Alimentazione & Stile di vita, Attualità

L’aumento dei prezzi e la nostra umanità in pericolo

poste-italianePoste italiane aumenterà le tariffe a partire dal 10 gennaio prossimo, niente di nuovo sotto il sole dunque, anche se questo modo di dire è minacciato da un irraggiamento solare diminuito negli ultimi trent’anni per un valore di circa il 25%… ma questa è un’altra storia e non è questa la sede per parlarne, torniamo dunque a Poste italiane che, malgrado l’inflazione sia ormai sotto zero, ha deciso di alzare le tariffe di alcuni servizi per i professionisti.

Nuovo anno, nuovi aumenti, e certamente si accoderanno altri come sempre accade, ma intanto, per esempio, spedire una raccomandata di base sino a 20 grammi, costerà 50 centesimi in più rispetto ai 4,50 euro attuali, tenendo conto che aumenteranno di 50 centesimi anche le comunicazioni connesse alle notifiche. Lo stesso dicasi per le raccomandate internazionali, dove il ritocco in questo caso sarà di 65 centesimi, passando da 5,95 a 6,60 euro.

Stiamo parlando di aumenti di circa il 10% non certo di bruscolini, “pochi” centesimi che potranno passare anche inosservati, ma che rappresentano una erosione di risorse importante, come lo è tutto ciò che aumenta costantemente, aumenti che interesseranno anche il 2017, ma con quale risultato? Aumentano i prezzi in ogni attività lavorativa e il servizio diviene sempre più scadente, con lavoratori che stanno perdendo gradatamente i loro diritti, posti davanti ad un dovere ormai vessato, all’interno di un mondo del lavoro dove l’umanità viene sempre meno.

E noi paghiamo, paghiamo sempre, continuamente scossi per farci uscire anche le monetine di tasca, tutto serve per questo mondo ormai intriso di avidità, con una politica ormai al soldo di chi l’umanità non sa cosa farsene ritenendola un ostacolo alle proprie mire. Eppure l’alito del politico che ammorba l’aria con i suoi proclami stereotipati non diminuisce, via Renzi, forse, arriva Gentiloni, un altro politico non eletto dal popolo, avanti così, altro giro di ruota verso la distruzione.

Ieri sera ascoltavo un frammento renziano dove nel 2014 annunciava l’eliminazione delle accise sui carburanti che gravano a partire dal 1936 con il finanziamento della guerra d’Etiopia… non possiamo continuare a far credere a lor “signori” che possono infinocchiarci come vogliono, non possiamo spegnerci in un senso di inutilità che ci pervade nel verificare questa tracotanza del potere, non possiamo perdere la dignità di un popolo che non può essere fatto a pezzi a beneficio di forze aliene a questa umanità.

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