Alimentazione & Stile di vita, Vaccini

Le nanoparticelle sono dannose per la fertilità maschile e la Salute

nanoparticelle

La fertilità maschile è sotto attacco. Le polveri tanto sottili da essere definite nanoparticelle aggrediscono gli spermatozoi e minacciano la sopravvivenza della specie umana.  Il progetto multicentrico EcoFoodFertility ideato dall’urologo Luigi Montano  e finanziato dalla Comunità  Europea vuole rilevare l’impatto dell’inquinamento ambientale sulla riproduzione.

Secondo gli studi degli scienziati Gatti e Montanari le nanoparticelle sono così piccole che riescono a depositarsi su tutto. Entrano nel corpo attraverso il respiro e l’ingestione di prodotti inquinati. Si introducono nelle cellule ed inducono dei processi di reazione da parte dell’organismo. Possono provocare tumori in quanto modificano le regolari funzioni dell’organo in cui sono depositate.

Le nanoparticelle antropiche non possono essere fermate, costituiscono un pericolo costante per la nostra vita. Le polveri ultrasottili antropiche vengono prodotte principalmente tramite dei processi di combustione ad alte temperature. Gli studi effettuati indicano gli inceneritori e gli impianti di biomasse o gas come i maggiori produttori di polvere ultrasottili. Dato che non esistono filtri che possono arrestarli, i nanoveleni si depositano nei terreni e nelle falde acquifere  inquinando, così, tutta la catena alimentare.

Forse la cosa ancora più terribile è che le nanoparticelle antropiche penetrano nel seme e negli spermatozoi, causando patologie, infertilità e danni epigenetici. In altre parole modificano il DNA e riducono le possibilità riproduttive.

Stiamo rischiando grosso e non ce ne rendiamo conto. Non ci basta inquinare l’ambiente bruciando i rifiuti, ci mettiamo anche a produrre migliaia tonnellate di polveri ultrasottili. L’ industria delle nanoparticelle  è un business in crescita esponenziale. Viene stimato che nel 2015 raggiungerà l’astronomica cifra di un trilione di dollari. Le nanoparticelle ingegnerizzate vengono applicate nelle creme solari, cibi, celle fotovoltaiche, imballaggi alimentari e farmaci. I nanomateriali sono impiegati  per produrre pavimenti, abrasivi, vernici, carburanti per aerei, vaccini e tanto altro ancora

Vi sembra normale tutto questo? Vediamo di darci un taglio prima che sia troppo tardi.

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Luca Tomberli
Load More In Alimentazione & Stile di vita

Check Also

Un ragazzo salverà il mare dalla plastica

Boyan Slat, un diciannovenne olandese, sogna di pulire ...

Cerca

Facebook