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L’alluvione non si ferma e la politica corrotta ne è co-responsabile

Fonte foto: www.svolta.net

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Qualche giorno fa stavo ascoltando la trasmissione radiofonica Caterpillar, e ho sentito il conduttore Massimo Cirri accennare al fatto che i disastri ambientali avvenivano meno frequentemente, mentre ora sono quasi quotidiani, dando la sensazione che comprendesse che tutto questo non era solo dovuto a normali situazioni metereologiche da sempre accadute sulla faccia della Terra.

Partendo da questo spunto, non è normale tutto questo, non è normale che il clima sia diventato così catastrofico, non è normale una alluvione al giorno, vuoi vedere che c’entra l’accordo del 2002 tra Italia e Stati Uniti sulla geoingegneria e le conseguenti sperimentazioni?

Il clima è diventato terra di conquista, troppo prezioso controllarne gli effetti, magari modificandolo ad uso e consumo, visto che non passa giorno che aerei bianchi rilascino i loro veleni, irrorandoci costantemente sino a rendere i nostri cieli ormai impenetrabili e l’aria irrespirabile. Anche se si rischia il Tso, non si può non parlare di scie chimiche, basta alzare gli occhi al cielo facendo affidamento sui cinque sensi, tanto per cominciare.

Non è casuale tutto questo, ma quali rotte di volo stanno mai usando questi aerei? Forse quello ordito da ubriachi, visto che questi aerei si incrociano nel cielo senza che nessuno ci comunichi il loro intento, seguendo traiettorie come se stessero giocando a tris… poi non si scontrano mai, forse hanno lo stesso radar dei pipistrelli, visto che l’effetto che producono è simile a quello dei vampiri che succhiano energia alla vita, devitalizzando ogni cosa al loro passaggio.

Vabbè, la verità prima o poi verrà a galla, e il marciume che sta corrodendo questo paese verrà risanato, per il momento non possiamo che constatarne gli effetti dovuti anche ad una politica cieca e avida, che deve per forza fare gli interessi di qualcuno a cui importa solamente che morte e distruzione siano alla base della vita umana.

Questo paese viene violentato ogni giorno, e la politica si ricompatta sempre quando c’è da erodere umanità, salvo poi dare una immagine diversificata per creare canali di espressione attraverso i quali rendere sterile un dissenso che non è in grado di unirsi spazzando via queste cavallette.

Le soluzioni, ci dicono, sono le grandi opere, le grandi infrastrutture, in grado di unire il paese e alimentare l’economia, più grandi sono meglio è, perché così possano sedersi a tavola sempre più commensali in grado di ingurgitare il denaro pubblico.

Un esempio per tutti è la fantomatica metro C di Roma che doveva essere finita per il Giubileo del 2000 e ora, a distanza di 14 anni, ne è stato aperto, in fretta e furia, un tratto, tanto per dare un contentino, per la modica cifra di 160 milioni di euro al chilometro, cifra che, ad opera ultimata, si stima possa arrivare a 4 miliardi di euro, ma facciamo anche 5,6,7 che a stare larghi ci si prende.

Un paese che non riesce a mettere in sicurezza i propri cittadini non si può chiamare civile, un paese che sperpera le risorse erodendole continuamente agli stessi cittadini è come uno stupratore che li violenta, facendoli scivolare nella vergogna di appartenere all’Italia.

Il risultato è questo, uno Stato complice dei poteri forti, un paese che è un colabrodo, risorse inesistenti o inutilizzate, disastri che si susseguono evidenziando inadempienze sempre più disumane, eppure la nostra classe politica è sempre lì, nominata e servile. Grandi affabulatori, ma non sempre, vista la maniera sgrammaticata con la quale si esprimono, tanto l’analisi logica di una frase, e soprattutto il contenuto, servono a poco, quando ciò che occorre è semplicemente pigiare un tasto, come da accordi presi.

Politici sempre più presenti in trasmissioni di varia natura, come a dire, visto? Siamo come voi, non siamo la casta, visto come sappiamo anche farci prendere in giro, non vedete quanto siamo umani? No non lo vediamo, vediamo chiaramente la corruzione che dilaga in questo paese, vediamo personaggi che entrano in politica perché amano questo paese, ma è un amore malato e soffocante di chi ha a cuore solo i propri interessi.

 

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