più sofferti, come l’ambito dei diritti dei lavoratori, sia degli operai che degli imprenditori, il rispetto della salute, la guerra senza limiti e senza fine sferrata ai poveri della terra.

Direi che fanno veramente schifo e che mai la Terra è stata   percorsa da esseri così abietti.

Se la ricchezza è il loro pezzo forte, la malvagità è la loro debolezza, la loro miseria.

La loro malvagità è il terreno del nostro riscatto! Dobbiamo comprendere in quanti infiniti modi ci invitano e ci obbligano a diventare come loro! Partiamo dalle torri gemelle: tutta la successiva aberrazione è partita dopo questo passo palesemente falso che è stato imprudentemente commesso!

Dopo tutti gli studi effettuati su quella tragedia, condotti da professionisti che si sono riuniti in centinaia per dimostrare che due aerei non avrebbero mai potuto sbriciolare delle torri di acciaio se non fossero state minate alla base, con quale coraggio, con quale dignità si continuano ad ascoltare quei politici, pedine di questi giochi al massacro!? E se una grande nazione è stata capace di ordire un complotto del genere, contro i propri connazionali, cosa possiamo pensare quando la vediamo partire per esportare la democrazia, cioè il terrore, a casa degli altri?

La malvagità di quello che da anni sta succedendo ci parla di esseri altamente malvagi che gestiscono le sorti dell’umanità, avvalendosi della collaborazione di politici stupidi, avidi, ambiziosi e poco intelligenti. Questo connubio produce delle situazioni mondiali profondamente ingiuste e aberranti, che comportano un decadimento morale, intellettuale, spirituale di tutta quella parte dell’Umanità che non è in grado di fare distinzioni e quindi di scegliere.

 La nostra salvezza sta nella discriminazione, nella scelta, nel   rispetto scrupolosamente coerente ai valori della civiltà umana nella vita quotidiana di ognuno di noi, nell’ educazione dei nostri figli, nel rapporto con quanti incontriamo in ogni giornata.

Ci dobbiamo accorgere che la stupidità è al potere, che se c’è qualche fallito che si propone con arroganza e furbizia, lo eleggiamo o lasciamo che si auto elegga e gli deleghiamo la gestione delle nostre vite e del nostro futuro.

Tutti i comportamenti stupidi che tolleriamo con estrema disinvoltura sono porte aperte alla malvagità. Quando riusciamo a identificarli e a rifiutarli, allora stiamo combattendo davvero contro le scie chimiche: l’apice della stupidità, della demenza e della malvagità che dilaga con il consenso e il sostegno dell’imbecillità che ci riguarda in modo così ostinato e diffuso in moltissimi ambienti, dove meno ci si dovrebbe aspettare di trovarla. La corruzione e il clientelismo politico dal dopoguerra hanno inquinato tutto, compreso gli ambienti intellettuali e scientifici; dobbiamo ripartire da zero, dobbiamo ripartire da ognuno di noi. Con coraggio e umiltà i topolini rosicchieranno le zampe dell’elefante che cadrà rovinosamente a terra, come le torri gemelle, schiacciando questa volta la loro malvagità.

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