Alimentazione & Stile di vita, Attualità, Notizie

L’ennesimo crimine ambientale

nickel-lUn turbinio di informazioni ci assilla continuamente con l’intento di farci sentire partecipi di un mondo che sta precipitando sempre di più nel degrado. La società, nella quale siamo e ci muoviamo, sembra avere perduto gli anticorpi che consentirebbero il risanamento e il ripristino di una umanità che possa finalmente essere in grado di avere cura del bene comune.

Ormai le notizie sono una specie di confettura, una marmellata indistinta dove tutto è il contrario di tutto e niente assume quella rilevanza che consenta il sorgere di una indignazione verso chi sta distruggendo questo pianeta. Che dire, l’ignoranza regna sovrana, costantemente alimentata da coloro che detengono i fili dell’avidità che nulla dovrebbe avere a che fare con il genere umano, avidità che erode fisicamente, emotivamente e mentalmente la possibilità di una risalita.

Le notizie passano e ripassano, sempre le stesse, come il consueto crimine ambientale, commesso da parte dell’uomo, in questo caso in Siberia a Norilsk dove il fiume Doldykane è ormai divenuto rosso sangue a causa del nickel riversato in esso dalla Norilsk Nickel. La perdita del bene comune, del senso di appartenenza allo stesso luogo che è il pianeta terra, fa sì che che si pensi al profitto personale incuranti dei danni provocati che non potranno non ritornare anche, e soprattutto, a coloro che l’hanno provocato.

Cerchiamo di non pensare  che tutto sia uguale e che non serva a nulla, dove la vita ci ha collocato, agire per opporsi ad uno status quo che non desidera altro che inibire la nostra umanità. La vita non è una marmellata nella quale infilare il dito e mangiarsela a scapito del prossimo, la vita è avere cura del bene comune.

 

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