Alimentazione & Stile di vita, Attualità, Home, Notizie, Politica, Tecnologia, Vaccini

Lettera al Sindaco del Comune di Nembro (Bergamo)

In data 7 maggio 2020 l’associazione Riprendiamoci Il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana sede territoriale Bergamo, ha consegnato per mano di Luciana Mologni, sua referente, una lettera al Sindaco Claudio Cancelli del Comune di Nembro (BG), per aprire un dialogo tra cittadini e autorità, riguardo all’emergenza sanitaria da Covid-19. Ringraziando la disponibilità del Sindaco e la sua costante presenza, attenzione e solidarietà per i cittadini nembresi, speriamo di far ancor più chiarezza sui fatti accaduti in questi mesi sul nostro territorio. Vi invitiamo alla lettura della lettera stessa.

Egregio Sig. Sindaco
Claudio Cancelli
Comune di Nembro
Via Roma, 13
24027 Nembro (Bg)

Egr. Sig. Sindaco,

in qualità di referente dell’associazione Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana (www.riprendiamociilpianeta.it) nonché cittadina del Comune di Nembro, con la presente, mi permetto di sottoporLe una serie di quesiti riguardo all’emergenza sanitaria da Covid-19, che ci ha pesantemente e direttamente coinvolto e tutt’ora incide pesantemente sulle nostre vite.

Sono consapevole della mole di domande (proposte per argomenti) ma, in questi mesi di grande fatica e sofferenza, il sacrificio della gran parte dei diritti costituzionalmente garantiti imposto a noi cittadini merita una contropartita, quantomeno in termini di chiarezza ed esaustività delle informazioni.

Abbiamo bisogno di comprendere tanti, troppi “Perché”, ai quali la stampa e l’informazione fornita dai canali ufficiali non ha saputo rispondere, offrendo, al contrario, notizie e comunicazioni nebulose per non dire contraddittorie, oltre che emotivamente coinvolgenti, ma sostanzialmente scarse di contenuti concreti e pratici.

Pertanto, in questo clima di totale disorientamento e confusione, a nome dell’Associazione che rappresento a livello territoriale e in quanto nembrese, mi rivolgo a Lei, quale Autorità più vicina a noi cittadini e direttamente operante sul nostro territorio.

La ringrazio sin da ora, anche a nome dell’Associazione, per l’attenzione che Vorrà riservare alla presente, confidando in un Suo riscontro che Vorrà trasmettere ai recapiti in calce indicati.

ambiente e territorio

Consapevoli che il benessere di un essere umano e il conseguente buon funzionamento del suo sistema immunitario sono influenzati da molteplici fattori, tra cui anche l’ambiente in cui vive e la sua qualità, porgiamo i seguenti interrogativi e proposte con la speranza che possano essere d’aiuto a comprendere il processo di diffusione esponenziale del virus nel comune di Nembro.

  • Proponiamo che vengano eseguiti degli studi comparativi delle analisi dei livelli di inquinamento di aria (gli inquinanti richiesti per legge e se possibile analisi del particolato in termini di presenza di metalli pesanti, pollini, batteri e virus come riscontrato dagli ultimi articoli scientifici), acqua (acqua potabile e acqua del fiume) e suolo (presenza di pesticidi) riferiti agli anni 2019 e 2020 per evidenziarne i livelli di eventuale pericolosità.
    https://www.agi.it/cronaca/news/2020-04-24/inquinamento-particolato-coronavirus-sima-8427205/
  • Proponiamo una mappatura del territorio che evidenzi la presenza di centrali elettriche, antenne dei vari tipi esistenti e delle diverse frequenze emesse al fine di verificare la presenza di inquinamento elettromagnetico.
  • Chiediamo se nell’ultimo biennio siano stati eseguiti lavori importanti sul territorio, come disboscamenti, manutenzioni stradali o di infrastrutture.
  • Richiediamo una mappatura del territorio che evidenzi la presenza delle diverse industrie e del loro impatto sul territorio, ponendo particolare attenzione alle ditte rimaste aperte durante il cosiddetto lockdown e, in merito alle attività chiuse in tale periodo, le rispettive riduzioni emissive, se possibile, vista l’analisi fatta da ARPA Lombardia.
    https://www.arpalombardia.it/sites/DocumentCenter/Documents/Aria%20-%20Relazioni%20approfondimento/Analisi%20preliminare%20QA-COVID19.pdf
  • Proponiamo di verificare la modalità di smaltimento di rifiuti pericolosi derivanti dalle grandi aziende o dai privati.

Al fine di prevenire altre situazioni simili e promuovere una buona salute della popolazione, in un’ottica di collaborazione rivolgiamo le seguenti domande:

  • Quale è l’impegno concreto che il Comune sta attuando per cambiare la tendenza generale di inquinamento della zona e salvaguardare l’ambiente?
  • Come si coordina il Comune con gli enti territoriali (es: protezione civile, guardia forestale, associazioni, enti di ricerca, ecc.) per il raggiungimento degli obiettivi sopra citati?
  • È prevista una campagna di informazione rivolta alla cittadinanza sull’educazione alla buona salute e alla tutela del territorio?
  • Quanto viene facilitata e promossa l’agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale e all’uso di pesticidi? Questi ultimi rispettano le norme di riferimento?

salute e vaccinazioni

I territori di Bergamo e Brescia risultano ad oggi i più colpiti dall’emergenza Covid-19 in Lombardia, con un’incidenza di gran lunga superiore rispetto alla media del resto del territorio nazionale. Segue Milano, che però è caratterizzata da una popolazione certamente superiore in numero e maggiormente concentrata. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4596_1_file.pdf

Sorge dunque naturale chiedersi per quale ragione queste zone registrino una incidenza di contagi e decessi così elevata. Ci sembra ragionevole ricercare eventuali cofattori che possano aver favorito la morbilità del virus in circolazione e/o aver interferito con i normali meccanismi del corpo umano, portando ad una maggiorazione dei casi gravi, così come dei decessi. Tra le varie ipotesi, ci preme evidenziare quanto segue:

1) Campagna vaccinale

Negli scorsi mesi abbiamo appreso dai media e dai canali istituzionali che il territorio bergamasco è stato oggetto di un’importante offerta vaccinale, sia per quanto concerne l’annuale campagna antinfluenzale, sia per la necessità di far fronte all’aumento dei casi segnalati di infezione da meningococco.

Si vedano ad esempio:
http://www.ats-bg.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=17044
https://www.bergamonews.it/2019/10/21/vaccinazione-antinfluenzale-a-bergamo-ordinate-185-000-dosi-di-vaccino/332164/

Ci chiediamo se all’epoca della proposta, o eventualmente in un tempo successivo, i promotori, così come le amministrazioni regionali e comunali, fossero a conoscenza del fenomeno cosiddetto di “interferenza virale” che può aver sensibilizzato la popolazione vaccinata esponendola ad un più facile contagio da parte del SARS-CoV-2.

A tal riguardo, si vedano i seguenti articoli e studi pubblicati:
https://www.disabledveterans.org/2020/03/11/flu-vaccine-increases-coronavirus-risk/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31607599

In merito a questa ipotesi di lavoro, ci chiediamo se sia stato fatto o se sia programmato uno studio che metta in relazione i soggetti vaccinati con i contagi da coronavirus. Questa analisi, pur basandosi su dati statistici e non essendo di per sé una dimostrazione di causalità, potrebbe comunque rappresentare un punto di partenza per uno studio della situazione territoriale specifica. Indipendentemente dal fatto che alcune vaccinazioni siano particolarmente raccomandate a specifiche fasce di età, sarebbe opportuno conoscere quali fasce di popolazione siano state effettivamente sottoposte a vaccinazione antinfluenzale e antimeningococcica.

2) Studi specifici sui preparati vaccinali

In relazione alle campagne vaccinali e alla proposta di indagine statistica discusse al precedente punto, ci chiediamo se è stato fatto o se è previsto uno studio a campione sui preparati vaccinali e sugli specifici lotti somministrati alla popolazione. Questo genere di informazione potrebbe evidenziare, od escludere, la presenza di sostanze estranee non previste nei preparati vaccinali considerabili come fattore di sensibilizzazione al SARS-CoV-2, oppure di indebolimento delle normali funzioni immunitarie, oppure di interferenza con i normali processi metabolici umani e dunque di preparazione di un terreno favorevole all’attecchimento del virus.

3) Informazioni su campagne vaccinali passate e future

In ultimo, ci chiediamo se per le suddette campagne vaccinali siano stati predisposti fondi da parte dell’amministrazione comunale, sia per l’eventuale sensibilizzazione della popolazione, sia per l’acquisto dei preparati stessi. Ci chiediamo se l’Amministrazione, in concomitanza con le campagne vaccinali passate e future, ha previsto e prevede di attuare una politica di informazione alla popolazione che comprenda, oltre all’uso di preparati farmacologici, anche suggerimenti per il mantenimento della salute, coinvolgendo, a più ampio spettro anche fattori determinanti come ad esempio la corretta alimentazione, una blanda ma costante attività fisica, l’astensione da prodotti nocivi come fumo e alcool. La pratica di certe buone abitudini può contribuire in modo significativo al raggiungimento e mantenimento di un buono stato di salute generale della popolazione, preparando i soggetti a reagire meglio e con meno conseguenze ad attacchi virali e batterici in genere, favorendo un migliore benessere psico-fisico già ampiamente turbato dalla situazione odierna.

Queste stesse informazioni vengono promosse anche dal Ministero della Salute:
http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=108&area=Vivi_sano
http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=51&area=Vivi_sano
http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=81&area=Vivi_sano
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=stiliVita&menu=fumo

4) Domande ad ampio spettro

  • Qual è il rapporto numerico tra i medici di base e il totale della popolazione utente? È la stessa proporzione degli anni passati?
  • Che tipo di protocollo è stato seguito in questa emergenza per aiutare i pazienti presso il proprio domicilio?
  • Come è stato organizzato il piano delle sostituzioni dei medici in malattia per garantire la continuità di servizio ai cittadini?
  • L’ubicazione di tanti medici in un’unica struttura può aver contribuito ad aumentare il numero di contagi?
  • È possibile valutare quanto la scelta di non attivare la zona rossa a tutela delle grandi aziende locali abbia inciso sull’aumento dei contagi?

mascherine

Posto che per circolare nel territorio del nostro Comune, pur sempre nel rispetto delle necessarie autorizzazioni, è imposto l’utilizzo di mascherine, cosa ne pensa a proposito delle linee guida dell’OMS del 6 aprile, secondo cui l’uso generalizzato delle mascherine sarebbe addirittura controproducente per proteggere sé stessi e gli altri, non essendoci prove scientifiche sufficienti a comprovare che le mascherine aiutino una persona sana a evitare l’infezione?

tamponi e test sierologici

Ci chiediamo se i tamponi e i test-sierologici effettuati sino ad ora per appurare le mappature dei contagi e la diffusione del virus siano effettivamente in grado di fornire risultati affidabili, sulla cui base le Autorità stanno gestendo a 360° l’emergenza sanitaria: diverse figure autorevoli in ambito sanitario, infatti, dibattono ancora oggi sulla veridicità dei risultati. Cosa ci può dire al proposito, anche in funzione del progetto in atto presso il Comune di Nembro, ad oggi in attesa di ricevere l’autorizzazione del Comitato Etico?

inquinamento elettromagnetico

Riteniamo che il modo migliore di esporre le nostre preoccupazioni rispetto alla tecnologia di trasmissione a onde millimetriche (Ghz) ed il suo impatto sulla salute umana, sia innanzitutto riportando questo breve trafiletto dal libro “5G, Cellulari, Wi-Fi: Un esperimento sulla salute di tutti” il di cui pdf gratuito è possibile scaricare qui:
https://www.inquinamento-italia.com/libro-5g-cellulari-wi-fi-un-esperimento-sulla-salute-di-tutti-scarica-pdf-gratuito/

“Le evidenze scientifiche dei danni prodotti dai campi elettromagnetici a radiofrequenza sono state invece ancora meglio determinate e ormai sono molto ben comprese. Qualche anno fa, nel 2011, lo IARC li classificò come ‘possibili cancerogeni’ – invece che come ‘cancerogeni certi’ – perché all’epoca non si avevano ancora gli studi su animali, che sono nel frattempo stati pubblicati. Ad esempio, sono stati fatti studi approfonditi dall’Istituto Ramazzini a Bologna e dal National Toxicology Program negli Stati Uniti (v. il Capitolo 8) che hanno colmato la lacuna di conoscenza che c’era nel 2011, e che potrebbero permettere presto di stabilire ufficialmente che le radiofrequenze sono dei cancerogeni certi per l’uomo, e dunque la cui esposizione e da evitare ai cittadini.”

In questo breve testo vengono citati gli studi dell’Istituto Ramazzini di Bologna e del National Toxicology Program (USA); seguentemente rimandiamo alle fonti per completezza:
https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/
https://www.niehs.nih.gov/news/newsroom/releases/2018/november1/index.cfm

La invitiamo inoltre a prendere visione di questo articolo de LaVoceDelTrentino che ha realizzato degli approfondimenti con testimonianze di personale qualificato in vari ambiti, sulla nuova tecnologia chiamata 5G, in modo da prendere consapevolezza quantomeno dei dati portati alla luce da queste persone e dei rischi a cui verranno esposti i cittadini e l’ambiente.

Link articolo di considerazioni per approfondimenti della tecnologia 5G:
https://www.lavocedeltrentino.it/2020/03/11/5g-ecco-i-danni-causati-ora-chi-ha-coraggio-e-coscienza-per-dire-si/

Pertanto, Le chiediamo:

  • Nel territorio di Nembro, sono già in atto installazioni di antenne 5G? Se sì, da parte di chi? E chi le ha approvate? Quali frequenze sono attive, sapendo che le frequenze utilizzate da questo nuovo standard sono più di una?
  • Nella Sua qualità di Autorità sanitaria Locale, è informato sui rischi per la salute dei cittadini inerenti al tipo di onde emanate dalle antenne 5G, argomento trattato anche in sede parlamentare a livello europeo?
  • È a conoscenza del fatto che alcuni paesi si sono rifiutati di installare tale tecnologia in virtù dei suddetti rischi per la salute delle persone e degli esseri viventi?
  • Sarebbe interessato ad informare la cittadinanza dei dati scientifici che comprovano che tali rischi sono reali e sperimentalmente verificati?

Luciana Mologni
referente RIP Bergamo

Fonte Immagine: www.nembro.net
Articolo e lettera di: Riprendiamoci Il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, Sede Territoriale Bergamo

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By RIP - MRU
Load More In Alimentazione & Stile di vita

Check Also

Se Solo Sapessero… Quanta Vita c’è in un’Arnia

Oggi è un giorno triste… nella visita settimanale ...

Cerca

Facebook