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Le allergie alimentate e coltivate nei confronti della vita

Group of Multiethnic Hands Holding Allergies

L’essere umano è sempre più alle prese con le allergie, forse che stia perdendo la sua umanità? È come se divenisse sempre più insofferente all’ambiente nel quale vive, perdendo gradatamente la capacità di integrarsi con il mondo circostante che sta percependo sempre più ostile.

Sono sempre più convinto del fatto che esseri completamente umani non permetterebbero lo scempio che viene perpetrato a danno del pianeta nel quale siamo e di conseguenza nei confronti di coloro che lo abitano. Invece che cosa fanno se non avvallare forze sempre più aliene a questa umanità? Poco o nulla, manifestando sempre più allergie nei confronti della vita.

Queste parole sono il frutto di una intuizione e di una riflessione e non desidero in questo contesto entrare nei dettagli, ma è un dato di fatto che le allergie stanno aumentando sempre più, soprattutto nei bambini, le creature più preziose perché rappresentano il nostro futuro e, proprio per questo, vengono ritenuti una minaccia.

Tutto ciò con cui entriamo in contatto con i cinque sensi è sempre più avvelenato, le cose che tocchiamo, il cibo che ingeriamo, i veleni che respiriamo, vi sembra quindi strano l’insorgere di allergie sempre più frequenti? Vuoi vedere che fa parte di un progetto che, tra le altre cose, è finalizzato al fatto che l’essere umano si tenga sempre più lontano dalla vita per il timore di esserne contagiato?

Non siete d’accordo sul fatto che l’essere umano sia sempre più vittima di allergie che lo tengono sempre più distante dai sentimenti e dalle proprie emozioni, una distanza che si sta accentuando rendendo gli esseri umani sempre più “addormentati” come se il loro organo pensante, il cervello, venisse disinserito?

E se fossero tutte le sostanze che tocchiamo e che ingeriamo a favorire tutto questo producendo un graduale allontanamento dalla propria essenza che richiama il Buono, il Bello ed il Vero? Come si spiegherebbe allora la difficoltà nel creare comunità, dello stare insieme per parlare e comunicare senza ripiegare sui social network o altri surrogati che giustificano la distanza dei cuori?

Divenendo sempre più pieni di allergie interagiremo sempre meno favorendo la pratica dei vaccini e di tutte quelle sostanze chimiche che vogliono propinarci per ovviare a tutto questo, ma con il risultato di incentivare questa distanza. Interagendo sempre meno, se non con qualche diavoleria tecnologica, potremo essere imbrigliati e orientati verso recinti nei quali essere meglio controllati e sfruttati.

L’essere umano è sempre più schizzinoso se deve condividere, stare insieme e collaborare ad un progetto comune, sempre più allergico ai propri simili verso i quali diviene respingente temendo di essere assimilato, mentre è proprio questa modalità che dovrebbe percepire come pericolosa, dalla quale cercare di uscire con tutte le sue forze.

Dai rimaniamo umani coltivando il senso di unione insito nella nostra anima. Non consentiamo che ci distanzino da essa, ma cerchiamo con tutte le nostre forze di identificarci nella nostra vera natura… la minaccia non è all’esterno ma è dentro di noi, nella nostra percezione… rimaniamo umani, la vita è più forte sempre e comunque e noi con essa.

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