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Vaccini, che fare? La risposta nel racconto delle famiglie

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Gli italiani vaccinano sempre meno i loro figli. Le statistiche sulle vaccinazioni pediatriche nel 2014 riportano una diminuzione del 4% rispetto all’anno precedente. Sono in aumento le famiglie che decidono  di non ricorrere alla profilassi del Sistema Sanitario Nazionale.

Il calo delle vaccinazioni ha scatenato una campagna mediatica per attaccare le ragioni del no. Il Ministro della Sanità è subito sceso in campo  minacciando i medici che sconsigliano il “buco nel braccio” e individuando il nemico nelle false informazioni che girano in rete.  Per il “solerte” Ministro della Sanità Lorenzin le vaccinazioni di massa sono l’unica difesa certa contro le malattie infettive.Non farle è un atto sconsiderato e ingiustificabile.

Come mai il Ministro non tiene conto che le famiglie hanno delle motivazioni valide per non vaccinare i loro bambini. Al di là della presa di posizione favorevole o no ai vaccini, la scelta del no è dovuta principalmente al racconto, pieno di dignità, di quei padri e di quelle madri affranti dal dolore. Sentire la loro storia uscire direttamente dal cuore spezzato vale più di una qualsiasi slide ben orchestata dai professionisti del business sanitario. I tribunali son pieni di cause di genitori che accusano i vaccini di essere la causa delle gravi malattie contratte dai figli.

Come il caso del gruppo dei preoccupati genitori di Corigliano in provincia di Cosenza, che hanno fatto causa allo Stato. Nel 2014 il vaccino contro la meningite prodotto dalla Neuron Biotech fu ritirato dal mercato perché ritenuto pieno di impurità come l’ossido di ferro e poi introdotto, per volere dell Agenzia Nazionale del Farmaco, all’interno del Piano Sanitario Nazionale. I loro bambini dopo l’iniezione mostrarono alcuni disturbi che rientrarono dopo qualche giorno. Ma cosa gli riserverà il futuro?

Nel paese dei ritardi ad oltranza, il 20 ottobre,alla chetichella, verrà votato dalle Regioni il Piano nazionale di prevenzione vaccinale che prevede di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto di vaccinazioni. Come mai tanta fretta? Da cosa è generata tanta paura?

Nei giorni scorsi la Lorenzin aveva calato l’asso, o almeno lo sperava, informandoci che una bambina di 3 mesi, troppo piccola per essere vaccinata,  morta di pertosse, poteva essere salvata se la comunità ne fosse stata immune. Invece la risposta della Comilva (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione) , ha tolto ogni possibile giustificazione alla campagna di promozione dei vaccini che si sta giocando nel paese. Tra l’altro è bene ricordare che alcuni studi indipendenti dimostrano come chi si vaccina si ammala, nella fascia di età dagli 0 ai 19 anni, due volte e mezzo di più di chi non si vaccina.

Da tutto il globo giungono notizie sempre più inquietanti tra la correlazione tra autismo e vaccinazioni, comunque intorno al mondo dei vaccini sono tanti i casi scottanti. Ad esempio il vaccino contro il papilloma virus salutato come il salvatore della patria per i danni prodotti è sotto accusa in diversi paesi. Gli esseri umani danneggiati dalle vaccinazioni di massa sono presenti in ogni parte del globo.  Perché non vengono presi in considerazione dagli organi competenti?

Dato che ogni anno si allunga  la lista di chi accusa i vaccini per esperienza personale, di conseguenza scende il numero dei vaccinati nonostante l’opera di proselitismo foraggiata dalle multinazionali. Un tam tam senza sosta viaggia nell’etere e la forza della verità con cui viene scandito riesce ad attrarre le forze migliori della società.

La risposta dei governi è globalizzata, nessun bambino deve scappare al piano di vaccinazione di massa. In Australia vengono tolti gli assegni familiari ai non vaccinati. Devo dire che questo comportamento mi ricorda un passo del Vangelo dove il protagonista è il crudele Erode…. Per cui affrettiamoci a proteggere i bambini dalla dittatura delle avide multinazionali.

Appena qualche mese fa il Cdc, una sorta di agenzia di intelligence governativa in ambito di epidemie, ha scatenato una guerra santa contro il morbillo ottenendo così che lo Stato della California reintroducesse la vaccinazione obbligatoria per  l’ammissione in classe. La Cdc viene indicata da diverse associazioni di cittadini statunitensi come il regista dell’affare delle vaccinazioni.

Chi ha veramente paura del calo dei vaccini? Le giovani madri o chi vuole lucrare sulla  nostra pelle?

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